Alle volte risalire alle origini di una notizia è come scoprire la trama di un giallo. Watch Dogs Legion non fa eccezione, e riguardando le news apparse nei mesi scorsi, si dipana un racconto degno di Agatha Christie.

I primi indizi del nuovo gioco di Ubisoft risalgono infatti allo scorso 11 febbraio, quando s'è iniziato a parlare di un possibile Watch Dogs 3 in arrivo su PS5 e Xbox Scarlett. Qualcuno che di professione dovrebbe fare realmente l'investigatore privato, in quei giorni s'è accorto infatti della registrazione del marchio risalente allo scorso novembre, rendendolo pubblico.

Arriviamo così al 25 febbraio, quando un misterioso utente su 4chan divulga alcuni dettagli sul titolo non ancora annunciato da Ubisoft, indicando anche alcuni dei cambiamenti che verranno apportati rispetto al primo episodio. Le informazioni vogliono Watch Dogs 3 essere ambientato a Londra e permettere al giocatore di selezionare il sesso del proprio personaggio. Dice anche la misteriosa gola profonda che verrà posta un'enfasi maggiore sull'hacking, sulle armi da fuoco e da taglio.

Se l'idea di affidarsi alle indiscrezioni di un utente di 4chan potrebbe far storcere il naso ad alcuni, negli stessi giorni iniziano ad arrivare segnalazioni analoghe anche da Gamereactor. È da notare che si afferma contestualmente che quest'anno non ci sarà alcun nuovo capitolo di Assassin's Creed, ed effettivamente a questo E3 Ubisoft non ha mostrato l'erede di Odyssey. Il che non dovrebbe stupire, se è vero che anche Watch Dogs 2 riempì il vuoto lasciato dall'anno sabbatico che si prese Assassin's Creed nel 2016.

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Le sezioni di guida continuano a rimanere uno dei punti deboli del gioco, per via di una fisica fin troppo arcade. E sì che in casa Ubisoft ha anche un certo The Crew 2...

Ora avanziamo col calendario al 7 aprile, data in cui Jason Schreier di Kotaku conferma le indiscrezioni che vogliono il nuovo Watch Dogs ambientato a Londra, domandandosi peraltro come gli sviluppatori riusciranno a riprodurre fedelmente le atmosfere e il panorama tecnologico della capitale britannica.

Il 20 maggio è una data altrettanto importante per i fan di Watch Dogs. Alcuni utenti particolarmente intraprendenti scovano l'account ufficiale Twitter verificato di Watch Dogs, @watchdogsgame_uk. Creato nel maggio 2019, riporta anche una nota biografica che recita "Official Watch Dogs UK Account". Seguici per tutte le ultime notizie, trailer e informazioni!".

Arriviamo così vicini alla data odierna, quando il 21 maggio altre indiscrezioni appaiono su NeoGaf confermando l'ambientazione londinese. E aggiungono a quanto in fin dei conti già si sapeva che in Watch Dogs 3 vestiremo i panni di Sarah, una donna per metà asiatica e per metà britannica il cui compito sarà interrompere le operazioni di un'organizzazione hacker dal suo interno.

I bene informati fanno poi trapelare la notizia secondo la quale in Watch Dogs 3 non potremo contare sull'uso di armi letali, e dovremo quindi cavarcela con taser o manganelli. Saranno riprese alcune meccaniche di Watch Dogs 2, come il parkour che verrà perfezionato, ma sarà anche possibile muoversi con uno skateboard.

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La possibilità di giocare ogni volta con personaggi diversi ha obbligato Ubisoft a implementare decine di animazioni, linee di dialogo e voci. Ogni cutscene, infatti, dovrà essere visualizzabile (e credibile) a seconda che si usi un giovane hacker o un'anziana signora.

La presunta protagonista inoltre avrebbe perso sua fratello per un'overdose, ragion per cui nel gioco saranno presenti alcune missioni secondarie che avranno come obiettivo l'eliminazione di covi in cui si produce droga. Da ultimo, viene aggiunto anche che Watch Dogs 3 accentuerà gli elementi cyberpunk rispetto ai due capitoli precedenti.

Le rivelazioni su Watch Dogs 3, pardon, Legion, proseguono fino al 4 giugno. E se quelle che abbiamo appena riportato si dimostrano infondate, quelle di pochi giorni fa cambiano le carte in tavola: stavolta il titolo dovrebbe permettere di giocare nei panni di uno qualsiasi degli NPC che si potranno reclutare nel gioco.

Ogni individuo che incontreremo nel mondo aperto dovrebbe infatti possedere una serie completa di animazioni, voci e tratti caratteriali generati e dal sistema di gioco. Questa impostazione dovrebbe permetterci di vedere cose diverse a seconda dell'NPC che si userà, un'idea questa indubbiamente ambiziosa e audace, che però porrebbe inevitabilmente problemi di game design.

Ora però Watch Dogs Legion l'abbiamo visto di persona qui all'E3 di Los Angeles e possiamo parlarvene a ragion veduta, senza quindi dover ricorrere a voci di corridoio e a indiscrezioni. E dunque, com'è il nuovo capitolo della celebre saga di Ubisoft?

Il primo aggettivo da usare è "spiazzante". Nel senso che sebbene quella di Ubisoft sia una serie che ancora non ha trovato una sua precisa identità (basti guardare le differenze tra i primi due episodi), non ci aspettavamo certo un'atmosfera così opprimente ed orwelliana.

A seguito della Brexit, infatti, Ubisoft s'è immaginata un'Inghilterra precipitata in una recessione economica che ha portato all'affermazione di un regime paramilitare di nome Albion. La delinquenza, poi, in un contesto così devastato ha avuto vita facile ed ecco allora che la seconda fazione contro la quale ci troveremo a confrontarci sarà un clan criminale.

A combattere questa situazione non sarà però un solo personaggio ma una vera e propria legione, da cui il nome del gioco, composta da un massimo di 20 persone. È bene ricordare che tutti i personaggi che incontreremo nel gioco saranno generati casualmente e avranno nomi, caratteristiche e perk unici. Non solo, ma avranno le loro vite e ogni giorno li si potrà incontrare in determinati luoghi di Londra, che saranno poi il loro posto di lavoro, la loro abitazione e i posti in cui amano svagarsi.

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Vi bastano 5 archi narrativi, oltre 60 missioni e 250 location ispirate a quelle realmente esistenti a Londra?

Avranno poi anche i loro problemi e risolverli sarà di vitale importanza se vorremo reclutarli. Alcuni di essi, infatti, saranno ostili al Deadsec per via della propaganda di regime e solo mostrandogli la reale natura della nostra organizzazione li si porterà dalla nostra parte. Nella missione che abbiamo avuto modo di provare qui all'E3, ad esempio, abbiamo iniziato vestendo i panni delle vecchietta ormai diventata il personaggio più famoso del gioco. E con lei ci siamo infiltrati a Scotland Yard per ripulire le fedina penale di un possibile alleato che veniva tenuto sotto scacco dalle informazioni su di lui custodite dall'intelligence inglese.

L'armamentario a disposizione di Linda (questo il nome della protagonista della nostra sessione) prevedeva uno spiderbot capace di infiltrarsi per via delle sue ridotte dimensioni, mettere KO le guardie salendo lungo il loro corpo e poi attaccarsi al loro volto come un face hugger di Alien. E infine di tenere sotto scacco i rinforzi di Scotland Yard, diventando una postazione fissa dotata di mitragliatore.

La stessa Linda, come ogni personaggio, potrà migliorare con l'aumentare dell'esperienza, guadagnando nuovi perk che, nel nostro caso, ci hanno permesso di usare più Spiderbot in contemporanea, o di avvalerci di droni da usare come trappole esplosive o come scanner per rilevare e taggare i nemici. Le sezioni stealth si sono rivelare piuttosto tradizionali, fatta eccezione che le movenze che variavano a seconda delle caratteristiche del personaggio prescelto, e vi assicuriamo che vedere i takedown portati a segno da un'artritica vecchietta sono stati uno spettacolo.

Una volta conclusa la missione abbiamo quindi potuto reclutare il nostro nuovo contatto, che abbiamo destinato a una delle tre classi previste dal gioco: Enforcer, Hacker o Infiltrator. La scelta della classe è libera ma è meglio assecondare le naturali inclinazioni di ogni personaggio, e poiché il nostro aveva un bonus del 20% nel corpo a corpo, lo abbiamo promosso a Infiltrator.

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Nel gioco si potranno usare fino a 20 personaggi diversi, che sceglieremo tra i 50 che potremo memorizzare all'interno della nostra contact list. E che potremo selezionare tra le decine di migliaia di passanti che affollano la Londra di Watch Dogs Legion.

Come in GTA V si può passare da ognuno dei nostri personaggi, che troveremo ogni volta in diverse parti della città, intenti a vivere la propria vita. Ma potremo anche effettuare una sostituzione, cambiando istantaneamente il personaggio che stiamo comandando senza spostarci nella sua locazione.

Mentre però nel gioco di Rockstar si possono comandare tre personaggi, in Watch Dogs Legion se ne potranno controllare fino a 20. Altrettanto intrigante è che in caso di morte non ci sarà alcun respawn bensì la morte permanente. Al che dovremo sostituire il nostro 'agente' appena deceduto con uno nuovo pescato tra i 50 personaggi che potremo immagazzinare nella nostra contact list.

Se a questo aggiungiamo i 5 archi narrativi presenti nel gioco, le oltre 60 missioni e le 250 location ispirate a quelle realmente esistenti di Londra, ne emerge un quadro davvero intrigante. Watch Dogs Legion si prospetta infatti come uno dei giochi più interessanti in circolazione, senza ombra di dubbio il più audace di tutta le serie di Ubisoft.

Senz'altro a qualcuno non piacerà il non avere un solo e carismatico personaggio col quale potersi immedesimare, ma è innegabile che il sistema ideato da Ubisoft consente la più totale diversità tra una partita e l'altra, aumentando esponenzialmente la varietà di un titolo che, curiosamente, al suo esordio venne criticato proprio per l'eccessiva linearità.

Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.