Warhammer: Chaosbane - recensione

Warhammer sfida Diablo: chi vincerà?

C'è poco da fare, quando un genere è dominato da un gioco non è proprio possibile evitare confronti o sfuggire alla domanda che tutti voi, più o meno implicitamente, vi state facendo nel momento in cui iniziate a leggere questa recensione. E' questa la volta buona per un action RPG che riesca a insidiare la terza puntata di una delle serie più celebri di Blizzard?

Non che al genere manchino altre valide alternative. Grim Dawn, Van Helsing, lo stesso Martyr (action RPG già ambientato in un altro universo targato Warhammer) o anche Path of Exile con il suo molto allettante 'free to play'. Insomma il genere è ben presidiato, non proprio a livello quantitativo, ma a livello qualitativo decisamente sì, e quindi la vita è dura per chiunque voglia entrarci in maniera importante.

Chaosbane ha il vantaggio della licenza Warhammer che si porta dietro la sua lore poderosa, le sue legioni di fan e, onestamente, un setting che è perfetto per il genere. Iniziamo per l'appunto dalla storia.Il gioco è suddiviso in quattro atti, ognuno di questi vi vede impegnato contro una delle divinità del Chaos con il suo esercito di minion e boss di grado differente. La storia tratta di quanto accaduto dopo l'invasione guidata da Asavar Kul; una volta sconfitte le truppe del male per mano di Magnus The Pious (a Praag, la roccaforte di Kislev) è il momento della vendetta, proprio attraverso il misterioso rapimento di Magnus, epico comandante il cui destino risiede ora nelle vostre mani. L'intera campagna vi vede infatti impegnati a raggiungere Magnus per salvarlo e rimetterlo nel ruolo che gli spetta.

La storia è abbastanza banale, le nostre aspettative non erano particolarmente alte, se non per quanto di buono visto in Martyr (sotto questo punto di vista), ma soprattutto in Mechanicus (testi e trama letteralmente stellari). Ma tant'è, la trama non fa parte delle caratteristiche irrinunciabili di un action RPG. Il parlato varia da discreto a eccellente (nano guerriero) fino a terribile (arciere high elf)... sembra che gli attori utilizzati per i voice over siano stati ingaggiati rispettando due standard qualitativi differenti.

Warhammer: Chaosbane offre quattro personaggi tra cui scegliere: un capitano dell'Impero, un mago (high elf), un guerriero nano e un arciere elfo delle foreste. Ognuno di questi ha uno stile di combattimento diverso che si concretizza utilizzando sei slot per gli skill principali. Questi skill crescono, se vi investite punti-esperienza (e dovrete scegliere in quali investirli a discapito di altri, non è possibile farli crescere tutti). A questi skill di base potrete aggiungere i 'God skill' che si sbloccano spendendo frammenti di gemme colorate ed esperienza, più una serie di abilità passive.

In ultimo ogni eroe ha un potere 'bloodlust' che dona invincibilità e danni incredibilmente aumentati per un brevissimo periodo di tempo. Questo potere si ricarica molto lentamente, recuperando sfere di energia rilasciate da alcuni mostri una volta sconfitti; questo particolare elemento di gameplay è piuttosto importante perché costringe il giocatore a tenere d'occhio costantemente il campo di battaglia (le sfere scompaiono dopo pochi secondi) e a considerare dove usare il preziosissimo bloodlust.

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Le locazioni sono molto dettagliate e fanno il paio con gli effetti speciali dei combattimenti in quanto a qualità; peccato per la scarsa varietà…

Rimanendo sui personaggi, lo stile di combattimento è differente ma in tutte le quattro varietà si basa su attacchi normali (ascia, spada, arco o incantesimo poco importa), attacco ad area quando si è circondati e attacco con rigenerazione della salute quando quest'ultima è bassa. A questi vanno aggiunti skill che permettono di spostarsi velocemente sul campo di battaglia per evitare di essere circondati troppo spesso, qualche crowd control con stun e poco altro. In questo comparto insomma c'è lo stretto necessario per divertire ma non per assicurare varietà sufficiente a quello che va considerato il marchio di qualità di un action RPG... ovvero cambiare stile di combattimento man mano che si procede, si sbloccano abilità nuove e si incontrano nemici con caratteristiche diverse.

In Warhammer: Chaosbane c'è una certa ripetitività che sfrutta fin troppo la godibilità del combattimento. Infatti tutto quanto vi abbiamo descritto è decisamente divertente e soddisfacente. Il livello di difficoltà sale con una curva ben studiata e gli skill vengono tutti introdotti con una tempistica corretta che li valorizza senza marginalizzarne nessuno. Insomma, quello che c'è lo userete a fondo divertendovi e incontrando situazioni in grado di testare riflessi e pensiero tattico...ma il senso di ripetizione c'è e non è solo una questione di combattimento...

Si ha la sensazione che Chaosbane voglia essere un action RPG con molto 'streamlining', ovvero una semplificazione in grado di attirare nuovi giocatori e mettere tutti immediatamente di fronte a combattimenti comprensibili, fracassoni e divertenti. Chi voglia più profondità e varietà farà invece abbastanza fatica ad accettare questo compromesso.

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Il God Skill Tree aggiunge qualche skill in più a quelli di base di ogni personaggio.

I nemici non aiutano la varietà visto che, pur avendone di fronte legioni intere, le stesse tipologie si ripetono fino alla nausea. L'eccezione sono i boss che effettivamente riescono a rendere gli scontri differenti richiedendo più tattica, ma anche rallentando incredibilmente il ritmo di gioco. Boss intermedi e boss finali sono infatti forniti di grossi quantitativi di energia e richiedono, esattamente come succede in altri generi, di imparare pattern e mosse corrette per intaccarne la salute in fretta. Il bilancio sui boss alla fine è positivo perché si tratta di un cambio di passo e di un'iniezione di varietà che è decisamente benvenuta dopo ore di scontri furiosi tutti abbastanza simili a sé stessi.

Lo stesso discorso vale per le mappe. In Chaosbane vi troverete a fare tanto backtracking e a rivisitare spezzoni di mappe già viste mille volte, con nuovi mostri spawnati. Non solo, il gioco offre missioni secondarie generate casualmente che potrete affrontare per cercare loot e denaro...e anche qui vi troverete negli stessi identici scenari. Al di là di un ottimo comparto estetico gli ambienti sono piuttosto noiosi.

In ultimo anche il loot soffre della stessa piaga della ripetitività. Gli oggetti indossati dai nostri eroi finiscono per essere semplicemente degli aggregati di statistiche e non incidono mai sullo stile di gioco o sulle abilità che deciderete di utilizzare più spesso. Anche a livello estetico la varietà è pochina. L'unica eccezione sono i set 'heroic' che, se completati, conferiscono bonus particolari e un'aura colorata che, in effetti, ci fa sembrare molto 'badass'...

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I boss di fine livello sono spettacolari e molto complessi da sconfiggere; serve impararne i pattern e adattare un poco il proprio stile di combattimento.

Il comparto tecnico è invece uno dei punti di forza di Chaosbane visto che modelli, animazioni e scenari sono tutti realizzati con grande cura e professionalità. E' piuttosto chiaro che il team si sia concentrato sul rendere i combattimenti più soddisfacenti possibile con effetti visivi, sonori e animazioni che non mancano mai di comunicare il giusto senso di violenza grandiosa che ci aspettiamo da un titolo Warhammer e da un action RPG che si rispetti. L'hub in cui si ottengono le missioni è invece probabilmente l'unico punto debole visto che è abbastanza generico e poco ispirante.

I mostri, seppure pochi, sono tutti concepiti e realizzati con una perizia eccezionale, soprattutto i boss. Salendo di livello tra i nemici, infatti, sale il dettaglio e la caratterizzazione fino ai boss di fine livello che sono letteralmente splendidi nel loro essere schifosi-terrorizzanti e nel poter utilizzare attacchi molto personalizzati.

L'interfaccia è funzionale ma su PS4 non è stata adattata in alcun modo per aiutare chi gioca a una certa distanza dal televisore (spesso su un divano); le scritte risultano quindi piccole e difficilmente leggibili a distanza. Ma il gioco dà il meglio di sé nel momento in cui si devono imparare le basi visto che tutto è estremamente chiaro e diventa velocemente naturale per i giocatori.

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quattro personaggi disponibili sono abbastanza diversi in quanto a caratteristiche ma, alla fine, gli stili di combattimento si somigliano un po' tutti.

Chaosbane offre una modalità multiplayer che si comporta come ci si aspetterebbe e in cui non abbiamo trovato alcun problema, né di interfaccia né di funzionalità, anzi... è presente anche una modalità local/couch co-op (insomma un hotseat locale) che è onestamente splendida e molto intrigante se avete amici e/o fidanzate in grado di apprezzare il genere action RPG.

Insomma Chaosbane è un prodotto riuscito solo in parte con alti e bassi che probabilmente vorrete soppesare attentamente prima dell'acquisto (anche perché il gioco costa un bel 50 euro). Sul lato positivo troviamo un'accessibilità grandiosa, combattimenti furiosi e divertenti, grafica eccellente e una licenza Warhammer che ha trovato una discreta traduzione nel genere action RPG.

Sul lato negativo c'è tanta ripetitività -in mostri, ambienti e combattimenti - e un loot system non all'altezza. A seconda delle vostre preferenze (e anche di quanto potete apprezzare la modalità multiplayer) potete considerare un punto in più, o anche in meno, rispetto al voto finale.

7 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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