Analizziamo il trailer di The Witcher, la serie originale di Netflix - speciale

Tutto molto bello, ma i draghi?

Distribuito questa notte sul canale YouTube ufficiale di Netflix, il primo trailer della serie dedicata a The Witcher sta già spopolando. Al momento della stesura di questo articolo le visualizzazioni sono arrivate a quattro milioni e mezzo e crescono esponenzialmente, simbolo di quanta attesa ci sia attorno alle avventure formato Live Action di Geralt e compagni. Quasi due minuti che però rivelano tanto su cosa possiamo aspettarci da questa trasposizione che farà il suo debutto verso la fine dell'anno, a meno di improbabili rinvii. Analizziamo quindi insieme quello che si è visto e mi raccomando, diteci se siete entusiasti o delusi nei commenti!

Senza perdersi in troppe chiacchiere il narratore dipinge subito lo sfondo della trama. "Gli elfi erano gli incantatori originali del continente, poi sono arrivati umani e mostri - Gli elfi hanno insegnato agli umani come trasformare il caos in magia... e loro in cambio li hanno massacrati". Questo sembra essere l'incipit del mondo in cui Geralt, con Henry Cavill subito in azione, dovrà farsi largo tra mostri e umani che sembrano anche peggiori. Il nostro beniamino pare essere decisamente a suo agio nei panni del killer professionista, dallo sguardo freddo e penetrante quanto basta per renderlo credibile. "Mostri e soldi è tutto quello che è per te la vita?", gli chiede la mora Triss (Anna Shaffer), "questo è tutto ciò che ha bisogno di essere", gli risponde convinto.

Le sequenze sono permeate da quell'atmosfera che già traspariva dal frame rilasciato su Twitter dalla produzione quando ci hanno mostrato la fedele cavalla di Geral, Rutilia. Una fotografia dai colori smorti e freddi, cupa quanto basta per non farci dubitare che anche in questa serie, così come nei romanzi, i regni del nord non saranno un luogo piacevole dove vivere, anzi. Non solo per via dei mostri, di cui vediamo solo pochi dettagli fino al finale, ma anche per la minaccia rappresentata da Nilfgaard, l'impero del sud, che sembra sia pronto all'invasione anche stavolta, per annientare chiunque si opponga al suo cammino per la presa dei regni settentrionali. A quanto pare assisteremo eccome a queste battaglie, se ne vedono diverse gremite di soldati sia in ambientazioni interne che esterne, che sembrano curate nel modo giusto coadiuvate dalla computer grafica per risultare epiche e spettacolari.

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Che ne pensate di Henry Cavill come interprete di Geralt? A noi piace!

Oltre alla fame di conquista, Nilfgaard sta arrivando anche per un altro motivo: Cirilla Fiona Elen Riannon, meglio conosciuta come Ciri (Freya Allan), protagonista sia nei romanzi che nel videogioco. Se c'è Nilfgaard, questo vuol dire che la serie ha preso spunto da tutti i libri di Sapkowski, e vale la pena precisarlo visto che i primi due sono raccolte di storie relativamente brevi su Geralt e il suo passato. C'è quindi anche Yennefer, nel trailer curiosamente rappresentata con un viso deforme, e non la bellezza dagli occhi viola che siamo abituati a conoscere. Scopriremo, quindi, quali sono i motivi di questa differenza.

Nell'alternarsi delle scene possiamo notare diverse ambientazioni: i decadenti villaggi, mura di castelli, un probabile bordello, fitte foreste, oscure paludi e un albero indubbiamente permeato di magia. È sicuramente presto per giudicare, ma non siamo rimasti particolarmente impressionati dai dettagli delle scenografie e dagli effetti visivi di contorno, dall'effetto un po' posticcio. Ovviamente speriamo di essere smentiti.

I costumi risultano invece molto più curati e attinenti. Si vedono interessanti abiti nobiliari e soldati dalle armature particolareggiate e credibili. Geralt veste un'armatura che ricorda molto da vicino quella di Kaer Moren indossata in The Witcher 3: Wild Hunt, decisamente riconoscibile e familiare agli occhi di noi videogiocatori. Dissipato il dubbio sulla spada d'argento, presente posta sul fianco di Rutilia, vediamo Geralt indossare il classico medaglione del suo ordine di Witcher, che probabilmente lo avvertirà vibrando della presenza di magia, come nei libri. Di mostri, come detto, quasi non se ne vedono, ma nelle ultime battute, l'essere che emerge dalle acque putride (un Arachas?), ci lascia ben sperare con una fluida animazione.

Insomma nella serie pare che rincontreremo davvero tutti, Geralt e compagni, Ciri, mostri, Nilfgaard, e quant'altro. Il casting sembra essere riuscito, i volti degli attori sembrano rispecchiare lo spirito dei personaggi conosciuti nel romanzo e vedremo se qualche trovata originale saprà ulteriormente arricchirli nella serie. Il potenziale insomma c'è e non solo per una stagione. Continuiamo a tenere le dita incrociate.

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Riguardo l'autore

Michele Sollazzo

Michele Sollazzo

Redattore

Provenendo dalla leggendaria regione del Molise, non poteva fare a meno di vivere avventure in mondi virtuali. Dopo un'infanzia vissuta tra gli arcade dei bar diventa adulto firmando petizioni per far uscire Shenmue 3. Ora è passato a Outcast 2.

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