Gli sviluppatori di Platinum Games ci parlano del loro approccio a Bayonetta e ai giochi d'azione

Atsushi Inaba e Hideki Kamiya protagonisti al ChinaJoy 2019.

Atsushi Inaba e Hideki Kamiya di Platinum Games sono stati protagonisti al ChinaJoy 2019, e in questa occasione hanno parlato della storia della compagnia e dei giochi d'azione, con focus sul celebre Bayonetta.

Ecco i punti salienti:

Platinum Games ha iniziato la sua avventura senza soldi e solo grazie al talento. La società non aveva in mente giochi di azione in particolare, poiché tutto quello che volevano fare era realizzare qualcosa di completamente diverso dagli altri giochi. Tuttavia, Kamiya era fiducioso di poter creare giochi mai visti prima con il proprio studio.

Kamiya ricorda in origine di aver proposto giochi per Wii che avrebbero usato il suo sistema di movimento per mirare in modi unici, ma Inaba si oppose perché voleva che Platinum Games creasse un gioco influente che potesse rappresentare al meglio la compagnia.

Si passa, dunque, a Bayonetta. Questo gioco d'azione non rientrava affatto nei piani della loro strategia iniziale, ma Kamiya fu ispirato da un collega che disse di voler giocare di nuovo a un altro gioco 3D di Kamiya. Erano passati 7 anni da quando lavorò all'ultimo gioco d'azione in 3D, sentiva la mancanza di questo genere di titoli e quindi propose Bayonetta.

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La filosofia di Kamiya per la progettazione di giochi d'azione: non importa quale sia il gioco, ritiene che i giochi d'azione necessitino di azioni speciali che facciano in modo di soddisfare appieno i giocatori.

Kamiya, però, ritiene importante che Platinum Games non sia collegata solo ai giochi d'azione. Lo sviluppatore vorrebbe che i giocatori raggiungano un punto in cui proveranno altri giochi nuovi di zecca da parte dell'azienda grazie alla loro reputazione. Inaba fa eco a questo, dicendo che mentre Bayonetta 3 è ancora in fase di sviluppo, vuole che Platinum Games sia una compagnia riconosciuta anche al di fuori della serie.

Kamiya afferma che mentre si rammarica di non essere stato in grado di lavorare su giochi Capcom come la serie Devil May Cry, oltre il primo gioco, è grazie a questo che è stato in grado di realizzare nuovi giochi come Bayonetta. Spera che Bayonetta possa diventare una serie classica con un mondo consolidato che possa continuare ad espandersi per sempre.

Che ne pensate?

Fonte: Siliconera.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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