Corsair Nightsword RGB - recensione

Un mouse gaming da Corsair per FPS e MOBA, ma non solo.

Di mouse da gaming il mercato è ormai decisamente saturo: vuoi perché ai produttori tradizionali che negli anni 90-2000 se ne sono aggiunti molti altri, vuoi perché tutti hanno deciso di diversificare il loro catalogo per offrire non solo soluzioni adatte a tutte le tasche ma anche a tutti i generi, scegliere il puntatore più adatto alle proprie esigenze sta diventando sempre più difficile. Un'azienda che non ha fatto mistero di voler attaccare il mercato con una selezione di prodotti pensati per coprire entrambe è Corsair: l'ultimo arrivato in questo senso è il mouse cablato Nightsword RGB, una proposta che già dal titolo chiarisce le intenzioni del produttore taiwanese. Un prodotto di fascia medio-alta adatto a tutti i generi ma anche a tutte le tasche visto che il cartellino del prezzo è tutto sommato più che accessibile alle tasche di una platea piuttosto ampia.

Ma andiamo a parlare di questo Nightsword RGB: della qualità costruttiva e dei materiali, oltre che del layout dei tasti, abbiamo parlato in abbondanza nell'unboxing che trovate a corredo della recensione. Il responso complessivo è piuttosto buono: si tratta di un mouse ben assemblato e ben disegnato in quanto a forme e caratterizzato da buoni materiali, in particolare la gomma. È chiaramente un mouse per destrorsi da come s'intravede dalla forma e dal posizionamento dei pulsanti: la forma è quella classica da palmgripper che permette di distendere completamente tutto il dorso della mano. Tuttavia, per chi ha le mani molto lunghe, grazie a un sistema di gestione dei pesi interni, che può aumentare o diminuire il peso complessivo, anche un Finger Gripper potrebbe trovarsi bene. Il peso varia in un range che va tra i 120 e i 140 grammi grazie a sei minizavorre da 2,5 o 4,5 grammi posizionabili in altrettanti alloggiamenti diversi in posizione esagonale nella parte inferiore del mouse, tutt'intorno al sensore.

Il nostro unboxing del Nightsword RGB di Corsair, un mouse polivalente e caratterizzato da buoni materiali, ottimi per quanto riguarda la gommatura.

Trovare la combinazione preferita non dovrebbe essere un problema: noi ci siamo trovati molto bene con quella intermedia da 132 grammi, un ottimo compromesso tra consistenza del mouse e leggerezza: una soluzione che si sposava molto bene con la presa palmgrip. Abbiamo messo in mano il mouse a un collega cultore del finger grip, che ha provveduto immediatamente a scaricare il peso e nonostante le dimensioni non minuscole ha impiegato un mezzo pomeriggio per trovarsi a suo agio anche con il mouse di Corsair, aspetto che non avremmo dato per scontato in prima battuta. Non abbiamo avuto modo di farlo provare anche a un claw gripper ma viste le dimensioni abbiamo il sospetto sia una tipologia di mouse che meno si sposa a questo tipo di utenti anche non si può mai dire, vista la leggerezza del Nightsword "a vuoto".

Ottima l'adattabilità a generi diversi di utilizzatori quindi, così come ai generi di gioco per cui sono pensati: in realtà la dicitura FPS/MOBA è piuttosto fuorviante perché, per com'è stato progettato il Nightsword, è piuttosto chiaro che è un mouse pensato per adattarsi a un gran numero di generi, anche se il numero di tasti non è elevatissimo ma comunque più che sufficiente per mappare numerose funzioni essenziali. Se togliamo infatti i due tasti principali e i due per modificare la sensibilità al volo, quelli configurabili sono sei: la pressione della rotella centrale, due sulla parte dorsale del tasto principale e tre sulla parte laterale attivabili con il pollice di cui uno di grosse dimensioni; gli altri due richiedono un po' più di memoria tattile per essere attivati al volo in quanto piuttosto sottili. Il clic in tutti i casi è ottimamente percepibile e dalla corsa cortissima garantendo attivazioni piuttosto veloci, così come quelli dei tasti principali, Omron certificati per cinquanta milioni di attivazioni.

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Classica forma palm grip per il Nightsword di Corsair. La gestione dei pesi lo rende allettante anche per chi lavora di fino in punta di dita.

L'ergonomia del Nightsword nell'uso dei tasti non ci è dispiaciuta anche se ci sono alcuni dettagli da tenere in considerazione per quanto riguarda l'uso che se ne vuole fare: la forma della parte laterale sinistra è molto accogliente per il pollice e permette di raggiungere con una certa facilità la parte laterale, cosi come la gommatura di destra è ottima per garantire una buona presa di anulare e mignolo nel controllare il mouse nella sua interezza. Tornando a sinistra, la slitta nella parte sottostante fa da alloggiamento per il pollice senza fargli toccare il tappetino, richiede movimenti molto limitati per le attivazioni che però fanno fatica ad arrivare ai due minitasti ricavati da uno scasso nella parte superiore del tasto principale. Quelli sono ad appannaggio dell'indice che deve spostarsi dal tasto di fuoco e per questo motivo richiedono una configurazione molto attenta di azioni che non vadano in conflitto con il combattimento o il puntamento.

Questa scelta progettuale segue la moda che si va affermando ultimamente di mettere tasti funzione a disposizione dell'indice per non affollare eccessivamente la parte laterale del mouse e dare troppe incombenze al pollice. Una scelta che chi arriva da mouse molto "dotati" sotto questo punto di vista come i Naga di Razer o Logitech dotati addirittura di un tastierino numerico o comunque di attivatori in abbondanza potrebbero trovare limitante. Anche Corsair ha un prodotto di questo tipo nel suo catalogo, ed è il Saberay. Ma stiamo parlando di dettagli, comunque giustificati nel momento in cui si deve procedere all'acquisto di uno strumento così importante sotto l'aspetto delle prestazioni e della personalizzazione qual è un mouse di questo genere: le abitudini consolidate possono portare ad apprezzare o meno determinate scelte di design.

Il video ufficiale di Corsair del Nightsword RGB.

Una menzione a parte la merita il sensore, che è praticamente quanto di meglio si possa trovare sul mercato: stiamo parlando del PMW3391 con una sensibilità massima di 18000 DPI per gli hisenser che non devono chiedere mai fino ad accelerazioni di 50 G. Per sfruttare e configurare al meglio questa Ferrari dei sensori, oltre che per tutte le rimappature del caso e altre funzionalità, serve installare il software dedicato di Corsair, che è la suite ICUE. L'installazione non scherza visto che il software è di ben 270 mega, ma è chiaramente un pacchetto completo per tutti i dispositivi Corsair che contiene driver e configuratore anche del nostro Nightsword.

Le pagine sono numerose. Sul software si possono creare quanti profili si vuole, ma tre di questi possono essere salvati anche nella memoria interna del mouse, per chi vuole portarselo in giro ed avere tutte le regolazioni pronte al volo. Per quanto riguarda la personalizzazione si parte con la gestione dei tasti rimappabili che possono accettare non solo singole azioni ma anche macro registrabili preventivamente: il classico extra per chi vuole farne un uso anche in ambito lavorativo. Passando ai DPI il mouse presenta tre profili di sensibilità precaricati che possono essere impostati a piacere quando si va a ciclare usando i due tasti nella parte superiore. È prevista una modalità cecchino che permette, previa attivazione o mantenimento di un tasto specifico (generalmente il grosso tasto centrale nella parte laterale sinistra) di mantenere temporaneamente una sensibilità specifica e ciclare velocemente tra quella e quella normale quando si deve staccare la visuale perché scoperti o sotto tiro.

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La pulsantiera laterale è di quelle che vanno per la maggiore ultimamente: buona l'ergonomia, soprattutto del tasto sniper.

Il sistema d'illuminazione non è solo estetico: le quattro zone separate possono essere impostate per una questione estetica, ma come ogni mouse di buon livello che si rispetti si possono associare a ciascun profilo di sensibilità delle colorazioni specifiche che cambiano al volo. Per chi apprezza comunque i giochi di luce sappiate che sono presenti un sacco di modalità di cui tre standard (arcobaleno, pulsazione, cambio di colore) e tre personalizzabili (statica, solida, gradiente). Ovviamente, nel caso si possiedano altre periferiche Corsair RGB compatibili con il software ICUE è possibile sincronizzare tutti quelli a nostra disposizione con un unico effetto per avere una scrivania esteticamente più gradevole (o pacchiana a seconda delle inclinazioni).

In chiusura abbiamo altre tre schermate di configurazione: la prima riguarda l'angle snapping e il miglioramento della precisione (su cui, a parità di DPI non abbiamo rilevato moltissime differenze), la possibilità di effettuare una calibrazione iniziale in base alla superficie di scorrimento utilizzata e la gestione dei pesi. Una vera chicca che permette di andare a vedere quali zavorre sono inserite nel mouse e in quali posizioni andando a calcolare la massa totale e persino il baricentro. Una raffinatezza veramente notevole che in pochi sfrutteranno per migliorare la maneggevolezza del proprio Nightsword, ma tanto di cappello a Corsair per averla inserita. Manca qualcosa rispetto ad altri mouse da gaming come la possibilità di regolare la lift off distance, ma tutto sommato, sotto il profilo delle configurazioni software, ICUE sembra essere un prodotto molto ben progettato e flessibile.

Abbiamo ovviamente provato il Nightsword RGB sul campo con le tipologie di giochi per cui è stato progettato e dobbiamo dire che svolge in modo eccellente il compito per cui è stato progettato, anche se non allo stesso livello per tutti i generi. Il terreno di prova ha visto l'uso di tre giochi: Overwatch per gli sparatutto, League of Legends per i MOBA e World of Warcraft per quanto riguarda i MMORPG. Nel primo caso possiamo dire che il Nightsword sembra essere un mouse fatto apposta per gli FPS, in particolare per quelle situazioni in cui i tiratori devono fare la differenza. In Overwatch i tasti laterali erano perfetti per le funzionalità secondarie degli eroi, in particolare il pulsante sniper con Ana, Widowmaker e in misura minore Ashe. La grande base con abbondanza di piedinatura teflonata ci ha dato grande stabilità anche nei movimenti più bruschi e non è stato difficile riabituarsi alla nuova configurazione arrivando da un mouse completamente differente.

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L'ampia piedinatura e le dimensioni danno grande stabilità al mouse: le combinazione dei pesi sono fatte per spostare il baricentro a seconda delle preferenze e vengono rilevate dal software.

Responso simile possiamo darlo per League of Legends anche se in questo caso il numero di tasti adatti al pollice è fondamentalmente di tre e non è convenientissimo per andare a bindare spell sui due superiori visto quanto è impegnato quello principale. Stesso ragionamento si può fare per World of Warcraft anche se in quel caso la minore frenesia rispetto a uno sparatutto rende sicuramente più conveniente l'uso dei due attivatori supplementari nella parte alta.

È abbastanza chiaro che per questi ultimi due generi il Nightsword RGB di Corsair è più un compromesso di lusso che non una soluzione ideale, ma nel complesso si conferma comunque un prodotto per tutte le stagioni, anche in virtù delle ottime qualità messe in mostra dal sensore. Non solo le sensibilità massime sono assolutamente fuori parametro per il 99% dei comuni mortali, ma ci sono dettagli che permettono una personalizzazione eccellente nei range medio-bassi (1500-3000) come la regolazione separata dei DPI di assi X ed Y e la calibrazione della superfice che rendono impossibile non trovarsi a proprio agio con questo mouse sul fronte del puntamento.

Nel complesso, Corsair ha realizzato il classico prodotto tuttofare, pensato per chi non si dedica solo a un genere in esclusiva ma vuole una piattaforma flessibile capace di esprimersi al massimo in tutti i generi. In questo senso il Corsair Nightsword RGB si conferma una soluzione perfetta per gli sparatutto, ma molto valida anche in situazioni in cui sarebbe servito qualche tasto in più a disposizione del pollice per eccellere. Eccellenza che tuttavia si raggiunge anche in altri settori: il sensore è uno dei migliori che i vostri soldi possano comprare, così come la possibilità di gestire a piacimento la ripartizione dei pesi, i profili onboard e il software molto completo. Dettagli che non gli impediscono di collezionare un bollino qualità in cui non va dimenticato un notevole rapporto qualità/prezzo: 79 euro su Amazon.it è un cartellino decisamente competitivo rispetto a quello di altri produttori a parità di feature, materiali e caratteristiche.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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