Philips Momentum - recensione

Dite addio al canone RAI: un monitor da gaming 4K HDR da 43'' esiste. Ed è fantastico. 

Esistono monitor da gaming delle dimensioni e con le caratteristiche di una TV da salotto? La risposta a questa domanda, che sicuramente molti di voi si sono posti nel corso degli anni, è: sì, esistono e uno di questi si chiama Philips Momentum. Il modello che andiamo oggi a recensire è in particolare quello identificato dalla sigla 436M6VBPAB.

In pratica si tratta di un monitor, quindi senza sintonizzatore TV e senza strumenti da smart TV, delle notevoli dimensioni di circa 43'': perfetto per chi vuole godersi videogiochi con un input lag bassissimo o anche film in alta qualità, ma non sente la necessità di fare zapping sui canali del digitale terrestre. In parole povere? La "TV" che cercavate per non pagare il canone RAI. Ecco, questi sono i punti di forza del Philips Momentum sintetizzati in poche righe. L'input lag che garantisce il produttore è infatti di appena 4ms, contro i 20ms che solitamente raggiungono i buoni televisori, consigliati anche per il gaming. E proprio come una TV che si rispetti, il Philips Momentum ha una risoluzione 4K di 3840 x 2160 pixel e supporta l'HDR 1000, con una frequenza di aggiornamento verticale di 60 Hz e una rifinitura opaca antiriflesso.

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Un monitor da 43 pollici? Ora è realtà.

Purtroppo, dai monitor eredita invece gli altoparlanti integrati di qualità scadente. Parliamo infatti di due tipici speaker da appena 7 watt che, come siamo soliti sottolineare nelle nostre recensioni, consigliamo di bypassare con un impianto audio dedicato anche di fascia economica. Ora però passiamo ad una dettagliata analisi della qualità del pannello, partendo dalla qualità dei neri. Con la luminosità al minimo il nero è effettivamente molto intenso e la nostra sonda Spyder4Elite di Datacolor ha misurato un contrasto di oltre 12.000:1. Purtroppo, però, non appena la luminosità aumenta un minimo, il contrasto passa attorno ai 1.500:1, attestandosi più o meno su questo livello anche con la luminosità al massimo. Un valore di per sé ottimo, anche se questo sbalzo potrebbe causare alcuni problemi.

Proprio questa grossa differenza di luminosità, infatti, rende i difetti del local dimming particolarmente evidenti in alcune circostanze molto specifiche (e fortunatamente rare). Il pannello luminoso del Philips Momentum ha infatti delle macroaree che si attivano indipendentemente e non tanti piccoli punti. Per questo motivo, se visualizzate un'immagine completamente nera in cui è presente solo un piccolo oggetto, noterete un grosso alone rettangolare più chiaro attorno ad esso. Come abbiamo detto, però, fortunatamente queste situazioni accadono di rado e solitamente nei film e nei videogiochi tutte le aree di local dimming sono attive contemporaneamente, senza che si noti questo difetto. Inoltre, trattandosi di uno schermo molto grosso è fisiologico che le differenze di luminosità tra le varie zone del pannello siano piuttosto accentuate, anche se effettivamente una differenza del 25% tra la parte alta e la parte bassa del monitor è piuttosto importante.

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Il Philips Momentum non è un pannello sottile, anzi è piuttosto massiccio.

Meno pronunciate, invece, sono le differenze di colore tra le diverse aree del pannello, con delta massimi inferiori a 6. Sempre restando in tema, è davvero invidiabile l'accuratezza dei colori, con un gamut che copre il 94% dello spazio colore AdobeRGB, mentre la nostra sonda arriva a calcolare un 100% di copertura sRGB che, secondo il produttore, arriverebbe al 145%: dei risultati davvero stupefacenti. Da notare inoltre che l'ottimo angolo di visuale mantiene i colori ben definiti anche guardando lo schermo lateralmente. Continuando a parlare in qualche modo di colori, è interessante sottolineare la presenza di una chicca a cui il reparto marketing di Philips ha voluto dare un'attenzione probabilmente eccessiva, ovvero l'illuminazione Ambiglow: una striscia di led RGB in basso che cambia colore in base ai colori principali delle immagini mostrate a schermo.

Per quanto riguarda la connettività, il monitor Philips Momentum è dotato di un ingresso DisplayPort 1.4, un mini DisplayPort 1.4, due HDMI 2.0 e anche un ingresso USB-C utile per mostrare il segnale video di dispositivi mobile collegati. A questi ingressi video si aggiungono anche 2 prese USB 3.0, l'ingresso audio con jack da 3,5'' e l'uscita per le cuffie. Ma quanto bisognerà sborsare per un monitor da gaming così grande? Il prezzo ufficiale dei rivenditori autorizzati è di €1.339, ma su Amazon lo si trova attorno ai €570: un prezzo che al giorno d'oggi potrebbe far storcere il naso a chi è abituato ai prezzi ribassati sulle TV 4K, ma che sicuramente farà strabuzzare la vista a chi invece conosce i prezzi dei normali monitor da gaming 4K. E, lo sottolineiamo ancora una volta, il Philips Momentum è in tutto e per tutto un monitor: soprattutto per quanto riguarda tempi di risposta e input lag: due parametri fondamentali quando si gioca.

Apertura
Philips ha puntato tanto sull'Ambiglow, ma non è una soluzione così sconvolgente.

In poche parole, il Philips Momentum è proprio il monitor da gaming che sognavate di mettere in salotto: grande, perfetto per giocare con il controller tra le mani e il sedere sul divano, ma senza sintonizzatore TV. Consigliato ovviamente per le console potenziate di oggi e pronto per le console next-gen di domani; a meno che non abbiate un budget sufficientemente elevato da farvi un PC da gaming per il 4K da tenere in salotto, ma a quel punto il canone sarà l'ultimo dei vostri problemi. Certo, non aspettatevi la qualità di una TV OLED di fascia alta, ma per meno di €600 un monitor di 43'' con queste caratteristiche è quasi un furto con destrezza.

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Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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