Gamescom 2019: eFootball PES 2020 - intervista

Quattro chiacchiere con l'European Brand Manager, Lennart Bobzien.

L'eterno conflitto tra i due calcistici di punta dell'universo videoludico è pronto ad andare in scena anche quest'anno. Il dominio di FIFA ed EA nella corrente generazione è andato in corso ad un graduale decorso che ha visto PES assottigliare sempre maggiormente il divario, soprattutto grazie ad un sistema di gioco molto rifinito e ad un comparto tecnico all'avanguardia.

Ciò di cui il calcistico di Konami ha sempre sofferto, tuttavia, è uno scarso supporto a livello di licenze, o quantomeno non paragonabile alla concorrenza, che sotto questo aspetto ha segnato un ulteriore punto con la passata edizione, grazie all'acquisizione dei diritti ufficiali delle coppe europee. Anche sul fronte delle modalità e dell'ampiezza dell'offerta, FIFA si mantiene spanne sopra, con un colosso come Ultimate Team in grado di far registrare, da solo, il 28% del fatturato dell'intera compagnia (stando ai dati fiscali divulgati da EA stessa in merito al 2019).

Anche quest'anno Konami proverà a contrastare il dominio di FIFA, utilizzando le stesse armi che ha sempre imbracciato, e dando qualche segnale forte anche sul fronte licenze. La partnership esclusiva con la Juventus, ad esempio, è un colpo non da poco, così come anche le conferme, certamente gradite per noi italiani, delle licenze dei campionati di Serie A TIM e Serie BKT completi di kit, volti, loghi e nomi originali. In proposito, è stata rinnovata anche la collaborazione con la società blaugrana.

Il Barcellona sarà ancora al centro del titolo, così come sono state strette delle partnership con Manchester United (a fronte della perdita della licenza del Liverpool, passato ad esclusiva FIFA) e del Bayern Monaco. Altro accordo esclusivo importante è quello con Euro 2020, per il quale è già stato un corposo upgrade gratuito che arriverá nel secondo quarto del prossimo anno. Per quanto riguarda il calcio d'oltre oceano, invece, un'altra esclusiva importante è quella di River Plate e Boca Juniors, oltre che la conferma della prima volta in assoluto del campionato cadetto brasiliano in un videogioco. Sul campo, eFootball PES 2020 ha già avuto occasione di mostrarsi alla stampa ed al pubblico, grazie alla demo consueta.

La build testata qui a Colonia, invero, non ha permesso di scorgere troppi dettagli in più rispetto a quanto già visto. Sul piatto rimane una serie di elementi interessanti, che continuano a restituire il feeling di un'esperienza di campo molto soddisfacente e gradualmente sempre più simulativa ed appagante. A partire dal ritmo più blando e dalla nuova inquadratura televisiva, che restituiscono ancor più la sensazione di una vera partita di calcio. Le nuove animazioni nei contrasti e la fisica degli impatti, inoltre, balzano subito all'occhio, offrendo la prospettiva di un ventaglio di situazioni e reazioni dei calciatori che appare il più ampio mai visto sino ad ora.

Ad impreziosire ulteriormente il coinvolgimento ci pensa un comparto tecnico sempre molto attento, certosino nella riproposizione dei modelli dei calciatori più famosi, delle loro movenze ed in generale molto efficace anche nel prestare attenzione a tutta una serie di elementi di contorno essenziali per l'immedesimazione e l'atmosfera (vedasi pubblico e stadi ricreati con sempre maggiore fedeltà e cura). Il rinnovato sistema d'illuminazione, del resto, contribuisce a ricreare effetti cromatici convincenti sia nelle gare disputate di giorno che in notturna.

Senza divagare troppo su aspetti già trattati su queste pagine, e comunque difficilmente approfondibili da una prova di un paio di match, la splendida cornice della Koelnmesse ci ha permesso di scambiare due chiacchiere direttamente con Lennart Bobzien, European Brand Manager del titolo. Vi lasciamo alla breve intervista, che fa luce su vari aspetti del nuovo capitolo.

Eurogamer: Nel corso degli anni, in questa generazione soprattutto, PES ha cercato di affinare sempre maggiormente il gameplay per offrire un'esperienza il più possibile simulativa di calcio. Quali sono, in questo senso, le novità più importanti di questo eFootball PES 2020?

Lennart Bobzien: Innanzitutto, uno degli aspetti più importanti è stato il coinvolgimento di Iniesta, in termini di realismo. Questo realismo include la fisica del pallone, come esso si muove e reagisce a seguito di un tiro, un passaggio o la respinta di un portiere. Più specificamente in termini di gameplay, abbiamo aggiunto poi nuove animazioni per quanto concerne le azioni offensive, per i dribbling ad esempio, o difensive, per i contrasti ed i tackle. Queste nuove animazioni rendono l'azione più fluida e consentono anche una gestione più verosimile degli scontri 1 vs 1. Inoltre, una nuova gestione dell'IA permette ora ai compagni di squadra di muoversi con più attenzione ed in funzione, ad esempio, del compagno che ha il controllo del pallone. Se state controllando un calciatore come Pjanic, i suoi compagni sanno che lui cercherà di servirli in profondità, e quindi avranno la tendenza ad attaccare gli spazi. Viceversa copriranno le zone o si sposteranno di conseguenze al cospetto di un Messi, che ha la tendenza a dribblare. Per concludere, penso che un altro elemento molto importante che modifica l'esperienza di gioco sia la nuova telecamera, che dona una nuova prospettiva televisiva e coinvolge piú che in passato.

Eurogamer: Il nome di questo Pro Evolution Soccer é eloquente in merito alla vostra intenzione di aprirvi con decisione al panorama e-sport. Puoi dirci in che modo, concretamente, intendete farlo?

Lennart Bobzien: Siamo sempre stati vicini, anche in passato, all'universo competitivo con la PES League, ed in particolare con le modalità multigiocatore. Per noi é importante proseguire su questa rotta, continuare a supportare il nostro comparto multiplayer, la nostra infrastruttura online e cercare di coinvolgere in sfide appaganti e competitive sia i giocatori più casual, come possiamo essere io e te, sia i giocatori professionisti. A proposito di questo aspetto, comunque, ci saranno novità prossimamente, ma non posso aggiungere nulla ora.

Eurogamer: Quanto ritieni che siano importanti le licenze in un'esperienza simulativa calcistica per il coinvolgimento dei giocatori? E quali sono i passi che possiamo aspettarci da PES, su questo aspetto, in futuro?

Lennart Bobzien: Naturalmente, riteniamo le licenze un aspetto molto importante dell'esperienza complessiva. In PES 2020, quest'anno, sono stati profusi molti sforzi per ottenere partnership di un certo peso, come quelle di Juventus o Bayern Monaco. Attualmente non posso affermare cosa potrebbe accadere in futuro, ma saremo sempre molto attenti sotto questo aspetto a cercare di fare tutto il possibile.

Eurogamer: Per quanto riguarda la Master League, una delle modalità single player più importanti del titolo, ci puoi svelare qualche dettaglio in più rispetto alle novità già annunciate?

Lennart Bobzien: [Ride] Purtroppo non posso davvero dire nulla a proposito di questo, ma la prossima settimana verranno rilasciate nuove informazioni. Devo chiedervi di essere pazienti ancora per un po'. Scusate.

Eurogamer: Ultima domanda, forse un po' spinosa: quali sono gli aspetti su cui siete consapevoli di dover lavorare maggiormente, per il presente e per il futuro del franchise?

Lennart Bobzien: Beh, noi siamo molto attenti ai feedback della nostra community e siamo consapevoli di dover lavorare ad una nuova modalità di gioco che sia innovativa e peculiare. Quest'anno, comunque, un passo è stato fatto con l'arrivo del Match Day, che crea sempre sfide dinamiche ed estremamente fedeli alla realtà. Tuttavia si tratta di qualcosa che è presente anche in altri giochi di calcio, per cui la nostra attenzione è sicuramente volta maggiormente sulla creatività e sull'approccio ad un contenuto originale. Il nostro team lavora quotidianamente, nel presente, per raggiungere questo risultato, per cercare e sviluppare nuove idee.

Vi ricordiamo che eFootball PES 2020 arriverà sugli scaffali il 10 settembre prossimo per PS4, Xbox One e PC.

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