Erica - recensione

Povera, piccola farfalla

Non appena abbiamo terminato la prima run di Erica ci siamo fermati un attimo a pensare all'incredibile quantità di cose che ci sono passate per la mente durante quelle avvincenti due ore (abbondanti) di thriller interattivo. Lo abbiamo iniziato pensando si trattasse di una semplice storia triste, una storia di innocenza perduta. Si è poi trasformato in un dramma e man mano che la pellicola andava avanti le tinte si sono fatte dark, con venature rosso sangue sempre più marcate.

Vedendo le ambientazioni ordinate ma spoglie abbiamo pensato all'Overlook Hotel dipinto da Kubrick per quello Shining che a King non è proprio piaciuto. In un angolo della nostra mente è arrivato anche M. Night Shyamalan, regista maestro delle delusioni ma anche capace di tenere incollati i suoi spettatori alla sedia come pochi altri. Con l'approssimarsi della fine però la similitudine più accentuata che si è fatta strada nella nostra testa è quella con La Cura del Benessere, il controverso ma avvincente film di Gore Verbisnki, regista dei primi tre Pirati dei Caraibi ma anche dell'ottimo remake americano di The Ring.

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Non esistono Game Over ma solo bivi narrativi e non avrete indizi su quali saranno gli sviluppi della trama.

Andare avanti nella descrizione sia dei film che della trama del gioco sarebbe a forte rischio (doppio) spoiler quindi ci fermiamo qui, ma i nomi tirati in ballo finora dovrebbero avervi fatto capire di quale livello sia il "prodotto" Erica. Abbiamo usato questo termine perché non è possibile parlare di vero e proprio videogioco. È un'esperienza cinematografica interattiva nella quale le scelte che farete porteranno ad uno dei finali possibili. Abbiamo già avuto esperienze simili in passato, nei giochi di David Cage ad esempio, ma anche in horror come Until Dawn e l'imminente Man of Medan di cui troverete presto la recensione su queste pagine. Quelli però facevano ancora parte della categoria videogiochi mentre Erica è qualcosa di diverso. È più vicino ad un film in streaming visto su un cellulare o su un tablet e guarda caso i due dispositivi appena citati possono anche fungere da sistema di controllo alternativo per Erica. Basta scaricare l'App ufficiale per iOS e Android e usare lo schermo del vostro smart-device per replicare i gesti che vedrete sullo schermo della vostra TV.

Scegliere una direzione, sfogliare un diario, accendere un accendino, tirare un cassetto... queste sono solo alcune delle cose che dovrete fare con il procedere della storia. Dovrete anche decidere come rispondere durante una conversazione o, in alternativa, lasciar cadere il discorso e far sì che le cose vadano come devono andare. Come sempre non avrete la minima idea di dove le vostre scelte vi porteranno ma è proprio questo il bello. Erica non vi svelerà neanche i Trofei sbloccati mentre state giocando, potrebbero rovinarvi alcune sorprese. Li ritroverete tutti alla fine, quando i titoli di coda scorreranno e voi avrete le idee un po' più chiare sulla storia che ha portato la tenera protagonista ad essere sballottata da eventi terrificanti molto più grandi di lei.

Vi chiederete cosa sarebbe accaduto se aveste fatto un passo diverso. A differenza di altri "giochi" simili non potrete ricaricare un salvataggio per far andare la storia in un altro verso da un certo momento in poi. Dovrete ricominciarla da capo, ma sarà un piacere. La sua durata è simile a quella di un film, un paio d'ore che ovviamente saranno molto più appassionanti la prima volta ma che anche nelle successive riserveranno qualche interessante sorpresa. Personaggi che pensavate di conoscere si riveleranno diversi, strade che pensavate si sarebbero concluse in un modo porteranno a sviluppi diversi.

Solo dopo almeno due giri completi (ma ve ne consigliamo tre) avrete un quadro più chiaro. Erica è un esperimento non propriamente originale, ma sicuramente realizzato con cura e perizia. Gli attori utilizzati sono tutti professionisti non molto conosciuti ma davvero bravi. Sicuramente li avrete già visti da qualche parte, in particolare Terence Maynard che interpreta Lucien ma che in passato abbiamo già apprezzato in Edge of Tomorrow accanto a Tom Cruise e in svariate serie TV americane. Tutti sono stati doppiati in italiano e anche qui la recitazione è su livelli altissimi. Siamo di fronte ad una produzione di livello abbastanza alto, che potrete gustare da soli o anche durante una serata in compagnia. Il prezzo tra l'altro è più che invitante, poco meno di 10 Euro. Ci auguriamo che Erica non rimanga un esperimento isolato e che Sony decida in futuro di investire ancora su prodotti del genere.

8 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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