Gamescom 2019: Darksiders: Genesis - anteprima

È il nuovo Diablo? No, ma è comunque interessante.

Bisogna ammetterlo, THQ Nordic allo scorso E3 è stata capace di sorprenderci. Quando tutti si aspettavano il lancio dell'ennesimo capitolo della sua serie di maggior successo, ecco l'annuncio a sorpresa: Darksiders sì, ma non 4. Piuttosto, Darksiders: Genesis.

Superato lo spiazzamento iniziale, l'idea è meno balzana di quanto non sembri. Innanzitutto, su Metacritic Darksiders 3 si è attestato sul 70 in versione PC e addirittura 64 in versione PS4. Valori, questi, che chi scrive ha sempre trovato eccessivamente bassi, unitamente alle stroncature degli utenti in giro per i forum (fortunatamente, comunque, il gioco è andato bene dal punto di vista commerciale). E poi, come dimostra Blizzard, il genere degli action RPG tira sempre. E allora, anziché insistere su una strada che pare giunta al capolinea, perché non svoltare nella direzione di Diablo?

Ecco allora che la promessa di THQ Nordic di fornire una "nuova visione" di un "franchise universalmente amato", tutto sommato è stata mantenuta. Il gioco che sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One, PC, Nintendo Switch e anche Google Stadia, ed è uno hack 'n' slash con visuale dall'alto sviluppato da Airship Syndicate, gli stessi di Battle Chasers: Nightwar. Ma soprattutto, coloro nelle cui fila milita oggi in qualità di amministratore delegato Joe Madureira, il creatore originario della saga. Il quale, peraltro, non essendo coinvolto in alcun modo nello sviluppo di Darksiders 3, qualche risatina sotto i baffi magari se l'è anche fatta.

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Il character design della serie è sempre eccellente.

E per come lo spiega THQ Nordic, siamo nel solco della tradizione, almeno dal punto di vista della sceneggiatura. "In questo spin-off di stampo action RPG, Guerra e Conflitto (due dei quattro Cavalieri dell'Apocalisse) sono chiamati a salvare l'umanità dalla distruzione per mano di Lucifero. Darksiders: Genesis vanterà intensi combattimenti, esplorazione, enigmi ed epiche boss fight. Il titolo permette di immergersi nell'universo di Darksiders, per la prima volta con una prospettiva dall'alto".

Insomma, i Cavalieri dell'Apocalisse sono ancora una volta i protagonisti, e in fin dei conti è giusto così, perché questo è ciò che vogliono gli appassionati. La cosa interessante però è che i due personaggi avranno i loro punti di forza unici che ne influenzeranno lo stile di gioco. Guerra si gioca sostanzialmente in melee, mentre Conflitto colpirà dalla distanza.

Darksiders: Genesis, anche visto dall'alto, fa la sua discreta figura. Il perché è stato spiegato dallo stesso Joe Madureira, che interrogato sul perché abbia scelto proprio la visuale in isometrica, ha candidamente risposto: "siamo un piccolo studio di sviluppo e ci concentriamo solo sui titoli che possiamo fare bene". Leggasi: gli hack 'n' slash sono più facili da gestire, costano meno da farsi (motore grafico, animazioni), e gli Airship Syndicate hanno preferito non fare il passo più lungo della gamba.

Pare poi che mancheranno persino le cutscene, e il risultato è uno solo, ossia che Darksiders: Genesis nasce come prodotto budget. E il prezzo pare essere coerente, visto che su Amazon lo si trova in vendita poco sopra i 30 euro. Considerando che alcuni si lamentarono, al momento della sua uscita, del fatto che Darksiders 3 era un gioco budget venduta a prezzo da tripla A, quanto meno stavolta le PR di THQ Nordic potranno dormire sonno tranquilli.

Quanto al sistema di combattimento, nel caso di Guerra tenendo premuti i tasti i colpi saranno più potenti, mentre per ogni fendente andato a segno aumenterà un indicatore che, una volta riempitosi del tutto, ci permetterà di diventare un demone devastante e invincibile. Conflitto, invece, come già detto colpirà dalla distanza con meccaniche analoghe a quelle dei twin stick shooter, disporrà di sette tipi di munizioni diverse e, insieme a Guerra, formerà una coppia davvero.

In Darksiders: Genesis si potrà passare liberamente dall'uno all'altro personaggio con la semplice pressione di un tasto, ma è in coop che dà il meglio. Se giocato in locale, mostrerà l'azione attraverso il più classico degli split screen; se giocato online, invece, sarà a schermo intero.

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La versione Switch perde in dettaglio, ma non in divertimento.

Così come negli episodi regolari della serie i nemici parevano essere lì per essere macellati, lo stesso lo possiamo dire anche di questo Darksiders: Genesis. In quest'ottica non fa storcere particolarmente il naso un sistema di combattimento piuttosto elementare, che presenta qualche guizzo solamente di fronte ai boss, come Mammon che abbiamo visto qui alla Gamescom, che invece richiedono un minimo di grano salis per essere affrontati.

Dove invece il gioco mostra il fianco a qualche critica è nelle sezioni "platform": la visuale isometrica infatti non aiuta a farsi un'idea del nostro corretto posizionamento e può accadere di buttarsi per sbaglio giù da una piattaforma sulla quale volevamo saltare, o di mancare l'aggancio per il rampino necessario a superare gli immancabili salti.

Una corretta gestione della telecamera diventa importante che per scoprire le aree segrete di cui sono disseminati i livelli, che dispongono anche di un buon numero di collezionabili. Non mancheranno le mappe complete di ogni stage, sulle quali verranno annotati tutti i collezionabili che troveremo. Chi non li reperisse tutti, non disperi: finito un livello lo si potrà rigiocare e i collezionabili mancanti saranno indicati sulla mappa. Mentre una volta concluso il gioco nella sua interezza, si sbloccherà una modalità hardcore.

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Diablo è chiaramente la fonte di ispirazione di questo gioco.

La gestione dello skill tree merita infine un piccolo approfondimento. I vari nodi viola di cui si compone potranno essere sbloccati solamente con coi "creature core" droppati dai nemici. I nodi gialli, invece, richiederanno i core lasciati cadere dai boss. Al loro interno, però, potremo mettere le abilità che preferiremo e potremo scegliere quindi se avere un personaggio eclettico o uno specializzato solo in alcune statistiche o abilità. Poiché il respec è libero, il rischio è di facilitare notevolmente il gioco, visto che a seconda della bisogna potremo modificare la nostra build in tempo reale. Ma, rispondono gli sviluppatori, se uno si prende la briga di apportare ogni volta questi cambiamenti, è anche giusto che sia premiato.

In conclusione, Darksiders: Genesis si dimostra un hack 'n' slash piacevole, capace di rendere giustizia alla lore cui s'ispira. Al tempo stesso, pare mancare della profondità di un action RPG come Diablo e la sua natura budget non soddisfa i palati dei fan della serie, abituati a produzioni di un livello maggiore. Presidiare un genere sempre verde come quello degli action RPG non è mai una cattiva idea, ma la sensazione è che Darksiders: Genesis troverà la sua migliore collocazione in sessioni mordi e fuggi su Switch.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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