I cheater di Fortnite "puniti" dal ransomware Syrk

Gli hijacker sfruttano gli imbroglioni.

Quasi come una punizione, una sorta di curiosa giustizia divina, i cheater di Fortnite si trovano alle prese con un ransomware pensato proprio per colpire gli "imbroglioni" del battle royale di Epic Games.

Il ransomware Syrk si camuffa come software per cheater e anche per questo motivo non si trova negli store legittimi ma i giocatori in vena di sfruttare qualche cheat che bazzicano store alternativi potrebbero avere una sgradita sorpresa. Syrk minaccia di cancellare i file dei computer degli utenti colpiti fino a quando questi non saranno disposti a pagare una sorta di "riscatto".

Il ransomware è stato scovato per la prima volta dalla compagnia di cybersecurity Cyren che ha rivelato come in realtà si tratti di una bega tutto sommato gestibile nonostante le minacce davvero pesanti: cancellare intere cartelle ogni due ore fino ad arrivare alla cancellazione totale della cartella Documenti.

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Le password per liberarsi del ransomware si nasconderebbero all'interno della macchina infettata e scovarle non sarebbe poi così complicato con un minimo di capacità. Per quanto questa sorta di ricatto sia da condannare non mancano di certo coloro che gioiscono di fronte a questa specie di punizione nei confronti dei fastidiosi cheater.

Fonte: Futurism

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Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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