Il mondo di Death Stranding è il "peggiore che si possa immaginare"

Kojima definisce l'open world come lo "scenario peggiore possibile".

Durante il TGS Death Stranding si è mostrato in un lungo video gameplay che ci ha permesso uno sguardo approfondito al mondo e ad alcune meccaniche di gioco multiplayer.

Il filmato ha mostrato come si potrà interagire con altri giocatori. Ad esempio potremo lasciare un segnale della nostra presenza con delle scale che potranno facilitare il passaggio in certe zone ad altri giocatori.

Contribuire al viaggio di altri giocatori farà ricevere delle ricompense, anche se non immediate o tangibili. Potremo lasciare un "like" come segno di apprezzamento verso qualcuno che ci ha aiutato, ma non potremo utilizzare "dislike", questo perché Hideo Kojima ha voluto puntare su un "sistema positivo", in quanto il mondo di gioco che ci circonda è già di per sé oscuro e definito come lo "scenario peggiore che si possa immaginare", stando a quanto affermato dallo stesso director nell'intervista con Game Informer.

Che ne dite?

Nella stessa intervista, inoltre, Kojima ha spiegato che per Death Stranding aveva immaginato una grafica da PlayStation 6.

Vi ricordiamo che Death Stranding arriverà l'8 novembre per PS4.

Fonte: Game Informer.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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