Gli sviluppatori di Monster Hunter World parlano di Iceborne, di record di vendite e di giochi next-gen - intervista

"Vogliamo sempre guardare avanti e capire come possiamo fare meglio".

A marzo dello scorso anno, Monster Hunter World ha raggiunto un traguardo straordinario. Con le sue 7,9 milioni di copie vendute, è diventato il gioco Capcom più venduto di sempre, superando non solo tutti gli altri capitoli della serie Monster Hunter, ma anche tutte le incarnazioni di Resident Evil.

Ad un anno di distanza dal lancio, Monster Hunter World è ancora un titolo giocatissimo che si posiziona costantemente nella top 10 dei più giocati su Steam con quasi 51.000 giocatori connessi in contemporanea.. Lo sviluppatore, comunque, non sembra voler allentare la presa: la mastodontica espansione a pagamento, denominata Iceborne, è uscita di recente con la promessa che, in futuro, arriveranno tanti altri update gratuiti.

Per riflettere sul successo travolgente di Monster Hunter World e sui piani futuri per il franchise, abbiamo scambiato qualche parola con il producer Ryozo Tsujimoto e con i director Kaname Fujioka e Daisuke Ichihara, con cui abbiamo potuto parlare di tutto: dal fenomeno dei periodi di crunch ai giochi di prossima generazione.

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Eurogamer: Monster Hunter World ha fatto registrare numeri incredibili in termini di vendite. Le vostre aspettative sono state superate?

Tsujimoto: Con World abbiamo fatto di tutto per elevare la serie a livello globale ed è per questo che, per la prima volta in assoluto, abbiamo avuto una release simultanea sia in occidente che in Giappone: volevamo che fosse un enorme successo. Con ogni nuovo episodio della serie cerchiamo di raggiungere un maggior numero di giocatori, ma questa volta volevamo davvero fare le cose in grande. A dire il vero, però, non ci aspettavamo che diventasse il gioco più venduto nella storia di Capcom con quasi 13 milioni di copie distribuite. Possiamo dire che le nostre aspettative sono state completamente demolite. Tuttavia, ciò non significa che ci stiamo riposando sugli allori: con Iceborne volevamo assicurarci che tutti coloro che non avevano mai giocato a Monster Hunter avessero l'opportunità di vedere quanto sia grandiosa questa serie.

Eurogamer: Possiamo dire che Monster Hunter World ha "invaso l'occidente"?

Tsujimoto: Ci saranno sempre giocatori che non ci hanno mai giocato perché non lo conoscono oppure perché non ne sono abbastanza interessati. Come ho detto, non vogliamo fermarci a goderci le soddisfazioni dei nostri traguardi. Sappiamo che è il capitolo che ha avuto più successo dell'intera serie in occidente, ma vogliamo sempre guardare avanti e capire come possiamo fare meglio.

Eurogamer: Parlando di Iceborne, l'espansione richiede un livello piuttosto alto per accedere ai nuovi contenuti (Grado Cacciatore 16). Cosa può offrire ai giocatori di livello più basso?

Tsujimoto: Come avete detto, Iceborne è accessibile solo dopo aver completato la storia di World e dopo aver battuto l'ultimo boss (procedimento che vi condurrà al Grado Cacciatore 16). Se già possedete World ma non lo avete completato ma anche se non ci avete mai giocato, tutti i cambiamenti relativi ai vari aggiornamenti e le nuove mosse saranno inserite anche nella campagna del gioco base. Per esempio, la nuova manovra del rampino vista nei trailer di gameplay o i nuovi bilanciamenti applicati alle armi e agli strumenti di cui abbiamo discusso nei diari di sviluppo, li troverete già nel pacchetto World. Anche la modalità Foto e le modifiche alle varie opzioni saranno disponibili fin dal principio. Tutte le nuove meccaniche e gli update non saranno esclusivi per Iceborne, ma verranno incluse nell'intera esperienza di Monster Hunter World. Ovviamente, i nuovi mostri e i nuovi archi narrativi sono la ragione principale per valutare l'acquisto dell'espansione.

Eurogamer: Monster Hunter World è stato visto da molti come il tentativo di aprire la serie ad una fanbase più ampia e a giocatori più casual. Iceborne, invece, è pensato per una fetta di giocatori più "hardcore" di Monster Hunter?

Fujioka e Ichihara [l'interprete ha combinato le risposte]: Beh, Iceborne introduce le missioni Master Rank all'interno del gioco, l'equivalente di ciò che chiamavamo G-Rank in precedenza. In passato avevamo la release di un capitolo standard della serie come ad esempio Monster Hunter 3 o Monster Hunter 4, seguita da una versione Ultimate che in Giappone veniva denominata versione G. La struttura alla base è ancora simile ma, questa volta, Iceborne non è esclusivamente un contenuto pensato per l'endgame. Non è qualcosa che sarà giocabile solo se siete degli utenti super-hardcore. Dal nostro punto di vista, se siete degli utenti molto avanzati troverete pane per i vostri denti ma anche se siete giocatori più casual Iceborne avrà qualcosa per voi. L'espansione stessa ha parecchi contenuti pensati per l'endgame, sfide super complesse che i fan potranno divertirsi ad affrontare dopo aver completato la storia. In definitiva, Iceborne è pensato per chiunque abbia apprezzato Monster Hunter World e cerchi qualcosa di più grande e, per certi versi, migliore.

La cosa più bella di Iceborne è che è completamente integrato con World in termini di infrastruttura online perciò chi ha comprato l'espansione potrà comunque continuare a giocare con gli utenti di World. Ovviamente, le missioni di Iceborne rimarranno esclusive per i proprietari del pacchetto DLC ma abbiamo introdotto un sistema chiamato Hunter Helper che aiuterà coloro che non hanno ancora completato la campagna base ad accorciare i tempi in modo da raggiungere velocemente i contenuti di Iceborne. Sappiamo che ci sono ancora molte persone che si trovano a metà dell'avventura di World e possiamo assicurarvi che questa nuova espansione è adatta anche a loro, anche se non hanno raggiunto ancora il rank adeguato. Dopotutto, nonostante andare a caccia da soli sia fantastico, è il multiplayer il vero fulcro di Monster Hunter poiché permette di combinare strategie e lottare insieme per perseguire lo stesso obiettivo. Iceborne condivide la stessa filosofia.

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Eurogamer: Qual è la vostra posizione riguardo la crescente problematica dei periodi di crunch? Quali precauzioni adotta Capcom per assicurare un ambiente di lavoro sano ed equilibrato? Potreste affermare che la situazione è diversa rispetto a quella occidentale?

Fujioka: Ci sono sempre periodi piuttosto impegnativi, soprattutto alle battute finali dello sviluppo, in cui c'è tanto lavoro da fare e poco tempo a disposizione ma, come azienda, diamo un certo valore al tempo dei nostri impiegati: si entra in ufficio la mattina ma si ha anche tempo da passare in famiglia. Cerchiamo di gestire bene gli orari di lavoro. Ovviamente capita di dover fare gli straordinari ma, fortunatamente, i nostri dipendenti sono così appassionati e legati ai loro giochi che, a volte, dobbiamo ricordare loro di andare a casa: vogliono continuare a lavorare per dare il massimo, nei loro progetti. Tutto sommato, comunque, la compagnia prende davvero sul serio la salute dei propri impiegati e, fintanto che svolgono correttamente il proprio lavoro, nessuno viene legato alla sedia.

È importante che ciascuno dei nostri dipendenti riesca a bilanciare autonomamente il proprio tempo. Tutti pensano che spendendo un'ora di lavoro in più le cose andrebbero meglio ma è essenziale capire quando staccare la spina. Una parte del nostro compito, in qualità di capi, è quella di assicurarci che il nostro team non si affatichi troppo e che non rischi di danneggiare la propria salute.

Eurogamer: Quanto pensate di supportare ancora Monster Hunter World? Sarà un gioco aggiornato continuativamente o, a un certo punto, arriverà un sequel?

Tsujimoto: Al momento siamo concentrati al 100% su questo titolo. Dall'uscita di Iceborne, come abbiamo fatto con World, penseremo al supporto gratuito post-lancio come quest-evento periodiche e eventi stagionali, tutte quelle cose che hanno contribuito a rendere World un gioco sempre molto giocato. Pensiamo di fare lo stesso con Iceborne. Si tratta dell'unica espansione di questo calibro che abbiamo in mente, al momento e tenete presente che Monster Hunter World non è un MMO, non si può pensare a 'cinque anni di supporto continuativo con grandi espansioni'. È pur sempre un gioco d'azione che abbiamo rilasciato, supportato e implementato con questa espansione che è l'equivalente di quanto abbiamo fatto in precedenza con le versioni Ultimate degli episodi precedenti. Secondo la nostra prospettiva, si tratta di un singolo titolo, non è un servizio che sarà online e attivo per 10 anni e, per questo motivo, ora che Iceborne è arrivato sul mercato, vogliamo concentrarci nel creare il miglior supporto post-lancio gratuito che possiamo offrire.

Eurogamer: Come sarebbe un gioco di Monster Hunter sulle console di prossima generazione?

Fujioka: Per noi non è facile rispondere a questa domanda, non possiamo dire semplicemente che 'avrà una grafica migliore'. Dal nostro punto di vista, ciascuna nuova generazione di console porta con sé un nuovo hardware con un concept preciso alle spalle o con una dichiarazione d'intenti su quali obiettivi perseguire. Non abbiamo ancora informazioni su cosa ci riservi il futuro, in questo campo, perciò, finché non sapremo quali componenti saranno inclusi nel nuovo hardware e quali saranno i loro obiettivi, non possiamo prevedere la tipologia di gioco che andremo a creare.

Possiamo dire che, a giudicare dall'andamento attuale dell'industria, ci stiamo muovendo verso un hardware sempre più scollegato dal concetto originario di piattaforme e console. Le esperienze future, probabilmente, saranno disponibili su qualsiasi dispositivo deciderete di fruirne perciò, se questa tendenza si rivelasse lo standard per la prossima generazione, dovremo pensare ad un gameplay che possa funzionare indipendentemente dal dispositivo di riferimento o, addirittura, dal concetto stesso di giocare seduti. Dunque, questo potrebbe essere uno scenario plausibile ma, proprio come chiunque altro, dobbiamo prima capire su cosa dovremo lavorare, quando verranno lanciate le nuove console, e che tipo di esperienze sarà possibile realizzare.

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Emma Kent

Emma Kent

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