Corsair RM850 - recensione

Un alimentatore nella media, ma affidabile e dal prezzo competitivo.

Chi assembla computer non si stancherà mai di dirlo: inutile spendere migliaia di euro per una configurazione super prestante se poi le si fornisce corrente attraverso un alimentatore scadente, rischiando di mandare tutto letteralmente in fumo. Perché sottolineare questo aspetto? Perché la serie di alimentatori Corsair RM è nota per la qualità costruttiva e oggi siamo qui a recensirvi il modello RM850.

Partiamo col dire che 850 watt sono più che sufficienti per la stragrande maggioranza delle configurazioni, anche se si ha in mente una configurazione multi GPU o se si vuole aumentare clock e voltaggio dei propri componenti.

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La qualità costruttiva dell'alimentatore è sicuramente ottima, e a prima vista restituisce un'ottima impressione.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono l'RM850 un buon prodotto? Innanzitutto l'affidabilità dei componenti. Pur montando dei condensatori Chinese Elite (di qualità inferiore rispetto a quelli Japanese Nichicon e Chemi Cons), sulla carta la durata media dell'alimentatore, prima di manifestare qualche difetto, dovrebbe essere di 100.000 ore di lavoro: praticamente potrebbe restare più di undici anni acceso 24/7 senza dare problemi. Inoltre, la garanzia di Corsair copre comunque 10 anni di vita del prodotto dal momento dell'acquisto, che non è niente male se consideriamo che può essere in grado di alimentare due PC costruiti da zero, e relative schede video nel caso non cambino gli standard degli attacchi.

Per quanto riguarda l'efficienza energetica, che si traduce in un potenziale risparmio sulla bolletta elettrica, la certificazione 80 Plus garantisce con il suo bollino Gold ottimi risultati visto che si parla almeno del 92% di efficienza al 50% di utilizzo. In parole povere, come per tutti gli alimentatori, conviene sempre acquistarne uno con un wattaggio circa il doppio rispetto al consumo medio di cui potrebbe necessitare la nostra macchina. Cybernetics ha invece assegnato un certificato A all'alimentatore: esattamente a metà della scala di valutazione.

Una caratteristica che Corsair sventola con orgoglio è la silenziosità della ventola dell'RM850, che effettivamente possiamo confermare, ma tenendo presente che la nostra macchina ha parecchie ventole che facilmente possono coprire il suono dell'alimentatore. Va comunque evidenziato che secondo la certificazione LAMBDA di Cybernetics la rumorosità dell'RM850 ha ottenuto un punteggio A-, non proprio eccellente.

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La silenziosità della ventola è un punto di forza per Corsair, ma Cybernetics non è dello stesso avviso.

La ventola di raffreddamento resta spenta fino ad un'erogazione di ben 340 watt. Certo, se da una parte questo sistema può garantire anche una maggiore vita alla ventola stessa, dall'altra rischia di esporre i componenti interni ad un calore potenzialmente dannoso e facilmente evitabile anche con un lento movimento d'aria o con un sistema di attivazione collegato ad un termostato interno.

Corsair comunque afferma che i condensatori possono raggiungere tranquillamente i 105 °C ma d'altra parte l'alimentatore garantisce un'erogazione di corrente continua sotto i 40 °C, che si possono raggiungere facilmente anche con consumi ridotti, soprattutto durante periodi dell'anno particolarmente caldi. Per quanto riguarda il montaggio dell'alimentatore, non c'è davvero nulla di cui lamentarsi. Si tratta di un classico alimentatore ATX completamente modulare a cui esce la classica cascata cavi neri, piatti e sottili, magari non bellissimi da vedere a vista, ma comodissimi da nascondere dietro il pannello posteriore del computer considerate le lunghezze in dotazione.

All'interno della confezione oltre alle viti per fissare l'alimentatore al case, a delle fascette per il cable management e al cavo di alimentazione, troviamo: un cavo ATX da 20+4 pin, due cavi da 4+4 pin, tre cavi con doppio connettore da 6+2 pin per alimentare le schede PCIe, 3 cavi con 4 connettori di alimentazione SATA e infine un cavo con quattro connettori Molex da 4 pin.

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I componenti interni sono senza dubbio di buona qualità. 100.000 ore di vita attesa e dieci anni di garanzia della casa madre ne sono la conferma.

Noi l'abbiamo montato su una configurazione tutto sommato standard che prevedeva una scheda madre Aorus 370 Elite con un processore Intel 8770K a velocità stock di 3.5 GHz che in modalità turbo arrivava a .4.5 GHz con i giochi e applicazioni pesanti affiancato a una Nvidia GTX 2070 "liscia", 16 GB di RAM DDR 4, disco a stato solido Kingston HyerX Fury RGB e case Corsair Carbide recensito qualche mese fa nella configurazione con tre ventole. Una configurazione tipicamente gaming che abbiamo usato per circa due settimane senza alcun genere di problema. Nell'uso office e nella navigazione abbiamo notato che la soglia consumo restava sotto il livello di attivazione della ventola abbastanza spesso, anche nonostante fosse estate e la temperatura ambiente si attestasse sui 26 gradi. L'uso intenso del PC con Firefox e molti tab aperti ha ovviamente spinto in alto il consumo ma l'attivazione e disattivazione del dissipatore era quasi impercettibile.

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Una visuale di tutti i connettori disponibili sull'alimentatore che è totalmente modulare.

Con tutte le ventole e il dissipatore a liquido Thermaltake a pieno regime, tutte le componenti alimentate e con il processore e scheda grafica che giravano ad alti regimi con Assetto Corsa Competizione e Assassin's Creed Odissey abbiamo chiaramente sentito attivarsi la ventola di dissipazione alzando leggermente il rumore in arrivo dal case, ma anche in questo caso la percezione era minima visto veniva chiaramente sovrastato da quella della scheda video e CPU. Abbiamo provato in un paio di occasioni a mettere il PC pesantemente sotto pressione facendo girare per un'ora degli stress test per CPU e scheda video in simultanea, situazione che l'alimentatore ha gestito senza problemi. Del resto con una configurazione del genere, dal consumo elettrico stimato di 500-600 watt a pieno carico, lo spazio di manovra concesso all'utente è quanto mai ampio e a prova di upgrade futuri o aggiunta di altre componenti.

Al netto di tutte le caratteristiche, buone ma non sempre eccellenti, ci sentiamo di dire che il punto forte dell'RM850 prodotto da Corsair è il prezzo, che su Amazon si attesta attorno a circa €110. Un costo abbastanza competitivo per un alimentatore di questo genere e soprattutto con questo wattaggio: non siamo ancora su valori da configurazione dual GPU, ma è chiaro che l'RM850 è perfettamente in grado di reggere il fabbisogno di qualsiasi scheda video di fascia alta o altissima ed è questo il motivo principale per cui ci sentiamo di consigliarvelo per una vostra lista della spesa in ambito upgrade o nuova configurazione.

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Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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