Total War Warhammer 2 - reloaded

Dopo le incertezze del primo Warhammer, un secondo capitolo imperdibile, soprattutto oggi.

Gli strategici di Creative Assembly sono ormai entrati nell'immaginario come gli ultimi baluardi di un genere in apparenza avviato verso la stagnazione. Se escludiamo Starcraft, Dota e League of Legends, solo il brand Total War si può considerare un franchise di grande successo, penalizzato in termini di vendite dalla scarsa portabilità di questa tipologia di giochi che obbliga a svilupparli solo per PC. Non c'è da sorprendersi se l'interesse generato non sia al livello di molti tripla A tradizionali come Call of Duty o Fortnite, ma questo non toglie che un gioco come Total War Warhammer 2 meriti una retrospettiva simile a quella che avevamo dedicato al suo diretto predecessore.

Uscito nel settembre 2017 solo in versione PC, il gioco si è guadagnato immediatamente i favori di critica e pubblico per come ha saputo continuare sulla falsariga dei contenuti proposti in occasione del primo capitolo della serie. Da quello che abbiamo avuto modo di vedere il lancio è stato veramente pulito al punto che pochissimi sul forum di Steam hanno lamentato problemi di qualche genere che potessero andare oltre le normali rogne da settimana di pubblicazione. Una logica conseguenza per un gioco chiaramente derivato dal suo predecessore e caratterizzato quindi da un'infrastruttura ampiamente collaudata sia a livello di mappa tattica sia di battaglie in tempo reale.

Il primo e tutti gli aggiornamenti programmati successivi, hanno visto l'arrivo sia di correttivi per le meccaniche di gioco della versione 1.0 sia di nuovi contenuti senza praticamente quasi mai la necessità di pubblicare separatamente patch o hotfix per problematiche urgenti. Un ulteriore conferma di come il gioco fosse di base molto solido e solo l'introduzione di nuove unità e campagne con gli aggiornamenti successivi abbia reso necessarie rifiniture e bilanciamenti in seguito alla pubblicazione. Il primo è stato Mortal Empires: si tratta di un aggiornamento che propone una nuova campagna realizzata unendo le mappe di Warhammer e Warhammer 2 (richiede il possesso del primo gioco) rendendo giocabili tutte le fazioni pubblicate fino a quel momento.

The Reprisal update pubblicato a dicembre 2017 ha introdotto contenuti direttamente dal Foundation Update del primo Warhammer ma soprattutto propone una nuova modalità di gioco intitolato "Il Laboratorio" di cui parliamo al termine dell'articolo. Il terzo update è stato decisamente più imponente: Tomb of the Kings è stato diviso in due componenti: uno a pagamento da cui il nome del DLC, con l'aggiunta di una nuova razza, i Re dei Sepolcri con cui è possibile intraprendere la campagna, e uno gratuito che ha introdotto un nuovo Lord e un nuovo Clan per gli Skaven. A Febbraio 2018 è arrivato l'MWNL Update che non ha proposto nuovi contenuti ma solo fix e bilanciamenti per il gioco completo e gli update pubblicati precedentemente.

L'aggiornamento della fine di maggio è stato allo stesso livello di quello di gennaio: un mix di nuovi contenuti gratuiti e a pagamento conditi da una lunghissima lista di bugfix e bilanciamenti. Nel primo caso troviamo una nuova subfazione per i nani e una per gli elfi rese giocabili insieme ai Norsca e Wintertooth utilizzabili in Mortal Empires così come altre aggiunte quali edifici, landmark e mostri. La parte a pagamento ha compreso due nuove subfazioni giocabili per gli elfi ovvero gli Avelon e Har Ganeth insieme a tutta una serie di nuove unità.

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In questo aggiornamento è stata posta una certa attenzione anche alla parte tecnica con numerose modifiche in particolare al sistema d'illuminazione delle battaglie e miglioramenti all'intelligenza artificiale. A giugno è stata la volta del Karibdyss update, dal nome del mostro aggiunto alla fazione degli Elfi Neri: si è trattato comunque di un aggiornamento sui bilanciamenti delle varie razze e fazioni, che non ha introdotto particolari novità.

Novità che sono invece arrivate a novembre anche in questo caso con una doppia uscita gratuita e a pagamento: Curse of the Vampire Coast: ha introdotto la razza della Costa dei Vampiri da giocare in due campagne specifiche con tanto di Lord leggendari da risvegliare. In parallelo è arrivato il Lord leggendario Lokhir Fellheart per la fazione degli Elfi Oscuri. Da novembre 2018 ad aprile 2019 è stato pubblicato solo un piccolo fix che ha portato i giocatori al rilascio dell'ultimo aggiornamento dal titolo di The Prophet & The Warlock. Si tratta dell'ultima accoppiata di DLC a pagamento e gratuiti pubblicato finora che va a ingrossare i ranghi degli Uomini Lucertola e degli Skaven con due nuovi Lord leggendari per fazione e nuove unità arruolabili. In contemporanea è stato pubblicato il DLC gratuito che ha reso disponibile un Lord leggendario sempre per i Lizardmen.

Questo aggiornamento è stato caratterizzato da una lunga fase di beta perché non si è limitato a proporre nuovi contenuti ma anche a ribilanciare ulteriormente le varie fazioni: la pubblicazione di tutti i nuovi contenuti gratuiti e a pagamento dei diciotto mesi precedenti ha finito infatti per alterare in modo consistente gli equilibri in gioco obbligando Creative Assembly a un lavoro di ricalibratura di tutto il gameplay piuttosto importante, in particolare per equilibrare le capacità dei vari Lord che in determinate combinazioni di scontro potevano diventare molto difficili da affrontare. Notevole anche il lavoro di rifacimento delle fazioni di Bretonnia di cui sono stati rivisti edifici, tecnologie, la diplomazia e molto altro.

Al momento non ci sono altri aggiornamenti ma visto l'ottimo supporto di Creative Assembly non è da escludere ne arrivino altri nel medio termine: una cosa è certa; il gioco è stato supportato magnificamente confermandosi estremamente rifinito già al Day One e continuamente seguito dagli sviluppatori come nuovi contenuti e dalla community in particolare per il bilanciamento delle nuove fazioni. Considerato il buon successo di vendite, per un titolo solo PC e comunque di nicchia come questo, non è del tutto escluso che ne vedremo arrivare altri a stretto giro di posta.

La tematica vendite è importante per un gioco di questo tipo di questo genere in quanto, oltre all'enorme quantità di contenuti singleplayer, c'è una consistente parte della community che si dedica al multiplayer. Non fate però troppo affidamento sulle lobby multiplayer con giocatori occasionali o al il sistema automatico di Drop-in che permette di controllare eserciti altrimenti gestiti dall'IA. Per organizzare scontri in multiplayer è importante trovare una community in cui contattare altri appassionati desiderosi di gareggiare online con voi. Non ci sono dati ufficiali o derivanti da dichiarazioni di Creative Assembly o Sega sul venduto ma l'impressione è che, per quanto non sia stato un successo travolgente, il gioco abbia venduto discretamente creandosi una solida base di giocatori che quotidianamente calcano i campi di battaglia di Steam.

Da un leak di dati ricavato dagli achievement di Steam ben spiegato da questo articolo di ArsTechnica si evince che a luglio dell'anno scorso il venduto di Warhammer II era di 955000 copie. Un valore da attualizzare dodici mesi, e qualche discount dopo, a una cifra sicuramente superiore al milione, come confermato dai rilevamenti comunque parziali di Steamspy.

Warhammer 2 sembra quindi aver venduto nettamente meno del suo predecessore probabilmente anche per una questione di pubblicazione abbastanza ravvicinata con esso. Nonostante questo, la community sembra essere estremamente attiva ancora oggi; le statistiche giornaliere di Steamcharts vedono una lenta diminuzione progressiva dei giocatori con una media di 12000 utenti al giorno con picchi da 20000. I fasti del lancio sono ormai lontani e, fatta eccezione per i picchi registrati in occasione degli aggiornamenti programmati, solo cali di prezzo molto consistenti potrebbero fare arrivare qualche ondata consistente di nuova carne da catapulta. Letti in prospettiva 2019 e 2020 i dati non fanno però temere per il futuro di questo secondo capitolo: ci sono tutti presupposti per arrivare alla fine dell'anno prossimo continuando a trovare community attive con cui mettere in scena qualche sana carneficina online.

Ad aggiungere ulteriore longevità a Warhammer 2 troviamo i mod. La community degli "artigiani" di Total War ha accumulato decenni d'esperienza sui titoli precedenti della serie e sullo Steam Workshop si trovano una vagonata di contenuti inediti: da quelli prettamente estetici a modifiche alle abilità delle unità così come intere campagne o overhaul delle fazioni. A fare da battistrada a questa abbondanza troviamo come sempre la lungimiranza di Creative Assembly che con la pubblicazione della modalità Laboratorio ha dato agli utenti tutti gli strumenti per rendere il gioco completamente plasmabile. Si tratta di un pannello di controllo in cui è possibile agire su decine di mutator per alterare varie meccaniche delle battaglie in tempo reale: si parte dalle dimensioni degli eserciti per arrivare alla penetrazione dei proiettili, fino a modificare i danni delle armi, il raggio delle esplosioni, e persino la gravità.

Questo Total War: Warhammer 2 è tutto quello che ci si aspettava da un secondo capitolo di alto livello: un gioco molto solido nell'infrastruttura (già stracollaudata, soprattutto dopo la debacle di Rome II), strapieno di contenuti originali e artigianali ma sopratutto aggiornato costantemente da uscite a cadenza regolare e con continui ribilanciamenti. L'unico aspetto che può far storcere il naso è la continua ricerca di monetizzazione da parte di Creative Assembly tramite i DLC a pagamento: molti sono gratuiti, ma quelli veramente interessanti che aggiungono le fazioni e relative campagne sono tutti sui 8-10 euro.

Per fortuna il gioco è già in fascia midprice e su Steam viene via a 29 euro e 90. Decisamente un prezzo d'acquisto più che interessante per uno strategico in cui l'abbondanza di contenuti non manca anche in versione liscia e che rende pienamente giustizia al prestigio della licenza di Games Workshop. Da qualche tempo a questa parte gli strategici di successo sono sempre i soliti noti, soprattutto per quanto riguarda la streammabilità dei loro contenuti e il numero di giocatori: la natura ibrida della serie Total War tra mappa tattica e battaglie in tempo reale rimane comunque affascinante: per i fan del franchise di Games Workshop questo Warhammer 2 è un acquisto consigliato anche a quasi due anni di distanza dal lancio. Chi preferisce i Total War storici, dovrebbe farci comunque un pensierino.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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