LEGO Jurassic World - recensione

Bentornati. Sapete già la strada, vero?

In attesa che Traveller's Tales si decida a realizzare un vero gioco dedicato alla trilogia di Ritorno al Futuro (quello incluso in LEGO Dimensions era poco più di un simpatico antipasto) sembra che nei prossimi mesi dovremo sorbirci un bel po' di versioni Switch e aggiornamenti di alcuni titoli precedenti. Nel 2020 arriverà LEGO Star Wars: The Skywalker Saga, che affiancherà ai vecchi capitoli gli ultimi episodi cinematografici e porterà, speriamo alcune novità in grado di rinfrescarne la formula.

Proprio in questi giorni invece il mondo di Jurassic Park/World arriva su Nintendo Switch, portando i primi quattro film della saga sulla console ibrida Nintendo. Il perché di tale ritardo è tutto da spiegare in quanto il gioco non presenta alcuna novità rispetto alle edizioni uscite quattro anni fa su tutte le piattaforme possibili e immaginabili. Qualcuno si aspettava l'inclusione di un capitolo inedito dedicato a Il Regno Distrutto, sequel cinematografico uscito nel 2018, ma così non è stato.

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Come al solito la ricerca dei collezionabili gioca un ruolo importante, ma per trovarli tutti dovrete darvi parecchio da fare.

Questa volta non si può neanche dire che per la prima volta questo gioco sarà godibile anche in versione portatile in quanto a suo tempo arrivò anche su Nintendo 3DS. Possiamo quindi limitarci a dire che per la prima volta LEGO Jurassic World "sarà disponibile in tutto il suo splendore HD anche in modalità on-the-go". Un po' poco per pretendere di metterlo nella lista della spesa? Non proprio. Stiamo comunque parlando di un gioco assai divertente, che ripercorre con il solito umorismo le vicende principali dei primi quattro film della saga.

Potrete controllare la solita pletora di personaggi, tra cui svariate versioni del professor Alan Grant (Sam Neill), della paleobotanica Ellie Sattler (Laura Dern), del visionario John Hammond (Richard Attenborough) e ovviamente dei due eroi simbolo della saga: Ian Malcolm, il "caos-ologo" interpretato da Jeff Goldblum che tornerà anche nel prossimo film, e l'addestratore Owen Grady, portato sul grande schermo da Chris "Starlord" Pratt.

Il gioco originale presentava una novità che ovviamente è presente anche in questa edizione per Switch: la possibilità di controllare direttamente alcuni dinosauri. A differenza degli altri personaggi, che vengono sbloccati naturalmente con il procedere dell'avventura o con il ritrovamento di alcuni segreti, le bestioline in questione vanno trovate e "allevate". Una volta entrate nel roster di personaggi però si dimostrano molto meno versatili dei colleghi umani, ma offrono una variante di gameplay decisamente brutale.

Come sempre infatti la scelta del personaggio non è puramente estetica in quanto anche il cast di LEGO Jurassic World è diviso in categorie. Alcune porzioni degli scenari sono accessibili solo utilizzando un particolare "pupazzetto" e almeno all'inizio non è possibile scoprire tutti i segreti. Come da tradizione ogni volta che si supera un livello nella storia principale lo si sblocca nel Gioco Libero, modalità nella quale si può controllare qualsiasi categoria di personaggio e di conseguenza andare ovunque alla ricerca degli ormai famosi mattoncini dorati, rossi e via dicendo.

Rispetto ai giochi LEGO più recenti gli anni che Jurassic World si porta sulle spalle si vedono. A livello estetico non abbiamo la stessa pulizia grafica e rifinitura e anche la struttura di gioco torna ad essere quella rigida a cui eravamo abituati in passato. Fanno storcere la bocca alcune "sporcizie" grafiche che avevamo già notato nelle precedenti versioni, ma che dopo quattro anni ci aspettavamo di non vedere più. Ci riferiamo ai fenomeni di pop-in, inaccettabili in un gioco graficamente così elementare, e ad alcuni tentennamenti delle telecamere che pur non rovinando l'esperienza di gioco risultano a dir poco fastidiosi.

La giocabilità tuttavia è rimasta immutata e rappresenta un passatempo divertente soprattutto per i giocatori più piccoli o meno esperti. Su Switch è possibile giocare in coop locale fin da subito utilizzando i due JoyCon in dotazione alla console Nintendo e sfruttando lo schermo da 6 pollici della stessa o collegandola alla TV. Potrete inoltre godere di tutti i DLC usciti, che aggiungono una nuovi personaggi e veicoli. Davvero troppo poco per i 40 euro richiesti, visto che le altre versioni attualmente in commercio possono essere acquistate per una manciata di unghie di Velociraptor.

6 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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