Total War: Three Kingdoms Eight Princes - recensione

La Guerra in Cina si amplia.

Total War è una della serie strategiche più prolifiche in assoluto. Dai tempi ormai lontani del primo 'Shogun Total War' sono passati quasi vent'anni (diciannove per la precisione) e la serie ha fatto passi da gigante. Non tutte le puntate però sono state di successo o hanno contribuito in egual misura al suo progresso, alcune lo hanno fatto in maniera più decisiva di altre.

La palma di 'puntata più rivoluzionaria' va probabilmente assegnata proprio all'ultimo nato, Three Kingdoms, che abbiamo recensito a maggio assegnandogli un bel '8' e notando solo alcune imperfezioni sul lato dell'interfaccia. Gameplay, atmosfera generale, passione per le vicende storiche ed estetica (sia nelle battaglie che nella parte strategica) ci avevano appassionato, ed è quindi con grande interesse che diamo ora uno sguardo al primo DLC 'importante' sfornato da Creative Assembly per Three Kingdoms.

Proseguendo sulla scia del realismo storico, Eight Princes è ambientato cento anni dopo i fatti del titolo originale e introduce, per l'appunto, otto nuovi leader che possiamo impersonare; si tratta del clan Sima e dei diversi rami della famiglia. L'idea è quella di offrire quindi campagne totalmente nuove grazie a un cast di personaggi giocabili originale e molto caratterizzato.

Ogni leader ha una posizione di partenza personalizzata e uno stile di gioco che fa leva su alcuni aspetti del gameplay. Sima Ai, ad esempio, ha un territorio nella provincia di Jing e il suo stile è la Riforma. Questo vuol dire che dispone di un mix unico di edifici speciali, supporto del popolo e commercio che, se curati, garantiscono ricchezza e stabilità all'Impero.

Sima Ying, invece, è caratterizzato da un supporto popolare incredibilmente alto ma da una totale stupidità che lo penalizza in diversi aspetti strategici. Sima Jiong, altro esempio, ha il supporto dei nobili e bonus anti-corruzione grazie al suo stile 'Control'. Sima Lun dispone di abilità legate alla diplomazia, all'uso delle spie e ha anche l'abilità originale di Cao Cao (istigare conflitti tra fazioni).

Ora, queste diverse fazioni dispongono anche di unità peculiari, alcune di queste sono nuove, introdotte proprio da questo DLC. In particolare gli arcieri a cavallo e la cavalleria catafratta (pesantemente corazzata). Ci sono anche tribù nomadi che possono essere assoldate da alcuni leader come seguaci.

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Le nuove unità di cavalleria corazzata fanno decisamente paura; una delle poche novità assolute introdotte da Eight Princes.

Il sistema è quindi piuttosto profondo e ben realizzato, con l'unica pecca che gli stili di gioco, le unità, gli edifici e le abilità sono in gran parte riciclate dal gioco originale e, quindi, il gameplay non è alla fine così diverso da quello a cui siamo abituati.

La vera grande novità introdotta da questo DLC è quella degli allineamenti, ovvero linee guida che potremo stabilire per il nostro impero, con relativi bonus. Queste sono: Wealth (commercio e ricchezze), Might (movimento e costi di mantenimento delle truppe), Mind (esperienza e ricerca) e, infine, Spirit (produzione di cibo e diplomazia). Questi punteggi sono legati a eventi in cui dovremo prendere delle decisione e, a seconda delle nostre scelte, otterremo avanzamenti in uno dei quattro percorsi (con relativi bonus). Le scelte fatte in questo ambito conducono a eventi diversi durante la campagna e sono anche legate a reazioni da parte dell'imperatrice.

Al di là della campagna, Eight Princes introduce anche la modalità Dinasty in cui possiamo scegliere tre eroi e cercare di sopravvivere a una stressantissima serie di 30 assalti nemici. Il tutto è ovviamente ispirato a Dinasty Warriors ed è un piacevole diversivo con cui potrete occupare il tempo tra una campagna e l'altra. Va notato che ora questa modalità è comunque disponibile a tutti i giocatori di Three Kingdoms, non solo ai possessori di questo DLC.

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Gli eroi continuano ad avere un'importanza cruciare in Eight Princes…

I valori di produzione proseguono sulla line dell'eccellenza assoluta, sia riguardo alla grafica (presentazione e nuove unità sul campo di battaglia) che al sonoro. Una nota di merito per il video di introduzione che è evocativo e spettacolare come pochi altri; un lavoro veramente eccellente.

Il difetto principale di questo DLC è che le novità sono ridotte al lumicino e la campagna cambia veramente di poco rispetto al titolo originale. I mix di abilità mescolano carte che sono però sempre le stesse e l'unica vera novità rimane il sistema degli allineamenti. Se cercate un motivo per fare un altro 'giro' a Three Kingdoms questo DLC potrebbe fare al caso vostro, ma non aspettatevi molto di nuovo. E se il gameplay di base non vi ha convinto, non ci sono motivi per pensare che questo DLC possa cambiare la vostra opinione. Il prezzo è limitato a dieci euro, ma per i futuri DLC ci aspettiamo molto di più da Creative Assembly.

7 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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