E se vi dicessimo che Diablo IV potrebbe non essere completamente salvo dalla Casa d'Aste?

Scommettiamo che c'è già chi suda freddo.

Chi segue la saga di Diablo conoscerà sicuramente il lancio travagliato del terzo capitolo. Diablo III, infatti, è arrivato sui PC di tutto il mondo accompagnato da una serie di problematiche che rendevano la sua fruizione un vero incubo.

Tra server intasati, salvataggi che sparivano nel nulla e una serie di piccoli inconvenienti in termini di performance, il lancio del gioco è stato accolto con tiepido entusiasmo da parte dei fan. L'elemento che li ha fatti andare su tutte le furie, però, è stato un altro. Diablo III, nei primi tempi dopo la sua release, includeva una sezione del menu principale denominata "Casa d'Aste" che permetteva ai giocatori di mettere in vendita oggetti, armi e strumenti di diversa rarità in cambio di valuta di gioco o, addirittura, soldi reali. Questo fattore, ovviamente, era un cancello aperto verso l'oscuro reame del "Pay to Win" che ha letteralmente scatenato l'inferno (tanto per rimanere in tema) nella nutrita community di Blizzard insieme a una gestione del loot drop per larghi tratti del ciclo vitale del gioco tutt'altro che perfetta.

Le polemiche e i post al vetriolo dei fan, dopo qualche tempo, hanno convinto gli sviluppatori a fare un passo indietro e a rimuovere completamente la possibilità di accedere alla Casa d'Aste. Ora, sette anni dopo, la software house di Irvine ha annunciato Diablo IV, la nuova e attesissima incarnazione della serie che porterà con sé tutta una serie di novità. Lo spettro del ritorno della Casa d'Aste però aleggia minaccioso e, durante un incontro con la stampa, gli sviluppatori sono stati interrogati in merito al sistema di scambio degli oggetti in questo nuovo episodio della serie.

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Intervenuti in merito alla questione, il game director Luis Barriga e l'art director John Mueller di Blizzard hanno dichiarato: "in Diablo IV vogliamo fare le cose diversamente rispetto al passato. Abbiamo introdotto un sistema di scambio di armi e oggetti tra i giocatori che dovrà rispettare alcune regole. Ci sono strumenti che potranno essere scambiati, altri che rimarranno legati al primo proprietario ed altri ancora che, dopo essere stati ceduti la prima volta, non potranno più essere passati ad altri. Abbiamo imparato dai nostri errori ma essendo nel primo stadio dello sviluppo non escludiamo alcuna possibilità a priori."

Blizzard, dunque, sembra non volersi sbilanciare troppo sul sistema economico pensato per Diablo IV e, fatti i dovuti scongiuri, sembra che si stia discutendo anche sull'opportunità di re-introdurre una Casa d'Aste rivista e migliorata. Nonostante tutto, però, siamo fiduciosi che la compagnia di Irvine abbia davvero imparato dai propri passi falsi e che, al momento del lancio, Diablo IV possa avere una genesi totalmente differente rispetto al capitolo precedente della serie.

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Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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