Fortnite nel mirino dei tabloid inglesi: a quanto pare guadagnare grazie a un videogioco è una colpa gravissima

E la gogna mediatica si attiva.

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato che il giocatore professionista di Fortnite Jarvis Kaye (17 anni) è stato bannato a vita dal gioco per aver usato un aimbot. Senza scendere nei dettagli, il ragazzo ha in seguito realizzato un video sul suo canale YouTube in cui spiega che il fatto è stato compiuto con un account creato per l'occasione, in una partita non classificata e solo per intrattenimento verso i suoi fan.

Senza scendere nei dettagli dovete sapere che il video di scuse ha raggiunto 9,5 milioni di visualizzazioni ed i giornali inglesi The Sun e Daily Mail si sono approcciati alla cosa concentrandosi unicamente sulla cifra guadagnata dal ragazzo col suo video. E così la pubblica inquisizione si è messa in moto.

"Il britannico giocatore professionista di Fortnite FaZe Jarvis (di 17 anni) che ha ricevuto un ban a vita per aver usato dei cheat, ha raggranellato altre 20.000 sterline grazia al suo video di scuse strappalacrime." - scrive il Sun

Il Daily Mail preferisce invece fare i conti in tasca all'intera famiglia del ragazzo, piuttosto che parlare del ban:

"Come YouTuber Jarvis avrebbe potuto non monetizzare il suo video strappalacrime, tuttavia nel video compaiono lo stesso annunci a pagamento. La madre del giocatore professionista conosciuto come FaZe Jarvis, vive con lui ed i suoi due fratelli in una casa dal valore stimato di 1,3 miloni di sterline nella pittoresca città di Oxted, nel Surrey. Il ragazzo (proveniente da una famiglia media) dichiara di aver messo da parte circa 2 milioni di sterline e di aver guadagnato 27.500 sterline tramite pubblicità grazie al suo canale YouTube da 2 milioni di iscritti."

Inoltre un secondo pezzo proveniente dal Daily Mail rivela che FaZe Jarvis abita con i suoi compagni di squadra in una mega struttura ad Hollywood, dal valore di 11,6 milioni. Naturalmente non sono mancate foto relative alla casa.

Insomma, pare che per alcuni giornali sia più importante discutere di elementi marginali (il fatto che il ragazzo e la sua famiglia siano ricchi non ha nulla a che fare con la questione del ban) piuttosto che concentrarsi sui fatti.

Voi cosa ne pensate?

FONTE: Eurogamer.net

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Andrea Di Carlo

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