Sid Meier's Civilization VI - recensione

È il turno di PS4 e Xbox One.

Non ci sono più le mezze stagioni. Similmente i videogiochi sono sempre meno legati ad una singola piattaforma e vengono convertiti per un gran numero di device, possibilmente con il salvataggio condiviso in cloud. Un giorno ti addormenti con le tue belle esclusive in catalogo e la mattina successiva ti svegli con Mario Kart sul telefono e Death Stranding su PC. Anche la serie di Civilization, un tempo uno dei bastioni della "Master Race", recentemente ha seguito la strada tracciata da XCOM e Football Manager e prima è arrivata in forma completa su dispositivi mobile e successivamente anche su console.

A dir la verità i primi due episodi furono rispettivamente pubblicati anche per SNES o PSOne, ma la loro conversione diretta evidenziava come fosse difficile gestire una simile esperienza senza mouse e tastiera. Nel 2008 fu il turno di Civilization Revolution, una versione semplificata nelle meccaniche, ma pensata per essere gestita col gamepad. L'essenza della serie di Firaxis era rispettata, ma i fan storici furono un po' delusi e il successo stentò ad arrivare.

Con il quinto, ma soprattutto col sesto capitolo il team di Sid Meier è riuscito a limare le meccaniche di gioco in modo da offrire un'esperienza più fluida, pulita e lineare, senza per questo rinunciare a tutte le sue sfumature strategiche. In questo modo Firaxis non ha dovuto fare miracoli per convertire il suo gioco su iOS, sostituendo semplicemente i comandi tattili al mouse e tastiera. Il passaggio successivo è stato quello di portare Civ VI su Switch, console ibrida che consente di avere sia i controlli touch che quelli digitali. Una volta disegnata l'interfaccia per gamepad era quindi solo questione di tempo prima che Sid Meier's Civilization VI arrivasse anche su Xbox One e Playstation 4.

Da questa breve cronistoria è possibile comprendere come la versione giunta sulle piattaforme di Microsoft e Sony sia il vertice evolutivo di un gioco non più di primo pelo, dato che è disponibile su Steam dall'ottobre 2016. In questi tre anni, infatti, Civ 6 è stato ampliato attraverso due espansioni essenziali per apprezzare pienamente il gameplay, oltre che una pletora di aggiornamenti utili a bilanciare e ripulire l'esperienza di gioco.

Oggigiorno l'opera di Firaxis è un gioco maturo, complesso e bilanciato. Forse non il migliore strategico 4X sul mercato, ma sicuramente quello più celebre, affascinante e adatto ad arrivare su console.

In Sid Meier's Civilization VI impersoneremo uno dei tanti carismatici -e in questo caso immortali- leader che hanno modellato la storia dell'umanità, il cui scopo è quello di condurre il suo popolo dal 4000ac fino ad arrivare alle porte della conquista dello spazio. Le sue decisioni e scoperte plasmeranno non solo la storia politica del suo impero, ma anche il suo sviluppo economico, religioso e culturale. Il dominio sulle altre nazioni -e quindi la vittoria della partita- arriverà attraverso una serie di scelte difficili, che forgeranno alleanze, rivalità, commerci e embarghi economici.

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L'arrivo su Xbox One e PS4 è stato annunciato con un simpatico trailer.

Grazie alle due espansioni, Rise and Fall e Gathering Storm, a questi elementi economico e sociali si sono aggiunti disastri naturali, il consumo delle risorse o il susseguirsi di periodi boom economico con altri di depressione.

Il risultato è un'esperienza complessa, sfaccettata, che si modella in base alle nostre scelte e che consente di riscrivere la storia in maniera sempre divertente ed interessante. I romani che costruiscono le piramidi o Gandhi che dichiara guerra ad una nazione rivale sono paradossi che fanno sempre sorridere, oltre ad essere un modo divertente per imparare qualche nozione di storia aggiuntiva, dato che ogni personaggio famoso, monumento o meraviglia è sempre accompagnato da un breve cenno di storia. Si tratta comunque di un gioco dal ritmo compassato e ragionato, ma dal fascino magnetico, dato che mette costantemente di fronte a mini traguardi da tagliare che fanno sempre posticipare il momento di chiudere la partita.

L'abilità di Firaxis, inoltre, è stata quella di rendere molto fluido e poco dispersivo il suo gameplay, dato che Civ VI vi metterà di fronte a tutte le decisioni da prendere prima di passare il turno all'avversario. In questo modo gli sviluppatori si sono assicurati che il giocatore non perda mai nessun avvenimento importante o non perda tempo nel cercare la posizione di un'unità mandata ad esplorare una terra lontana.

Su console è soprattutto grazie all'intelligente mappatura dei tasti che l'esperienza è piacevole anche col gamepad. Se con gli stick analogici si controllano cursore e visuale, è grazie ad una serie di scorciatoie che si semplifica la gestione dell'impero. La croce direzionale, per esempio, in orizzontale muove il cursore lungo la barra dell'azione mentre in verticale fa scorrere tra le unità. Nella schermata principale i dorsali servono ad attivare i pannelli di gestione delle politiche o della diplomazia, mentre nella schermata di costruzione delle città servono per acquistare con denaro o con le altre valute. E così via.

Ogni azione e ogni scorciatoia sono sempre ben evidenziate e un testo in pop up spiegherà ogni volta il tipo di azione che si andrà ad eseguire. In questo modo tutti, dai veterani ai neofiti, potranno avvicinarsi alla serie senza grossi problemi e difficilmente si sentiranno sperduti di fronte alla mole di dati e di scelte da prendere.

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Il comparto grafico non sarà all'avanguardia, ma ha stile da vendere grazie ad una cura per i dettagli maniacale.

Dal punto di vista tecnico Firaxis ha eseguito un buon lavoro e il gioco perde fascino poco rispetto alla versione su PC. L'occhio non viene rapito dalla complessità poligonale, ma da tutta una serie di dettagli che caratterizzano ogni città e ogni edificio costruito. Tutte le opzioni di personalizzazione della partita sono presenti a discapito di tempi di caricamento più lunghi laddove ci siano molte civiltà attive su mappe di dimensioni generose. Nel complesso, però, si tratta di tempistiche accettabili, che danno il tempo di pensare alle mosse successive.

Dal punto di vista sonoro la conversione è perfetta e tutte le meravigliose musiche di Sid Meier's Civilization VI sono presenti e in ottima forma.

Complessivamente, dunque, Sid Meier's Civilization VI arriva su PS4 e Xbox One in perfetta forma. Tutte le opzioni, dalle mappe gigantesche all'online sono presenti, graficamente la conversione è di buon livello e il gameplay, grazie al mix tra un'interfaccia molto pulita e una serie di intelligenti scorciatoie su pad, è stato adattato perfettamente alle console. Manca solo il supporto alle mod, ma per il resto il capolavoro di Firaxis è pronto a conquistare anche un pubblico solitamente non molto avvezzo agli strategici 4X.

Sid Meier's Civilization VI potrebbe però rappresentare la perfetta introduzione al genere, grazie al suo fascino e al magnetico gameplay che nasconde dietro ad un'ottima leggibilità una profondità invidiabile. Una raccomandazione: non fate a meno delle due espansioni.

8 /10

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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