Giochi del decennio: GTA Online è un'esperienza multiplayer unica - articolo

"Smettetela di lanciare razzi sulla mia casa!"

Con l'arrivo del 2020 abbiamo deciso di celebrare i 30 giochi che hanno lasciato il segno negli ultimi dieci anni. Potete trovare tutti gli articoli pubblicati nell'archivio dei Giochi del decennio, e leggere dell'idea da cui è nato il progetto nel nostro editoriale.

Anche se ora sembra una conclusione scontata, nel 2013 GTA Online rappresentò un grande stratagemma da parte di Rockstar. Il team dovette disegnare un mondo attraente che invogliasse i giocatori a lasciare la classica zona di confort della leggendaria modalità single-player, caratterizzata da una grande narrazione e che ha fatto di GTA una serie unica. La modalità online di GTA 4 è stata un successo, ma si limitava a una città da girare in solitaria con una zona di guerra all'aeroporto e alcuni deathmatch abbastanza rudimentali.

A prima vista GTA Online sembrava davvero troppo ambizioso. E al lancio gli scettici ebbero avuto ragione. Nelle prime settimane l'esperienza era davvero un disastro. Ricordiamo lucidamente le missioni della Vapid, con perdite casuali di dati dei personaggi ed il programma di riparazione di Rockstar per GTA Online che veniva in soccorso, offrendo ai giocatori del denaro e delle scuse in cambio della segnalazione di bug.

A parte i problemi strutturali, divenne sempre più difficile negare il fascino speciale del sandbox di Rockstar, spinto dall'eccellente Rage engine e caratterizzato da migliaia di civili che popolavano un mondo vivo e denso. Basta loggare e anche oggi potete trascorrere ore di spensierato divertimento coi vostri amici sul Monte Chilead, lanciando bombe o distruggendo le auto della polizia con armi con tecnologia aliena.

A partire dal 2015 i giocatori sono stati liberi di acquistare attici di lusso e organizzarsi in associazioni criminali per gestire attività di business per guadagnare milioni, invece che disseminare violenza nel mondo di gioco. Con le rapine alle banche ed i colpi, GTA Online finalmente ha iniziato a richiedere impegno e cura da parte della comunità di giocatori che, prima di allora, non aveva alcun focus all'interno del gioco.

I gruppi di amici divennero così la norma ed in generale sono cresciuti i livelli di responsabilità. Una mossa sbagliata, un lancio col paracadute andato storto, generava un'adrenalina pazzesca perché poteva costare a quattro amici milioni di dollari di denaro virtuale. Le rapine programmate dopo la scuola (e dopo il lavoro, poi) divennero la norma, e poi in seguito arrivarono le attività dei Contrabbandieri, con i laboratori di cocaina e metanfetamina con missioni per approvvigionare le scorte e per consegnare e rivendere la merce, cercando di non farsi beccare dalle bande rivali; o le missioni del business import/export di rivendita di veicoli rubati, o quelle del Traffico d'Armi.

Che bellezza! In qualsiasi momento potete cambiare DJ al vostro Nightclub, andare in giro a seminare il panico col Terrorbyte, col Centro Operativo Mobile o con il potente Avenger, o cimentarvi nelle Lotte tra Business che sono molto adrenaliniche perché a tempo e con cadenza regolare di 1 ora (15 minuti di orologio reale), degli ottimi eventi free-roaming. Risulta davvero difficile trovare una qualsiasi altra esperienza multiplayer che bilanci così bene profondità e libertà assoluta. Giocare a GTA Online equivale a vivere una seconda vita ricca di satira e caos.

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Riguardo l'autore

Jordan Oloman

Jordan Oloman

Redattore

Jordan is a freelance writer from Newcastle whose gaming palate was moulded by Jet Set Radio Future and Psychonauts as a boy. Now he's all grown up, he loves to write about the intersection of music and games, empathy, philosophy and the surreal.

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