L'executive producer della serie The Witcher di Netflix rivela che la prima stagione non conterrà l'intero primo libro

Tomek Bagiński parla di una attenta scelta delle storie da raccontare.

Mentre è noto che la serie The Witcher di Netflix è più un adattamento dei libri dell'autore Andrzej Sapkowski piuttosto che dei popolari videogiochi di CD Projekt Red, fino ad ora non è stato detto quanta parte del lavoro di Sapkowski sarà presente nella serie TV.

In una recente intervista che ComicBook.com ha condotto con il produttore esecutivo Tomek Bagiński, il sito ha chiesto quale parte del primo libro sarà adattata nello show, e Bagiński ha rivelato che la prima stagione non conterrà tutto il primo libro (Il guardiano degli innocenti).

"In realtà i libri avevano molto più materiale di quanto potessimo inserire in otto episodi", ha detto Bagiński, "quindi dobbiamo essere molto, molto attenti nella scelta delle storie che vogliamo raccontare. E Lauren [S. Hissrich, showrunner] ha fatto davvero un ottimo lavoro. Non solo scegliendo le storie giuste per raccontare la storia di Geralt, ma anche dando un posto di rilievo a Yennefer e Ciri. Perché per noi l'obiettivo è sempre raccontare una storia più grande. E la saga non riguarda solo Geralt, ma anche Yennefer, anche Ciri, e sapevamo che prima dovevamo costruire quei personaggi".

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La serie The Witcher di Netflix debutterà il 20 dicembre.

Fonte: Comicbook.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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