Giochi del decennio: Clash Royale pi di un gioco, un posto in cui vivere - articolo

Il gioco di carte perfetto?

Con l'arrivo del 2020 abbiamo deciso di celebrare i 30 giochi che hanno lasciato il segno negli ultimi dieci anni. Potete trovare tutti gli articoli pubblicati nell'archivio dei Giochi del decennio, e leggere dell'idea da cui è nato il progetto nel nostro editoriale.

Clash Royale è uno di quei giochi che piuttosto che essere una semplice attività, è un posto in cui ritrovarsi. Clash Royale è il posto in cui vivo. Ci gioco sul bus, sul taxi, sul divano, in coda alle Poste. Ci gioco anche sulla mia scrivania in ufficio e talvolta anche durante i meeting. E c'è sempre quel costante entra ed esci e quel rapporto amore-odio: "lo amo. No, è troppo. No, è perfetto. No, non ce la posso fare".

Ho sempre desiderato un gioco come questo. Un gioco in cui potessi passare un sacco di tempo a imparare e migliorarmi. E sembra così semplice! Clash Royale è un gioco multiplayer in cui due o quattro giocatori s'incontrano in tabellone con una serie di torri a ogni angolo. Io provo ad abbattere la tua torre, tu provi ad abbattere la mia. Allo scadere dei tre minuti, chi sarà il vincitore?

Le torri si abbattono giocando delle carte. Queste si dividono in incantesimi, costruzioni e truppe. Gli incantesimi potrebbero essere un fulmine o una palla di neve gigante. Gli edifici potrebbero essere una torre o dei goblin in una gabbia. Le truppe? Armate di ogni tipo.

Ci sono 95 carte differenti a questo punto del gioco, e in battaglia le ricevete nella forma di un deck da otto. Otto è proprio il numero perfetto. Il mazzo da trenta è proprio la ragione che mi ha fatto smettere di giocare ad Hearthstone: non potevo tenere così tanti dati in mente nella mia testa. Otto è invece molto più interessante. Riesco a pensare subito alle basi della realizzazione del deck: dov'è il mio attacco, e dove la mia difesa? Posso provare cose semplici e stupide in un amen, come un deck di carte molto economiche o un mazzo fatto solamente di mostri.

Con un deck di 95 carte, penso di averle provate tutte nel tempo. E ci sono weekend in cui sono preso da strane manie. Heal è una carta favolosa, un gustoso elisir che sembra brillare. Splende di luce propria! Posizionatela ed ogni truppa nei paraggi sarà curata se rimane nel suo raggio d'azione. Recentemente ho passato tre giorni giocando come un maniaco dell'Heal. Ma quel tempo è andato e ora non uso più questa carta.

Gioco in un clan, cosa che non pensavo mai sarebbe successa, e sono nell'end-game (neanche questo pensavo sarebbe mai successo). Mi informo anche con news e articoli riguardo al gioco, guardo video e consulto le patch notes. Clash Royale potrebbe benissimo essere l'unico titolo che abbia mai giocato, è un investimento. Il classico che tiene tutti gli altri a parte.

Concludendo, Clash Roayale è un videogame che mi tiene impegnato e assuefatto in ogni momento libero della giornata. E la voglia di giocarci non diminuisce mai.

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Riguardo l'autore

Christian Donlan

Christian Donlan

Features Editor

Christian Donlan is a features editor for Eurogamer. He is the author of The Unmapped Mind, published as The Inward Empire in the US.

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