Lo sviluppatore di Star Citizen risponde alla decisione di Crytek di voler sospendere la causa legale

"Crytek ha trascinato Cloud Imperium Games nel fango...".

Da circa un paio di anni Crytek e Cloud Imperium Games, studio di sviluppo di Star Citizen, si trovano in una sorta di guerra legale. Pochi giorni fa Crytek aveva deciso di voler sospendere la causa almeno fino all'uscita di Squadron 42, la modalità single player di Star Citizen.

Abbiamo già parlato ampiamente del motivo per cui le due società si trovano ora ai ferri corti, ma nella giornata di ieri CIG ha deciso di rispondere alla richiesta di Crytek con un documento portato in tribunale. Cloud Imperium Games afferma che l'ultimo tentativo di Crytek di respingere la propria causa contro di loro è stato perché "Crytek non può più ritardare l'inevitabile scenario che rende la sua richiesta perfettamente inutile come lo è sempre stata". Il nuovo documento giudiziario è stato archiviato il 17 gennaio.

"Si tratta di una forma di abuso e per tutte le ragioni esposte la Corte dovrebbe respingere con fermezza le ultime volontà di Crytek" continua il documento degli sviluppatori di Star Citizen. La loro richiesta è di rimuovere l'oggetto del contenzioso e di far pagare a Crytek le spese processuali di CIG che ammontano a circa 500.000 dollari, a fronte dei 900.000 pagati dallo studio di sviluppo durante tutta la durata della causa.

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A questo punto tutte le carte sono in tavola; Crytek ha tempo fino al 7 febbraio per stilare una risposta a ciò che ha chiesto Cloud Imperium Games, sperando che si arrivi ad un accordo che metta d'accordo entrambe le parti.

Fonte: Eurogamer.net

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Claudia Marchetto

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