Il pro player di Hearthstone espulso da Blizzard non ha rimpianti per aver appoggiato le proteste di Hong Kong

"A volte è una cosa da fare".

La decisione di Blizzard di espellere un giocatore di Hearthstone poiché a favore delle proteste di Hong Kong ha fatto notizia nell'ottobre dello scorso anno. Ora, in una nuova intervista di People Make Games, Blitzchung ha affermato di non avere rimpianti per aver parlato, dichiarando che era semplicemente qualcosa che doveva fare.

Lo scorso ottobre, Blizzard ha subito un violento contraccolpo dopo aver messo al bando Blitzchung. Dopo un'enorme pressione sia interna che esterna, lo sviluppatore ha fatto una sorta di passo indietro, ma oramai il danno era stato fatto. L'effetto della decisione di Blizzard si è sentita in tutto il settore e ciò a portato i fan ad utilizzare dei personaggi creati dalla società come simboli di protesta (uno su tutti, Mei di Overwatch).

Ora, Chris Bratt di People Make Games ha avuto l'opportunità di parlare con il giocatore, il quale ha dichiarato di non aver nessun rimpianto a riguardo e che anzi, è stato un atto dovuto dopo che molte persone hanno messo la loro vita in pericolo per protestare contro il governo di Hong Kong. Di seguito potete dare uno sguardo all'intervista.

Blizzard in seguito ha deciso di ridimensionare la pena, ma non ha mai fatto marcia indietro.

Fonte: Eurogamer.net

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