Disintegration - prova

Uno dei creatori di Halo ci porta in un futuro distopico in cui l'umanità è sull'orlo del baratro.

All'epoca della sua uscita, nel 2001, Halo: Combat Evolved si è abbattuto con la violenza di un uragano sul mondo degli sparatutto in prima persona, cambiando le carte in tavola e dettando nuovi standard per tutte le produzioni che gli sarebbero succedute.

Uno tra gli artefici di questo travolgente successo è stato sicuramente Marcus Lehto, all'epoca Creative Art Director di Bungie ed ora tra i fondatori della neonata V1 Interactive, piccola realtà legata al publisher Private Division. Visto il curriculum dei componenti di questo giovane studio di sviluppo, c'era una certa attesa circa la natura dei loro progetti futuri e in molti non vedevano l'ora di sapere quale sarebbe stata la loro prima opera.

La risposta non si è fatta attendere. Annunciato a sorpresa durante lo scorso anno, Disintegration è il nome scelto per il titolo di debutto di V1. Quest'ultimo è un atipico FPS competitivo che, a detta degli sviluppatori, non rinuncerà ad una nutrita campagna single player dalle premesse piuttosto interessanti.

L'universo narrativo tratteggiato da Lehto e dal suo team, infatti, è alquanto dettagliato e può rappresentare uno dei maggiori punti di forza dell'intera produzione, se sfruttato a dovere. In un prossimo futuro, una serie di cataclismi legati ai rapidi cambiamenti climatici, alla mancanza di cibo e alla diffusione di nuovi, terribili virus, hanno spinto la Terra sull'orlo del baratro.

Una coalizione di scienziati provenienti da diverse parti del globo, dunque, è costretta a mettere a punto una tecnica di espianto chirurgico del cervello umano che verrà, successivamente, innestato in corpi robotici: il processo prenderà il nome di Integration. Sarebbe stata solo una soluzione temporanea che avrebbe permesso all'umanità di sopravvivere e di trovare un modo di adattarsi al nuovo ecosistema, prima di tornare in possesso delle proprie sembianze originali.

Una parte dei cosiddetti 'Integrati', tuttavia, inizia a convincersi che questo periodo di post-umanesimo rappresenti il vero futuro della specie e rinuncia rapidamente all'idea iniziale di rientrare nei propri corpi di carne ed ossa. Da qui nascono i Rayonne, un gruppo di separatisti dai modi brutali che si mettono sulle tracce degli ultimi umani rimasti per eliminarli o costringerli a sottoporsi al processo di 'Integrazione'.

Ben presto, quindi, scoppia una guerra su vasta scala tra i Rayonne e i ribelli che si rifiutano di condividere le loro idee distorte sul destino dell'umanità. Il giocatore dovrà interpretare Romer Shoal, un esperto pilota di GravCycle e leader di una fazione di Fuorilegge pronti a lottare per la speranza di tornare, un giorno, ad essere umani.

Purtroppo, tutto ciò che sappiamo sulla campagna di Disintegration finisce qui. Non abbiamo ancora avuto modo di analizzare il comparto single player più nel dettaglio ma, al contrario, siamo riusciti a dare un'occhiata approfondita alla componente multiplayer del titolo grazie alla Technical Beta.

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Romer Shoal è il protagonista della campagna singleplayer di Disintegration.

L'opera prima di V1 Interactive, dicevamo, si presenta come uno shooter competitivo online 5v5 ma con un twist particolare garantito da un gameplay inusuale e potenzialmente vincente. In quanto piloti di GravCycle (potenti velivoli dotati di una serie di armi ed equipaggiamenti devastanti), potremo controllare i campi di battaglia dall'alto dando, nello stesso tempo, ordini alle nostre truppe di terra.

Ciascun giocatore, infatti, sarà messo al comando di una squadra di fanteria composta da due o tre elementi, ognuno dotato di armi e abilità specifiche che sarà necessario padroneggiare per avere la meglio nel combattimento. Le fazioni a cui sarà possibile unirsi all'inizio delle partite, inoltre, possono contare su bocche da fuoco uniche e skill particolari che garantiscono una certa varietà agli scontri.

Tanto per fare degli esempi ci sono i Last Ronin, di chiara ispirazione orientale e dotati di mitragliatrici tri-burst dall'elevato potere d'arresto; oppure i Warhedz, figli delle wasteland ed equipaggiati con granate ed esplosivi nucleari oppure, ancora, potrete scegliere i cavalieri King's Guard con le loro balestre perforanti e i dispositivi di cura ad area. Insomma, qualunque sia il vostro stile di gioco, in Disintegration troverete una crew che fa al caso vostro.

Il gameplay incoraggia molto la cooperazione tra compagni di squadra e scegliere una buona composizione del team sarà un tassello fondamentale per portare a casa la vittoria: sbilanciarsi troppo verso la pura potenza di fuoco vi lascerà senza cure e supporto, così come puntare troppo sulla difesa non vi consentirà di infliggere danni sufficienti agli avversari.

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La possibilità di sorvolare sul campo di battaglia impartendo ordini alle proprie unità è il fiore all'occhiello della produzione.

In tal senso, il lavoro di bilanciamento operato dallo studio di sviluppo ci è apparso abbastanza convincente già da queste prime battute. Le GravCycle, dal canto loro, sono piuttosto semplici da maneggiare, grazie anche ad uno schema di comandi ben studiato e accessibile. Con la pressione di due tasti sarà possibile regolare l'altezza del mezzo mentre con un solo pulsante potrete impartire ordini alla vostra squadra.

Ci sono altri tasti deputati all'utilizzo delle abilità speciali e alle schivate ma niente di troppo difficile da padroneggiare, con un po' di esperienza. Le partite di Disintegration sono sempre piuttosto divertenti da disputare e, con la giusta compagnia e una buona dose di tattica, possono regalare delle grosse soddisfazioni.

Le modalità di gioco, invece, sono solo tre e tutte piuttosto standard: c'è Zone Control (la classica modalità Dominio), Retrieval (una sorta di Cattura la Bandiera con le due squadre che si alternano tra fase di Attacco e fase di Difesa) e Collector (una modalità ad eliminazione in cui bisognerà raccogliere degli oggetti per confermare le uccisioni).

Sotto questo profilo, non lo nascondiamo, data la peculiarità del gameplay ci aspettavamo di trovare una serie di situazioni altrettanto atipiche. Ma Disintegration è ancora in fase di sviluppo e in futuro potrebbero arrivare novità interessanti. Allo stato attuale, però, manca anche un sistema di progressione tra i livelli che incentivi a giocare nel lungo periodo. Fa eccezione la valuta in-game che sarà possibile accumulare completando delle sfide e che potremo spendere per acquistare personalizzazioni estetiche per i nostri personaggi.

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Le GravCycle sono velivoli potenti ed equipaggiati con diverse armi e abilità specifiche.

Dal punto di vista tecnico, l'impiego dell'Unreal Engine si è dimostrato indovinato poiché riesce a garantire partite fluide, frenetiche e senza incertezze seppure, va detto, l'impatto visivo è un po' indebolito da una direzione artistica piuttosto derivativa e senza particolari guizzi estetici. Allo stato attuale, insomma, quello di Disintegration non è un universo che rimarrà impresso a fuoco nella memoria per gli anni a venire. L'immaginario di Lehto e del suo team attinge a piene mani dai più blasonati esponenti del genere distopico post-apocalittico, rielaborandolo secondo il proprio personale gusto maturato nel corso di tanti anni di esperienza nel settore.

Per concludere, Disintegration è un titolo dal gameplay piuttosto interessante che riesce ad amalgamare sapientemente la frenesia tipica degli shooter moderni con la giusta dose di strategia offerta dalla possibilità di sorvolare il campo di battaglia e dare ordini ad una squadra mossa dalla IA.

Se da una parte le partite in multiplayer si sono rivelate divertenti e a tratti galvanizzanti, dall'altra va sottolineato che, a livello contenutistico, l'offerta ha ampi margini di miglioramento. Vista l'agguerrita competizione sul mercato, il supporto da parte degli sviluppatori sarà vitale per la buona riuscita di Disintegration.

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Non fatevi ingannare dalla complessità dell'HUD: il gameplay di Disintegration è piuttosto accessibile.

Resta da saggiare la bontà della campagna per giocatore singolo che, data l'ottima base narrativa, potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa. Al lancio mancano diversi mesi e non ci resta che attendere fiduciosi.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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