Il fondatore di Panic Art Studios minaccia su Twitter di uccidere neri e migranti dell'est

Ma che diavolo...?

Un evento che ha dell'incredibile è avvenuto poco fa su Twitter: il fondatore e CEO di Panic Art Studios (Hero Siege, il finlandese Elias Viglione, si sarebbe lasciato andare a delle dichiarazioni parecchio infelici, minacciando di uccidere i neri e gli immigranti del medio oriente.

Stando a quanto dichiarato dallo stesso Viglione, egli sarebbe stato avvicinato da due persone, di etnia somala e medio-orientale, i quali discutevano di drogare una ragazza fuori da un night-club. Minacciando di ucciderli per tale gesto, Viglione è stato scortato fuori dal locale e dentro un taxi, dove l'autista (di origini vietnamite) avrebbe affermato che gli immigrati neri e medio-orientali sono "bestie" e che lo sviluppatore condividerebbe in pieno questa affermazione. Il racconto del CEO termina con il "giuramento" che farà tutto quello in suo potere per eliminare tali soggetti, sempre riferiti come "animali".

Ora, sebbene il contesto possa farci credere che la rabbia di Viglione fosse indirizzata esclusivamente alle persone che volevano far del male ad una ragazza innocente, purtroppo le parole usate e la furia che trasuda dalle sue dichiarazioni, ci lasciano intendere che no, non si tratta di quello.

Sfortunatamente, Viglione non è estraneo ad uscite del genere: nel 2018, lo sviluppatore fece notizia per le sue dichiarazioni maschiliste, nel quale affermava che le donne semplicemente non avevano quello che serviva per essere CEO nell'industria dei videogiochi.

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Al momento, l'account Twitter di Viglione non risulta accessibile, essendo stato cancellato in virtù di queste ultime dichiarazioni. L'account ufficiale di Panic Art Studios, invece, è ancora operativo, ma non sono state pubblicate dichiarazioni ufficiali in merito all'accaduto. Inoltre, un rapido sguardo alla pagina Steam del loro titolo Hero Siege, ci mostra che il titolo sta iniziando a subire del review bombing e che presto potrebbe perdere la valutazione Positiva.

Data la gravità della situazione, qualcuno ha affermato di aver inoltrato i messaggi di Viglione alla polizia finlandese: non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà.

Che dire...sarebbe stato meglio se queste uscite infelici fossero rimaste confinate fra le mura di casa propria. Voi cosa ne pensate?

Fonte: Resetera

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Marcello Ruina

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