Bayonetta & Vanquish 10th Anniversary: abbiamo testato i nuovi porting per Xbox One e PS4

Entrambi i titoli sono ancora incredibili ma avranno ricevuto anche delle buone conversioni?

Per celebrare il decimo anniversario dall'uscita di alcuni dei più brillanti titoli di Platinum Games, Bayonetta e Vanquish, Sega ha recentemente lanciato le conversioni di questi due giochi per PS4 e Xbox One. Sviluppate da Armature e basate sui pre-esistenti porting per PC, queste due versioni dei prodotti Platinum rappresentano il modo migliore per godersi Bayonetta e Vanquish. Ad ogni modo, però, emerge la sensazione che l'opera di porting sia stata meno ambiziosa di quanto si potesse pensare.

Il prezzo di vendita di 24,99€ per ciascuno dei giochi o di 39,99€ per il bundle è assolutamente adeguato all'offerta (vi consigliamo caldamente di recuperare il bundle) poiché questi due titoli rappresentano il culmine massimo dell'esperienza di Platinum durante l'era Xbox 360/PS3. È un vero peccato, in tal senso, che non sia stata creata anche una conversione di Metal Gear Rising: Revengeance, per chiudere il cerchio.

Iniziamo a parlare di Bayonetta, l'eccellente action di Platinum che gira a meraviglia su tutti i sistemi, al contrario di quanto accadeva in passato. All'epoca del lancio originale, infatti, i giocatori potevano scegliere tra l'ottima versione per Xbox 360 (rovinata solo in parte da uno screen-tearing invasivo) e l'orribile interpretazione per PS3, affidata ad uno studio third party per volere del publisher Sega. In questo senso, la nuova edizione per PS4 rappresenta una sorta di redenzione: il gioco gira a 60fps con risoluzione 1080p nativa.

Ai tempi dell'uscita su PC, Bayonetta operava alla perfezione a 1080p e 60fps anche su GPU di basso calibro come la Radeon HD 7770 1GB perciò, tenendo a mente questo fattore, non è una sorpresa vedere che anche Xbox One standard riesca a presentare lo stesso livello di qualità della controparte PS4. L'unica differenza sostanziale è da ricercarsi nella variazione della curva del gamma: sulla console di Microsoft, infatti, il gioco appare considerevolmente più scuro, un po' come accadeva, curiosamente, nella versione per Xbox 360.

In questo video troverete un'analisi di tutte le versioni attualmente disponibili di Bayonetta, inclusa una comparativa diretta con i nuovi porting per Xbox One e PS4.

La versione PC di Bayonetta offriva alcune opzioni addizionali tra cui un gradevole effetto di occlusione ambientale e il supporto al multi-sampling anti-aliasing (MSAA). Queste feature, tuttavia, non erano incluse nel titolo originale per Xbox 360 e, di conseguenza, non trovano posto nemmeno in questa nuova conversione per Xbox One e PS4. La direzione artistica e l'impatto grafico generale fanno ancora una gran bella figura e l'esperienza è assolutamente godibile su entrambe le piattaforme ma permane la sensazione che si sarebbe potuto fare di più, almeno sulle macchine potenziate di Sony e Microsoft.

Sia su PS4 Pro che su Xbox One X, infatti, Bayonetta gira con una risoluzione nativa di 1440p, a dispetto dell'enorme differenza di potenza tra le GPU delle console. L'impressione è che Armature si sia concentrata principalmente sull'offrire un frame-rate granitico a 60fps, come sulle macchine base. Sotto questo profilo, PS4 Pro mostra alcuni rari cali di frame-rate (che possono essere eliminati passando all'output a 1080p) mentre Xbox One X è fissa sul target per tutta la durata del gioco.

Ad ogni modo, lo ripetiamo, al di là di un texture filtering migliorato, non c'è alcun miglioramento rispetto a quanto visto su Xbox 360 all'epoca dell'uscita e non possiamo fare a meno di chiederci cosa sarebbe successo se il team che si occupa della retrocompatibilità per Xbox avesse prodotto una versione 'X-enhanced' del gioco originale. Avremmo ricevuto, sicuramente, un boost di nove volte in termini di risoluzione per raggiungere il 4K nativo e gli stessi livelli di performance (se non addirittura migliori) rispetto al gioco originale. Detto questo, un semplice incremento di 4 volte nel campo della risoluzione sulle macchine potenziate di Sony e Microsoft sa tanto di occasione mancata.

Stesso discorso può essere fatto per Vanquish. Il porting per PS4 e Xbox One presenta gli stessi, brillanti asset della versione originale e la stessa risoluzione a 1080p/1440p per le console standard e potenziate. Al netto della lieve variazione del gamma e del rendering delle ombre, è impossibile distinguere le due versioni di questa remaster.

Vanquish, uno dei migliori giochi della scorsa generazione, arriva finalmente in versione rimasterizzata su PS4 e Xbox One. Il Digital Foundry ha analizzato a fondo il porting.

C'è una differenza sostanziale, però, tra la conversione di Bayonetta e quella di Vanquish. Questa volta, infatti, Armature punta a far girare il titolo a 60fps su tutti i sistemi: un passo avanti importante rispetto alle console last-gen che puntavano ai 30fps e faticavano comunque a ottenere buoni risultati. Si tratta, dunque, di un porting molto più ambizioso rispetto a quello di Bayonetta ma, com'era prevedibile, ciò si traduce in cali frequenti al di sotto della soglia dei 60fps su alcune piattaforme.

Xbox One X, ovviamente, è la prima della classe. Nonostante la risoluzione a 1440p possa sembrare un po' limitante per la conversione di un gioco della scorsa generazione, ciò che riceverete, in sostanza, è un boost di 4 volte in termini di risoluzione ed un frame-rate bloccato sui 60fps. In definitiva, è la migliore versione di Vanquish presente sul mercato. Senza particolari sorprese, PS4 Pro segue a ruota con lo stesso output a 1440p ma con un frame-rate un po' instabile nelle scene più concitate. Similmente a quanto visto in Bayonetta, tuttavia, basta cambiare la risoluzione e portarla a 1080p per risolvere il problema.

Le console base non si comportano altrettanto bene a causa di rallentamenti vistosi su PS4 che diventano ancora più debilitanti su Xbox One S. Naturalmente vi consigliamo, ove possibile, di giocare questo eccellente titolo con il miglior livello di performance a vostra disposizione ma, tutto sommato, possiamo dire che anche le altre versioni sono piuttosto gradevoli da vedere e rappresentano un netto passo in avanti rispetto all'originale.

Per concludere, non riusciamo a scacciare il sentore che queste conversioni avrebbero potuto essere molto migliori, specialmente nel caso di Bayonetta, ma sono comunque sufficientemente piacevoli da essere consigliabili a chiunque. In aggiunta a questo, al contrario di Bayonetta che ha ricevuto un buon numero di porting nel corso del tempo, Vanquish è stato trascurato, in un certo senso.

Ora, invece, potrete godervelo su Xbox One e PS4 e riscoprire uno dei giochi più adrenalinici ed esaltanti della scorsa generazione. Il PC rimane il luogo in cui trovare la migliore esperienza in assoluto per entrambi questi giochi ma se state cercando delle buone versioni per console, potete andare sul sicuro indipendentemente dalla piattaforma a vostra disposizione.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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