I migliori titoli per PS2 al ventesimo anniversario

20 anni, 30 classici.

PlayStation 2 ha compiuto i suoi primi 20 anni. Il 4 marzo del 2000 la console debuttava infatti sul mercato giapponese per poi uscire nel resto del mondo entro il finire dell'anno. Che modo fantastico per dare il via al nuovo millennio! Una nuova console dall'aspetto futuristico e (probabilmente) un bel DVD di The Matrix in mano.

Con le sue 155 milioni di unità installate, PS2 è la console "best seller" di sempre. Durante i suoi anni di splendore ha potuto godere di una totale egemonia nel mondo delle console gaming, qualcosa che non si è più ripetuto.

Parte del merito dipendeva dal suo pionieristico predecessore e dalle brillanti strategie marketing di Sony, capaci di imporlo come un marchio desiderabile, cool e soprattutto adulto. Parte dipendeva dal fatto di essere un lettore DVD - il nuovo formato dell'epoca - abbastanza economico, ma il merito più grande è dipeso dall'incredibile catalogo software: meraviglie dopo meraviglie dall'inizio alla fine. Tanti grandi classici hanno fanno il loro debutto su questa console, affiancati da altrettante gemme impregnate di creatività.

Ci pare lampante che l'unico modo degno di celebrare questo splendido compleanno sia ripercorrere 30 tra i nostri titoli preferiti per PS2. Che macchina!

(Rapida nota pedante: abbiamo volontariamente omesso titoli che hanno debuttato su altre console - ci spiace Resident Evil 4! - pur facendo un'eccezione per Rez, dato che la versione PS2 è lungamente la migliore mai uscita.)

Beyond Good & Evil

Onirico e fantascientifico, più interessato a metterti in mano una macchina fotografica che una pistola, Beyond Good & Evil incarnava un nuovo genere, a metà tra l'azione e l'avventura. Vi era un reale interesse nelle ambientazioni e nei personaggi, come nel paradiso animale antropomorfizzato di Hillys, dove i canali sono il tuo mezzo principale per spostarti e i meccanici locali sono tutti rinoceronti. Un classico pieno di sentimento.

Burnout 3: Takedown

La genialità di tutti i capitoli di Burnout è stato focalizzarsi su di una singola idea e tenerla stretta fino alla fine: e se guidare veramente male fosse il modo migliore per guidare alla grande? Accelerare, scontrarsi e tenersi saldamente ai bordi della corsia affianco: Burnout non è mai stato grande quanto nel suo terzo capitolo, dove alla modalità 'crash mode' venne aggiunta la possibilità di spostare l'auto durante gli incidenti rendendoli così altamente strategici. Fantastico.

Devil May Cry 3

Il miglior Devil May Cry di sempre? Non c'è mai stato alcun dubbio almeno finché non è uscito il quinto capitolo ma anche qui ci sarebbe da disquisire a lungo. Devil May Cry 3 è la quintessenza dell'azione targata Capcom, con una profondità di gioco tale da meritare di essere esplorata ancora a distanza di tanti anni, senza contare che i combattimenti non sono mai stati così maledettamente fighi.

Dragon Quest 8

Sarebbe bello poter dire che con questo titolo la saga di Dragon Quest - probabilmente una delle serie giapponesi più famose - ha conquistato l'occidente, ma non sarebbe la verità sebbene ci abbia provato. Una produzione eccezionale con al centro un JRPG tra i più tradizionali - e non avrebbe potuto essere altrimenti trattandosi di un nome così amato nel Paese del Sol Levante - forse anche troppo per alcuni! Ma se state cercando la tradizione, difficilmente troverete qualcosa di meglio.

Final Fantasy XII

Molti fan accaniti di Final Fantasy saranno pronti a dire che il decimo capitolo sia la punta di diamante dell'era PS2, o magari che lo sia il suo effervescente spin-off: FFX-2. Ed è vero sebbene FFXII, con il suo plot politicizzato manchi un po' della brillantezza che di norma caratterizza le storyline di Final Fantasy, ma si fa perdonare grazie al suo sistema di combattimento rivoluzionario in grado di cancellare tutto quanto avete sempre saputo sui giochi di ruolo. A distanza di 14 anni è ancora una pietra di paragone.

Freedom Fighters

Ricordate quando l'Unione Sovietica ha invaso New York e un idraulico ha dovuto salvare la situazione? Benvenuti in Freedom Fighters, uno sparatutto in terza persona nel quale è fondamentale usare il proprio carisma per avere la meglio sui propri alleati. Come potrete immaginare, i risultati sono sia allegramente idioti che assolutamente meravigliosi.

Frequency

Prima che arrivasse Guitar Hero a dettare legge - una supremazia passata da fenomeno mondiale assoluto al quasi oblio in un battito di ciglia - Harmonix aveva trovato il ritmo giusto con Frequency.

Si tratta di un titolo gloriosamente minimalista se lo compariamo con cosa è venuto dopo, ma anche gloriosamente integralista. Le righe pulsanti di Pulse ti portavano nel cuore della musica, talmente senza filtri che è inebriante giocarci oggi come allora.

Gitaroo Man

In contrasto con l'approccio essenziale di Frequency, Gitaroo Man, anche grazie all'uso di brani originali molto di moda, appartiene allo stesso lignaggio di titoli musicali quali PaRappa e Ouendan. Giochi che hanno avuto il coraggio di raccontare una storia attraverso brani J-pop frenetici e intensi.

Tutt'oggi si tratta di uno dei più euforici - e difficili - rhythm game che siano mai stati realizzati.

God Hand

Non sono certo che oggi si possa ancora produrre un titolo come God Hand, senza dubbio la valvola di sfogo di Shinji Mikami e della sua squadra dopo aver creato quel capolavoro moderno che è Resident Evil 4. Siamo di fronte a un picchiaduro che non abbassa mai il ritmo tra azione frenetica e gag no-stop. Il motivo per cui non avremo mai più un titolo come God Hand? Il fatto che oggi ubriacarsi durante lo sviluppo di un titolo non è visto particolarmente bene.

God of War 2

Tanto tempo prima che Kratos divenisse un padre umorale con una gran barba, era solito vivere in titoli come questo slash-'em-up dai tratti energici e brillanti, capace di giocare con i canoni classici del genere. Se l'eroe era alimentato dalla rabbia, i giochi erano profondamente influenzati dallo stile di Harryhausen. Un risultato abbagliante.

Gradius 5

Su PS2 non sono mai mancati dei validi shot 'em up, sebbene siano tutti velati di una certa melanconia - questo è stato l'ultimo periodo di splendore del genere almeno a livello mainstream e in molti titoli si avverte un senso di finitezza. In R-Type Final la cosa è lampante mentre è più sottile in Gradius 5, una grande e perfetta rivisitazione del genere. Purtroppo non siamo di fronte solo all'ultima uscita di livello della serie, ma anche all'ultimo grande titolo sviluppato da Treasure.

Gran Turismo 3: A-Spec

Sappiamo che dovremmo inserire Gran Turismo 4 in questa lista: è tutt'oggi uno stupefacente tentativo di incapsulare in un solo gioco tutta la storia motoristica ed è molto più ricco di contenuti e feature del suo predecessore; ma è GT3 che ha lasciato il segno nella memoria videoludica della PS2 con il suo aspetto fotorealistico che deve aver contribuito grandemente alla crescita dell'installato.

Grand Theft Auto: Vice City

Senza ombra di dubbio, Grant Theft Auto 3 è il più influente tra tutti i titoli PS2 - a dirla tutta è il titolo più influente della sua era - la cui presenza si fa ancora sentire enormemente nel panorama degli action open world, a due decadi di distanza. Ma è Vice City che ha saputo esprimere tutto il potenziale di GTA con una formula pungente e pop, l'atteggiamento sfacciato alla Miami Vice e una colonna sonora perfetta. GTA3 ha rivoluzionato il game design ma Vice City ha rivoluzionato il gioco stesso.

Gregory Horror Show

Un titolo dedicato a personaggi abbastanza graziosi che, quando decidi di giocarci per qualche ora, si rivela essere... abbastanza grazioso. Siamo di fronte a tutta la capacità di produrre un horror di Capcom tradotta in un terrificante cartone animato della domenica mattina. Riuscirai a superare la notte in questa strambo albergo? Molto improbabile.

Ico

Le ambientazioni di Ico sono talmente memorabili che possono volerci un paio di minuti per ricordarsi anche di quanto meraviglioso sia il gioco. Un ragazzino esplora un castello caduto in rovina in compagnia dello spettro di una ragazza. Gli spiriti oscuri si intromettono e gli ambienti sepolcrali fanno il resto. E la vibrazione del DualShock raramente è stata usata in modo migliore.

Magic Pengel: The Quest for Colour

Magic Pengel unisce alcuni elementi alla Pokémon all'arte dello scarabocchio per creare un'avventura nella quale devi disegnare dei mostri per poi vederli prendere vita. È una premessa semplice quanto meravigliosa, tanto che sorprende che da allora nessuno abbia provato a far rivivere questo titolo.

Manhunt

Manhunt esplora brillantemente i legami oscuri tra violenza e industria dell'intrattenimento, un tema che la maggior parte degli altri titoli è felice di ignorare. È oscuro, provocatorio e ti fa fare cose terribili. È un capolavoro affascinante.

Metal Arms: Glitch in the System

Nessun titolo ha mai creato robor tanto originali quanto Metal Arms, un platform con elementi di combattimento che occupa un posto nel cuore di chiunque l'abbia provato. Affianco alla sua innato fascino, questo titolo offriva del puro e concreto divertimento senza contare che... è senza dubbio il videogioco più metallico che sia mai stato creato. Semplicemente fantastico.

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Si può dire con certezza che e si raggiunse il picco della "febbre da PS2" all'E3 del 2000, quando fu mostrato lo sbalorditivo trailer di Metal Gear Solid 2, con la console disponibile in Giappone ma non ancora distribuita in occidente. Quale intensità, quali immagini evocative e cinematografiche! E non sapevamo ancora quali colpi incredibili Kojima avesse in serbo grazie alla trama audace, capace di passare da un personaggio all'altro. Il seguente MGS3: Snake Eater è un titolo più profondamente tecnico ma questo è il più iconico dei Metal Gear.

Okami

PlayStation riuscì finalmente ad avere il proprio "Zelda" grazie a Clover Studio, fondato da alcuni dei più creativi collaboratori di Capcom, Shinji Mikami, Atsushi Inaba e Hideki Kamiya. Okami è un'avventura incredibile, tentacolare, basata sul folklore giapponese e la cui grafica è particolareggiata da spesse pennellate di inchiostro e acquarelli su pergamena. In grado di mischiare un'arguzia irriverente a un animo doloroso - cose per cui Clover e Platinum sarebbero diventati famosi più tardi - Okami è un gioco meraviglioso, l'apice di un esplosione di creatività estetica che ha lasciato un segno negli anni successivi della PS2.

Prince of Persia: Le sabbie del tempo

Raramente i salti generazionali hanno avuto tanta fortuna come in questo caso. Siamo dinanzi al meraviglioso aggiornamento delle avventure di un eroe molto atletico (!), direttamente da un classico dall'era dei videogiochi Il mondo di questo principe è fatto di salti che si fanno beffe della gravità e di grandi combattimenti, il tutto ammantato da uno stile narrativo che profuma di storia antica.

Pro Evolution Soccer 3

Scegliere un preferito tra tutti i titoli di PES usciti nell'era PS2 è pressoché impossibile sebbene il terzo capitolo della serie calcistica firmata Konami conti indiscutibilmente il record di controller infranti per sconti uno a uno a tarda notte. Non è difficile capire ancora oggi che rivelazione fosse PES per allora, un titolo di calcio fluido con un'attenzione alle vere tattiche di gioco, un incredibile salto di qualità e di direzione per tutto il genere.

Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy

Vorreste dar fuoco a qualcuno o poterlo lanciare nel vuoto e vederlo cadere negli abissi? Perché non fare entrambe le cose in questo meraviglioso e scioccante film d'azione in formato vg. Del resto sei un tizio tosto, tarchiato e con qualsiasi potere psichico al tuo servizio. La carneficina è assicurata..

Ratchet & Clank

La serie di Jak and Daxter di Naughty Dog ha sempre rappresentato lo standard, brillante e tecnicamente perfetto, dei titoli d'azione cartoon su PS2 ma è la più combattiva serie di Ratchet & Clank di Insomniac che ha lasciato un segno nella nostra immaginazione (e nei sequel e nei remake). C'è qualcosa in questa energetica esplosione di colore che è piacevolmente spensierata, anche (soprattutto) dopo tutti questi anni.

Rez

È stato un titolo importante per il Dreamcast ma la versione definitiva del viaggio allucinogeno di Tetsuya Mizuguchi è quella per PlayStation 2, grazie alle grafiche fluide da 60 frame al secondo e al Trance Vibrator, un accessorio che non ha avuto troppa fortuna.

Second Sight

Assieme a Psi-Ops, Second Sight rappresenta un punto di riferimento e raffronto per tutti i titoli dedicati ai poteri psichici. Ma mentre il primo è un sandbox, Second Sight è un thriller con alla base una storia ingegnosa e acuta. Rimane in mente a lungo.

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