Bloccati a casa? Ecco tutti i film che probabilmente non conoscete... - articolo

...ma che dovreste vedere!

Avvertiamo gli eventuali lettori: questo è un articolo per fanatici del cinema, per accumulatori seriali, per collezionisti maniaci, gente che ha la pretesa di vedere tutto, di non perdersi nulla.

E che quello che non riesce a vedere per mancanza di tempo, lo vuole lì a portata di mano, sempre a disposizione, nei secoli dei secoli ("Il possesso che fu pre-alessandrino" già cantava Battiato).

A questa pretesa era stata data una risposta entusiasmante con lo streaming, nei vari cataloghi traboccanti film, documentari e serie TV, sempre nuova merce sugli scaffali, su cui ogni tanto compariva qualcuno di quegli oggetti del desiderio, che si erano perduti nei labirinti della mancata distribuzione, non solo in sala ma talvolta addirittura per l'edizione su homevideo.

Poi c'è stato un momento di panico, quando ci si è accorti che periodicamente invece certi film o serie venivano rimossi. Ma come, ci era stato promesso che la "roba" sarebbe stata lì a disposizione per sempre, era tutto un inganno? Ci era stata mostrata la Terra promessa e poi ci era stata subito tolta?

Quindi quale strada intraprendere per rastrellare tutto quello che c'è sul mercato, per costruirsi una scorta cui attingere in qualunque emergenza? Come ad esempio in questi lunghi giorni di clausura? Bisogna tenere d'occhio le uscite su homevideo estere, sperando di trovare lì il film ricercato, oppure controllando l'attività di registi o attori su IMDB e scoprendo così che hanno realizzato cose promettenti ma inedite da tenere d'occhio (se si scorrono le filmografie di De Niro o McConaughey, tanto per fare un esempio, salta subito all'occhio, e quando Michael Fassbender è diventato famoso c'è stata la corsa al recupero di tutti i suoi ignorati film precedenti).

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The Rider.

Pazienza se talvolta il film che recuperiamo non è doppiato o addirittura privo di sub italiani: il maniaco non portato per le lingue si accontenta anche dei sub inglesi! Non parliamo di altre risorse, perché sarebbe induzione a compiere atti illegali. E adesso, come dicevamo, ci sono le varie piattaforme di streaming, fra le cui pieghe fioriscono periodicamente inediti da scaldare il cuore, che spesso però rischiano di perdersi nel mucchio.

In un precedente articolo segnalavamo Hell or High Water, Voices e First Reformed, poi abbiamo notato la presenza dello struggente, anomalo The Ghost Story (Prime), con Casey Affleck e Rooney Mara, che davvero consigliamo perché pur in un andamento che potrebbe lasciare a tratti perplessi, con qualche criptico passaggio, è una bellissima storia con un finale fra i più toccanti mai visti. E una colonna sonora superlativa.

Su Prime in precedenza era anche apparso The Only Living Boy in New York, film non originalissimo sull'educazione sentimentale/esistenziale alla Salinger di un giovane ragazzo di intellettuale famiglia, con un sempre superlativo Jeff Bridges, che vale da solo qualunque visione.

Altra storia per lo struggente The Rider, film del 2017 apprezzato in alcuni festival e poi dato per scomparso, uscito in homevideo all'estero e finalmente dopo due anni di limbo, distribuito a fine agosto anche in Italia, pochi l'avranno però visto, adesso è su Chili o Rakuten. Eppure merita tantissimo, lo ameranno i cultori di quel cinema indipendente americano che racconta di ultimi che lottano per sopravvivere, senza mai illudersi che esista un "sistema" che si occuperà di loro, in base a quella mentalità per cui se non ce la fai, anche ingiuriato da un destino avverso, è affar tuo.

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Freaks.

Sotto gli immensi cieli di un Dakota di fascinoso squallore, un giovane uomo, uno che sussurra ai cavalli, si aggrappa alla sua unica passione che è la sua unica qualità, ossia cavalcare cavalli selvaggi nei rodei. Ma le troppe cadute, le botte in testa che sono già costate carissime a un suo amico, impongono l'arresto di quell'attività. Resta il lavoro da umile commesso, resta la miseria, resta il vuoto totale in cui a nessuno importa il suo destino, se non alla sorella handicappata e al padre allevatore fallito. Perché tutta l'area è depressa e tutti trascinano a stento vite difficili. Si dice sempre che bisogna lottare per costruirsi una vita che meriti di essere vissuta. Che fare quando l'unica possibilità ci viene tolta?

Ci sentiamo di segnalare anche Freaks, un piccolo film che risulta visibile su RayPlay, storia che si pone fra un X-Men e L'incendiaria di Stephen King, con qualcosa di Fury: originale e toccante. Un padre (Emile Hirsch) ha fatto crescere la sua piccina sempre chiusa dentro la loro villetta. Fuori c'è un pericolo misterioso ma la bambina è attraversata da visioni, sensazioni strane che non le premetteranno di obbedire al divieto. E all'esterno troverà ad attenderla una vita imprevedibile, la sua vera vita, che difficilmente si accorderà con quella degli altri.

Killing Gunther è un film di Arnold Schwarzenegger, che ha sempre un suo zoccolo duro di fan, ed è una parodistica commedia d'azione in stile mockumentary in cui Arnold si diverte a prendersi in giro, nel ruolo di un super-killer che diventa bersaglio di un gruppo di sciagurati colleghi. Il film è rimasto invisibile (non si trova nemmeno in streaming), forse perché il divo compare solo a due terzi del film e prima ci sono in scena facce note ma non da prima fila, fra cui lo stesso regista.

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The Ghost Story.

Invisibile è anche il delizioso Lost in London, surreale divagazione esistenziale di Woody Harrelson, durante un alterato soggiorno lungo il Tamigi, con prevedibili disavventure viste le proverbiali differenze fra americani e inglesi.

Uguale sorte è toccata a The Last Movie Star, elegiaco e amaro film dedicato a Burt Reynolds, una delle ultime interpretazioni dell'attore, alle prese con un bizzarro Fan Club, ormai l'unico a ricordarsi di lui, che sta affondando nella vecchiaia e nell'oblio.

E perfino è introvabile Rocco, biografia del celeberrimo Rocco Siffredi, meno pruriginoso di quanto si creda, intimo e sofferto ben più del prevedibile.

Fra i vari film mai usciti in sala, su Amazon Prime troviamo: Brad's Status, malinconica commedia in cui Ben Stiller dà il meglio di sé nel ruolo di un americano medio, uomo fragile che in un attimo passa da cauto ottimismo a irrimediabile pessimismo, sconcertando il figlio adolescente che avrebbe bisogno di una guida sicura.

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Rocco.

Anche se si affanna a negarlo, Brad è in costante confronto con una società che non stima ma il cui giudizio gli importa troppo. Finge di essere civilmente fiero della sua piccola ma decorosa esistenza, mentre in realtà rosica ferocemente nei confronti degli ex compagni di college, che hanno vite di successo, convinto di meritare compianto perché a lui sembra di avere sprecato la vita. Ma gli orizzonti perduti non si scordano mai.

Blood Ties, diretto dal divo francese Guillaume Canet, trasporta a NY una storia francese di cui era stato protagonista, Les liens du sang, un noir sui sofferti rapporti fra due fratelli, Clive Owen e Billy Crudup, yin e yang di un padre che non ha fatto bene il suo mestiere (James Caan).

Nella sceneggiatura, ricca di cliché di genere, più che la mano di Canet si vede quella di James Gray e di altri suoi film come 'I padroni della notte' e 'C'era una volta a New York'. In Wrecked, il sempre sofferente Adrien Brody si risveglia incastrato nella sua auto distrutta da un incidente: non si ricorda niente, nemmeno chi è lui, e inizia a vagare nei boschi in cerca di soccorso, con un colpo di scena finale.

The Invitation, diretto da Katyn Kusama, è una storia in crescendo di "orrori" psicologici, molto ben giocata, con un finale sorprendente. The Catcher Was a Spy è la storia vera del giocatore di baseball Moe Berg, che ha lavorato per l'OSS durante la Seconda Guerra. Protagonista è Paul Rudd, in cerca di ruoli seri.

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Killing Gunther.

The Kid, diretto da Vincent D'Onofrio, con Ethan Hawke, Dane DeHaan, Chris Pratt, bastano come nomi per incuriosire? Mette in scena in chiave diversa la storia raccontata da Sam Peckinpah nel suo capolavoro Pat Garrett e Billy the Kid. Non con gli stessi risultati, ma dignitoso. Interstate 60, del lontano 2002, surreale commedia diretta dallo sceneggiatore dei tre Ritorno al futuro, Bob Gale, un on the road su una strada che non esiste, con l'insolita abbinata James Marsden/Gary Oldman, ma non manca Christopher Lloyd. Un po' altalenante, si riprende nella parte conclusiva, una commedia romantica con blande riflessioni esistenziali.

Cercando in giro si possono recuperare molte cose più che interessanti, come Il gioco di Gerald (Netflix), dal romanzo di Stephen King, horror da camera puro, niente spettri o entità malefiche perché basta la vita a diventare in un attimo un incubo, con una splendida (e brava) Carla Gugino.

Oppure Arctic, storia di sopravvivenza fra i ghiacci di un'Islanda che potrebbe essere Marte, esemplare per rigore, con un intensissimo Mads Mikkelsen (si trova su Chili), così come il film Deadwood, tratto dalla famosa serie tv, molto atteso dai fan, che non ripercorre la vecchia storia ma la fa proseguire, con uno sviluppo che non ha scontentato i molti orfani del trattamento televisivo.

E sempre su questa piattaforma si trova l'ottimo horror/apocalittico It Comes at Night, che potrebbe angosciare di più, se visto di questi tempi. Su Chili c'è anche il thriller The Captive, di Atom Egoyan, storia agghiacciante sui rapimenti che si protraggono per anni. Sempre su Chili si trova l'efferato horror 'A l'interieur' che nel 2007 anticipava il filone del "torture porn", e anche Chapter 27, film per il quale Jared Leto ha messo su 30 chili per interpretare (benissimo) l'assassino di John Lennon, Mark David Chapman.

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Blood Ties.

E come non citare la deliziosa commedia francese Le Retour du Heros, con un divo con Jean Dujardin e Mélanie Laurent, storia di un improbabile amore fra un fanfarone amante della vita, dalla morale piena di scappatoie, in carriera militare per salvarsi dalla miseria, e un'algida giovane nobile che dei suoi privilegi non sa che farsene, irrigidita nella sua educazione, incapace di essere felice?

Sull'argomento film inediti/scomparsi un caso da manuale riguarda il regista Bong Joon-ho: quando si è diffusa la notizia che il suo Parasite era stato candidato agli Oscar, si è deciso di distribuire Memorie di un assassino, suo film del 2003, Guinnes dei primati per la quantità di anni trascorsi fra la realizzazione e la distribuzione di un film. Quanto agli altri suoi film, Snowpiercer si trova su Prime e The Host e Okja su Netflix. Tokyo del 2008, opera collettiva di tre registi (oltre a Bong Joon-ho troviamo Michel Gondry e Leos Carax), è anch'esso su Chili.

Risalendo al decennio scorso, notiamo come la situazione per certi film non sia migliorata, introvabili erano e tali sono rimasti prodotti di vario genere, dalla commedia sentimentale del 2008 Smart People, cast ricchissimo per raccontare di una famiglia disfunzionale in cui tutti devono trovare la propria rotta, all'ottimo Sleep Dealer. Che è un cyberpunk molto politico, una riflessione amara su ciò che popolazioni più evolute sono egoisticamente disposte a fare pur di mantenere il proprio livello di vita, grazie alla degenerazione nell'uso di quella tecnologia che sembrava dovesse migliorare l'esistenza di tutti, rimescolando atmosfere che vanno da Terry Gilliam e Cronenberg.

Manca all'appello anche lo strizzacervelli Shrink, film del 2009 con un grande Kevin Spacey. Di culto per gli estimatori di Bruce-La casa-Campbell è My Name Is Bruce, introvabile dal 2007. Di Atom Egoyan, regista così particolare da essere divenuto spesso invisibile, qui segnaliamo un suo anomalo ma interessante film del 2008, Adoration. Gerry del 2002, è il primo film di quella definita la Trilogia della morte, diretto da Gus van Sant prima di Elephant e Last Days.

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Il ritorno dell'eroe.

Spesso sono film che non faranno la storia del cinema, è chiaro, ma a un cinefilo fanatico piange il cuore nel vedere tanto spreco, che spesso coinvolge registi e attori amati. Sulle ginocchia di chi giace il destino di tante opere, passate in qualche festival o rassegna e rimaste poi nel limbo Quali sono i motori che spingono sul mercato un prodotto invece che un altro?

Spesso sono solo previsioni economiche, spesso è miopia intellettuale: il mercato è pieno di brutti film che in sala ci sono arrivati senza meritarselo. Ma a noi interessava avere la scusa per parlare di un paio di bei film, che ci stavano a cuore.

Consigliamo in ogni modo l'uso del sito Justwatch, che per ogni titolo mostra dove si possa trovare. E, lasciando da parte i film, chi non ricorda l'entusiasmo negli anni antecedenti Netflix & Co., quando si scopriva qualche serie TV ben prima che il resto del mondo se ne impossessasse, e come appartenenti a una setta segreta si diffondeva la voce fra altri maniaci come noi?

Fatto che di recente si è ripetuto con le serie tv Barry e Succession, prima che i molti premi ricevuti le facessero acquistare e mandare su piattaforme nostrane.

Insomma nel suo cuore romantico l'appassionato si vede come uno degli antichi cercatori d'oro, che setaccia il web aspettando che nella retina gli rimanga un lucente sassolino d'oro, anche piccolissimo, che lui, solo lui ha avuto la pazienza di cercare.

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Giuliana Molteni

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