Raji: An Ancient Epic - prova

Una storia di coraggio e resistenza ambientata nell'antica India.

Se c'è un merito che va assolutamente riconosciuto al periodico Festival dei Giochi di Steam è di sicuro quello di accendere i riflettori su alcune piccole realtà di sviluppo che, in caso contrario, avrebbero avuto qualche difficoltà a venire alla ribalta in un mercato affollato e iper-competitivo come quello dei videogiochi.

L'edizione primaverile dell'evento, ad esempio, ci ha dato occasione di conoscere Nodding Heads Games, un neonato studio indipendente fondato a Pune, in India, che è pronto a lanciarsi nell'industria videoludica con il suo primo progetto ufficiale che prende il nome di Raji: An Ancient Epic.

Nodding Heads, come si può leggere nel suo sito istituzionale, ha come precisa ambizione quella di confezionare giochi di qualità che riflettano la cultura, le storie, i miti e le tradizioni del subcontinente indiano ed è proprio questo che fa il loro titolo di debutto.

Raji: An Ancient Epic, dunque, narra una storia che attinge a piene mani dalla mitologia classica dell'antica India e segue le vicende di Raji, una giovane ragazza destinata a ergersi come ultimo baluardo di protezione dell'umanità. I mille anni di pace successivi all'ultima grande guerra tra Dei e Demoni che ha visto questi ultimi sconfitti e banditi dalla Terra, infatti, gli umani si sono adagiati in un falso senso di sicurezza che li ha spinti ad abbandonare le arti alchemiche e qualsiasi tecnica di difesa.

I Demoni, però, stavano tramando in segreto alle loro spalle, desiderosi di vendetta verso quegli stessi Dei che li avevano battuti tanto tempo prima. Ben presto, l'invasione inizia e l'umanità viene rapidamente messa sotto scacco dalla potenza schiacciante delle armate diaboliche. La situazione è disperata: le città cadono una dopo l'altra, le fortezze non riescono a resistere agli attacchi dei mostri e la razza umana è sull'orlo dell'estinzione.

La nostra Raji, svenuta dopo un offensiva da parte dei Demoni che rapiscono anche suo fratello, viene scelta dalle divinità Vishnu e Shiva come campionessa del regno degli umani e toccherà a lei frapporsi tra l'esercito dei Demoni e la conquista del Regno degli Umani.

Dopo aver ricevuto in dono la lancia di Shiva, un potente artefatto capace di scatenare il potere dei fulmini, Raji partirà alla ricerca di suo fratello per sottrarlo alle grinfie del potente e malvagio Lord Mahabalasura che sembra essere intenzionato a imporre la propria egemonia sull'intero pianeta.

La demo rilasciata durante il Festival dei Giochi, quindi, ci ha dato la possibilità di dare uno sguardo approfondito al gameplay di questo Raji: An Ancient Epic, oltre che alla sua affascinante veste grafica. La prova inizia poco dopo il risveglio della nostra protagonista dall'attacco dei mostri e assume il ruolo di nutrito tutorial circa le diverse meccaniche messe in gioco dai ragazzi di Nodding Heads. Raji: An Ancient Epic è un gioco di avventura in terza persona con visuale isometrica che mutua gran parte delle sue soluzioni di gameplay da capisaldi del genere come il mai troppo compianto Prince of Persia di Ubisoft.

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Raji: An Ancient Epic è un interessante action/adventure con visuale isometrica.

La nostra protagonista, infatti, è dotata di una spiccata agilità ed è capace di volteggiare con facilità tra colonne sospese nel vuoto, di arrampicarsi su ripide pareti e di saltare da un cornicione all'altro per raggiungere i propri obiettivi. Non manca nemmeno la corsa sul muro, vero e proprio marchio di fabbrica delle avventure del Principe. Le fasi platform, in sostanza, sono piacevoli e ben calibrate per quanto non presentino alcun tipo di novità di rilievo rispetto a quanto visto in passato. Discorso lievemente differente, invece, per quanto riguarda il combattimento.

Da quanto abbiamo potuto vedere finora, le fasi di lotta di Raji: An Ancient Epic sono piuttosto piatte e si traducono presto in un button mashing selvaggio che non rende giustizia alle numerose tecniche di combattimento inserite dagli sviluppatori. La nostra eroina può saltare sul muro e compiere un attacco ad area, utilizzare le colonne per colpire tutti i nemici nelle vicinanze, sfruttare combo di attacchi veloci e pesanti per eliminare in fretta i nemici e finirli con un'esecuzione finale ma tutto questo passa in secondo piano quando ci si rende conto che basta premere in maniera forsennata il tasto relativo all'attacco veloce per stordire gli avversari e farli fuori senza che essi possano rispondere ai colpi.

Se riuscissero a ferirci, inoltre, basterebbe eseguire un'unica mossa finale con un tasto del pad per recuperare istantaneamente l'intera barra della salute. C'è da dire che il titolo è ancora in piena fase di sviluppo e, con ogni probabilità, il team responsabile riuscirà a limare queste spigolature prima di rilasciare il prodotto finito.

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La direzione artistica è ispirata e si basa su un immaginario trattato raramente nel mondo videoludico.

La Lancia di Shiva, la prima arma con cui siamo entrati in contatto, dal canto suo, è straordinariamente potente e può essere usata per attaccare i nemici con il potere dei fulmini o lanciata per colpire minacce distanti e risolvere semplici puzzle ambientali. La demo non ci ha dato la possibilità di esplorare il sistema di potenziamento del personaggio e delle armi ma gli sviluppatori hanno promesso che quest'ultimo sarà un elemento cardine del gameplay del gioco.

Giungiamo quindi a quello che, già da ora, sembra il fattore più riuscito dell'intera produzione di Nodding Heads: il comparto tecnico. Grazie ad una direzione artistica di ottimo livello e ad un immaginario piuttosto inedito nel mondo dei videogiochi, Raji: An Ancient Epic potrebbe imporsi come una delle opere visivamente più accattivanti del circuito indipendente durante tutto il 2020.

La scelta di narrare la storia attraverso illustrazioni realizzate con tecniche pittoriche riconducibili all'arte classica indiana contribuisce a calare il giocatore nelle atmosfere fortemente ricercate dal giovane team di sviluppo. Stesso discorso per il sonoro composto da una soundtrack molto ispirata e dalle tonalità che ben si sposano con le varie situazioni proposte e da un doppiaggio in inglese ben recitato.

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Le fasi esplorative sono piacevoli da affrontare grazie anche alla spiccata agilità della protagonista.

Insomma, Raji: An Ancient Epic si presenta all'appuntamento coi giocatori come un prodotto molto interessante che riesce a coniugare bene un comparto artistico gradevole ed un gameplay action/adventure di buona fattura che, però, necessiterà di qualche rifinitura prima di essere rilasciato nella sua forma definitiva, soprattutto per quanto riguarda le sezioni di combattimento che, ad oggi, risultano eccessivamente semplificate.

Raji: An Ancient Epic arriverà su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch nel corso del 2020.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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