One Piece Pirate Warriors 4 - recensione

Rufy torna a solcare i mari nel nuovo capitolo della saga musou.

All'interno del panorama videoludico stiamo assistendo al successo di titoli nuovi, titoli ritrovati e alcuni remake di ottima qualità. In questo contesto si inserisce un genere che generalmente divide la critica in due: chi lo ama profondamente e chi, invece, tende a non apprezzarlo. Stiamo parlando dei musou, una tipologia di giochi che non sempre incontra le aspettative del pubblico.

Questa volta la ritroviamo nel nuovo lavoro di Koei Tecmo e Omega Force, One Piece Pirate Warriors 4. Dopo alcuni titoli non propriamente entusiasmanti, gli sviluppatori sono tornati sui propri passi, cercando di raccogliere tutti i punti di forza del precedente capitolo per implementarli con alcune novità interessanti. Torna quindi il pirata più entusiasmante dei mari, Rufy, insieme a tutta la sua ciurma, pronta per solcare le acque a bordo della Going Merry.

La scelta artistica stavolta ha puntato l'occhio su una trama ben solida, già cara a chi conosce le avventure del noto Capello di Paglia, concentrando l'attenzione sulle tappe più importanti e significative del giovane pirata: Alabasta, Marineford, Dressrosa e Whole Cake Island e Wa.

Seppure alcune di queste zone siano state già esplorate nel precedente episodio, il lavoro di Omega Force è stato notevole: ogni ambientazione, ogni missione viene qui raccontata in maniera del tutto rinnovata, permettendo anche ai giocatori di vecchia data di poter comunque godere dell'avventura.

Ad ampliare l'offerta, inoltre, sono i molteplici contenuti aggiuntivi sbloccabili, le oltre 30 missioni (che donano al gioco una longevità rispettabile) e la possibilità di attivare il Diario del Tesoro, una serie di missioni dalla difficoltà crescente che metteranno a dura prova anche i giocatori più ostinati.

Il quarto capitolo della saga quindi ci mette nei panni - ma non solo - del pirata più "gommoso" dei mari, con l'obiettivo di ritrovare il famosissimo tesoro di Gol D. Roger, alla fine della Rotta Maggiore. Rufy riunirà quindi una grande flotta pronta a solcare gli abissi per raggiungere l'ambito trofeo.

Omega Force si pone dunque il compito di riportare in auge la grande saga tanto cara ai fan, conservandone i punti chiave ma aggiungendone dei nuovi. Obiettivo che vediamo riflettersi nel gameplay caratterizzato da elementi classici e nuove interessanti innovazioni. Se quindi da una parte ci ritroviamo nelle tipiche ambientazioni tanto care alla serie, dotate di mappe immense e costituite da settori e zone da conquistare, dall'altra troviamo delle novità rilevanti.

Tra queste abbiamo la presenza della resistenza, un'icona al di sopra del personaggio che indica la capacità di poter utilizzare lo Scatto Potenziato (un dash che aumenta sensibilmente la velocità di movimento, molto utile per colpire determinati nemici o schivare potenti attacchi). Una volta esaurita la resistenza, il giocatore dovrà attendere una manciata di secondi prima di poter riutilizzare l'abilità. Grazie inoltre alla presenza dei salti, i nostri eroi potranno adesso eseguire mirabolanti combo aeree e mosse estremamente coreografiche.

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La barra della resistenza permette di tenere d'occhio la possibilità di effettuare un potente Scatto Potenziato.

Ogni personaggio presenta però anche una serie di abilità speciali che lo aiutano a sconfiggere i nemici più difficili. Queste non sono più visibili al di sopra della barra della vita, ma di lato come una serie di combinazioni tra il tasto R1 e quelli frontali.

Se da una parte abbiamo quindi delle novità nelle battaglie, si può dire lo stesso anche dei nostri temibili nemici. Ogni boss ha infatti un'armatura, che può essere di volta in volta danneggiata, fino a essere distrutta temporaneamente. Una volta eliminata, il nostro personaggio può sferrare potenti attacchi che infliggono ingenti danni e ci permettono di sconfiggere più in fretta il nostro avversario.

Tuttavia la "quantità" di armatura non è sempre uguale per tutti i nemici, e ci possiamo trovare di fronte a super boss con due o più scudi (i quali richiedono più tempo per raggiungere il livello soglia dei colpi critici). Questo espediente renderà l'esperienza di gioco più varia e diversificata, più entusiasmante e avvincente.

A essere cambiato è, inoltre, anche il sistema dell'esperienza e dell'evoluzione del personaggio. Ognuno dei nostri eroi possiede un sistema di abilità "ad albero", organizzato in tre aree (una delle quali condivisa con gli altri membri dell'equipaggio). I punti abilità - e quindi le abilità stesse - sono sbloccabili con monete (ognuna raffigurante l'icona del personaggio di riferimento), raccoglibili lungo gli scontri.

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Ciascun personaggio può sbloccare speciali abilità che lo rendono più forte e agile, ottime per sconfiggere i nemici più ostici.

Si aggiunge a queste anche il Livello Ciurma, un parametro che incrementa l'esperienza di tutta la squadra globale, anch'esso gestito da monete speciali (di rarità maggiore rispetto a quelle dei singoli pirati).

Complessivamente, la nostra avventura può essere caratterizzata da almeno 40 personaggi, stavolta diversificati in 4 categorie: Potente, Veloce, Tecnico e Volante. La prima tipologia caratterizza tutti quei combattenti che possono imprimere ingenti danni, generando potenti onde d'urto e scagliando i nemici su pareti o terreni. Il secondo stile permette a tutti coloro che ne fanno parte di ridurre il costo della resistenza, permettendo di effettuare innumerevoli Scatti Potenziati.

Gli appartenenti alla categoria Tecnico, invece, possono vantare un potente assalto caricato, capace di attirare i nemici nei paraggi. Lo stile Volante, infine, consente agli eroi di eseguire numerosi scatti aerei per poi lanciare un possente attacco in picchiata.

A rendere l'esperienza ancora più godibile è sicuramente il comparto tecnico, settore su cui il team di sviluppo ha investito non poche energie. E il risultato è evidente: i modelli di gioco sono chiari e ben stabili, con disegni puliti e limpidi. I movimenti e le animazioni risultano fluidi e ben scorrevoli. Da segnalare è, senza dubbio, anche l'ottima interazione ambientale: non sono presenti quasi mai fastidiosi muri invisibili, così da rendere l'esplorazione e la possibilità di movimento dei personaggi quasi illimitata.

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Rufy torna in tutto il suo splendore e con la sua caratteristica ciurma di sempre, pronto a solcare i mari.

Inoltre il paesaggio è estremamente sensibile ai colpi assestati dai vari pirati, rendendo l'esperienza di gioco ancora più divertente. Non ci sono limiti alla forza bruta: pareti, terreni, muri e porte potranno essere abbattuti facilmente (e anzi, a volte rappresentano perfino un obiettivo da risolvere). L'unico difetto che abbiamo riscontrato in questo comparto è la poca mobilità della telecamera, che più volte fatica a centrarsi sul personaggio e tende a incastrarsi tra elementi del paesaggio e personaggi di dimensioni maggiori.

Eccellente invece la colonna sonora, che rievoca alcuni pezzi dei titoli precedenti e che trasmette perfettamente il mood dell'avventura. Un'altra nota positiva, che tanto rallegrerà i fani più accaniti, è la presenza del doppiaggio unicamente in giapponese, scelta che sicuramente renderà l'esperienza di gioco più evocativa e fedele alla storia originale.

In generale, One Piece Pirate Warriors 4 è senza dubbio il risultato di un team di sviluppo che ha saputo ascoltare il proprio pubblico e saputo tramutare il feedback in punti di forza. Il titolo si presenta come un mix di tradizione e innovazione, senza perdere le atmosfere tipiche della serie.

Se siete fan della saga videoludica o se state cercando un titolo che rievochi la grande saga di Rufy, One Piece Pirate Warriors 4 è il titolo che fa per voi.

8 /10

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Riguardo l'autore

Giulia Migliore

Giulia Migliore

Redattore

Classe '93, è cresciuta a pane e videogiochi. Appassionata alla saga di Final Fantasy, che non ha mai abbandonato, decide di fare del mondo videoludico il suo lavoro e la sua vita. Ricercatrice ossessiva di dettagli, amante del nonsense e delle battute demenziali.

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