Ho messo su un negozio di scambio in Animal Crossing, e adesso stiamo contribuendo alla sconfitta di Tom Nook - articolo

Abbassiamo i prezzi.

Accidenti. Un altro orrendo tappeto da quel compiaciuto cammello. In appena pochi giorni di gioco ad Animal Crossing: New Horizons, ho notato di aver accumulato una quantità esorbitante di roba inutile, sia dai palloncini che dai mercanti di strada. E man mano che questa roba si andava accumulando, prendendo polvere una volta accatastata nella mia casa, riscontravo problemi a trovare oggetti che invece mi servivano. Nella prima parte del gioco, almeno, New Horizons impone dei limiti giornalieri nelle cose che è possibile comprare sulla vostra isola. L'unico modo per aggirare questo blocco è negoziare degli scambi con gli amici, un processo lento che ho provato a portare a termine usando il nostro gruppo Whatsapp di Animal Crossing.

Ci sarebbe dovuto essere un modo migliore di fare le cose.

A questo punto, mi sono ricordata di un'attività che svolgevo durante i miei giorni da Girl Guide: il Geocoaching, in pratica consiste nell'orientarsi usando un GPS per trovare delle casse nascoste. I geocoacher spesso portano piccoli oggetti da scambiare con qualcosa che alcuni hanno lasciato, come penne, giocattoli e altre cianfrusaglie. Quindi perché non adattare quel concept a questa situazione?

E quindi, ho avuto l'idea di creare un "negozio di baratto" per la mia isola, basato sull'idea che i visitatori potessero portare oggetti per loro inutili, scambiandoli con roba scartata dalla gente. Per cominciare, ho raccattato tutti i miei amati possedimenti e li ho stesi a terra, dopodiché, ho creato dei paletti di legno e dei disegni sul pavimento che dessero alla struttura una parvenza di un emporio.

Il prossimo passo era quello di vedere se nella pratica avrebbe funzionato, o piuttosto, se avrei potuto impedire che i visitatori abusassero del sistema. Ho fatto dei test invitando i membri del nostro gruppo Whatsapp di Animal Crossing, fissando solo un paio di regole: prendere un oggetto lasciandone un altro e non depositare spazzatura che non serve a nessuno, come una pietra di swap per il comò. Mai!

Forse per via della merce gratis, tutti i miei amici si sono fiondati (non tutti immediatamente per via del macchinoso sistema di multiplayer online) e hanno iniziato a guardare la merce disponibile in negozio. Con mia grande soddisfazione, tutti e dieci gli avventori hanno trovato qualcosa che gli piacesse, decretando quindi il successo della mia idea. E la cosa grandiosa è che era un processo self service, quindi nel frattempo potevo girare per l'isola alla ricerca di materiali.

Quindi avrei potuto fidarmi dei miei amici (di per sé una cosa scioccante), ma volevo spingere questo esperimento sociale oltre. Avrei potuto fidarmi degli estranei facenti parte della community di Animal Crossing?

Nel preparami ad aprire i portoni al grande pubblico ho allargato il negozio da 12 a 15 oggetti, e ho piazzato un cartellone all'entrata dell'isola per indicare a tutti la giusta direzione (ma nonostante tutto alcuni si sono persi nel tragitto). Ho notato che i miei amici avevano anche sfruttato le loro visite per scambiare con frutti. Infine, ho piazzato uno sgabello su cui salire per gestire le domande degli avventori...ed anche per scoraggiare la potenziale trasgressione delle regole. Non che avrei potuto fare molto in tal caso, invitarli a comportarsi bene? Colpirli con una rete?

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Avendo visto un esempio di cosa succede se mettete un codice dodo su internet e lasciate che tutti entrino assieme? Io ho optato per un approccio più sicuro chiedendo alla gente di scrivermi in privato un messaggio per ottenere un codice. Quasi immediatamente, gli stranieri sono iniziati a comparire sulla mia isola e hanno cominciato a usufruire del negozio, comprendendo senza difficoltà il meccanismo di acquisto.

Most.

Uno dei miei visitatori, un completo sconosciuto che mi ha iniziato a seguire su Twitter, ha generosamente deciso di donare un sacco di oggetti al mio negozio, nessun scambio, lo ha fatto solo per aiutarmi nella mia iniziativa. Poi ha lasciato cadere tre borse di campane da 99k ognuna. "Per aiutare il negozio", mi ha spiegato in chat.

Ero esterrefatta dal fatto che qualcuno mi avesse regalato così tanta roba (e anche del fatto che avesse così tante campane), ed immediatamente mi sono fiondata sul mio conto bancario, sperando di separare i fondi dai miei stessi guadagni. Sarebbe stato sufficiente per saldare tutto il mio debito nei confronti di Tom Nook, e sebbene le campane stessero facendo un buco nelle mie tasche, ho deciso di utilizzarle per decorare il negozio o per comprare nuovi oggetti per rendere l'inventario più interessante. Dopodiché, mi è passato per la mente che le campane avrebbero potuto essere utilizzate in modi...sgradevoli, come il time skipping cambiando la data sulla console. Un vero dilemma morale. Sono giunta alla conclusione che se lo avessi fatto, i guadagni potenzialmente illeciti sarebbero dovuti andare in beneficienza. Giusto, no?

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Kant say no to that.

Di contro, un altro ospite del negozio ha deciso che lo scambio di frutti avrebbe incluso anche semi di fiori. Un tantino al limite delle regole, ma niente di terribile. Poi c'è stato un altro ospite che ha deciso di scambiare un oggetto con un'arancia, ed un altro con...un pezzo di ferro. Non so se fosse un gesto di follia o semplicemente un errore di inesperienza, ma con questo scambio mi aveva appena donato circa 300k. Ho permesso allo scambio di proseguire cambiando semplicemente gli oggetti non buoni. Quindi, in sostanza, tutto si bilanciava, e quella grossa donazione mi ha permesso di aiutare i giocatori più poveri.

In quella sessione ho ricevuto sette visite da sconosciuti, arrivando a un totale di undici quando si sono uniti alcuni amici. Sin da quando ho messo su il negozio, ho ricevuto circa quindici avventori, ed ognuno di essi è tornato indietro con qualcosa che gli servisse. Qualcuno è arrivato senza niente da scambiare, ma tornerà in futuro.

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Mi è piaciuto parecchio vedere tutti molto interessati e confidenti nell'esercizio commerciale e anche il fatto che si rispettassero. Ed oltre a questo, è stato un esperimento collettivo esterno al controllo di Nook: un po' di ribellione contro il serrato controllo dell'economia dell'isola. Ignorando il fatto che stiamo ancora in debito per le nostre case.

E alla fine ci ho persino guadagnato: non solo mi sono disfatto di tutta l'immondizia, ma la gente aveva una ragione in più per visitare la mia isola, in particolare dopo le 22, quando la bottega di Nook chiude le saracinesche. Ho anche ottenuto un tavolino e un brucia incenso per la mia casa tramite gli scambi. Ed anche una somma di 300k, all'incirca.

Su Twitter l'idea sembra diffondersi molto bene, visto che molti altri hanno allestito i loro negozi di scambio come me. Mi è piaciuto vedere gli approcci di design differenti adottati dagli altri utenti, e ho apprezzato che la mia idea sia stata condivisa e sia stata proficua pure per loro. Se state pensando di avviare un vostro negozio, vi consiglio di farlo solamente con i vostri amici, giusto per stare un po' più rilassati.

Se più giocatori metteranno in pratica quest'idea, si potrebbe venire a creare un'interessante meccanica di scambio per la community, una scusa per visitare i propri amici, cosa che peraltro sarebbe molto d'aiuto ora come ora, con la quarantena che tiene segregato mezzo mondo in casa. Aiutiamoci l'un l'altro, non aiutiamo Tom Nook.

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Riguardo l'autore

Emma Kent

Emma Kent

Reporter

Emma was Eurogamer's summer intern in 2018 and we liked her so much we decided to keep her. Now a fully-fledged reporter, she loves asking difficult questions, smashing people at DDR and arguing about, well, everything.

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