Below - recensione

Cosa si nasconde nel profondo?

Terminata la lunga esclusiva temporale che ha confinato l'ultima opera di Capybara Games sulle piattaforme Microsoft, Below arriva anche su PlayStation 4 con il suo brutale carico di gameplay roguelike.

Nella sua anima più superficiale è un classico action-adventure in cui esplorazione e combattimenti rivestono un ruolo paritario. Non si hanno indizi su cosa si debba fare, né sul perché il protagonista si ritrovi in un mistico luogo dopo essere sbattuto su una spiaggia desolata da una tempesta che sembra non aver fine... un po' come l'intro ,che francamente è fin troppo lunga e diluita, quasi 5 minuti (non skippabili) prima di potersi mettere in azione.

Una volta messa mano ai (semplici) controlli vi accorgerete di avere a disposizione solo un'arma di base e una bottiglia d'acqua, tutto il resto dovrete scoprirlo e procurarvelo da soli. Non esiste tutorial, né alcuna spiegazione su come decifrare la mappa, che inizialmente assomiglia solo ad un insieme di simboli indecifrabili. L'unica cosa che potrete fare è esplorare, arrampicarvi su lunghe scalinate o infilarvi in stretti crepacci nella roccia.

Pian piano scoprirete un mondo avvolto nell'oscurità, che conta su di voi per appropriarsi di pochi ma vitali punti luce, che fungeranno anche da mappa per il vostro vagare in cerca di "qualcosa". Non saprete cosa finché la vostra particolare lanterna non attiverà un meccanismo, che rivelerà un nuovo passaggio, che condurrà ad un nuovo mistero e così via.

Il vostro passo dovrà per forza di cose essere incerto. Andare avanti alla cieca non è consigliabile in Below, in quanto l'oscurità nasconde trappole (TANTE trappole) e mostri attirati da qualsiasi movimento. I primi mostri a darvi il benvenuto saranno piccoli vermiciattoli oscuri identificati da un unico occhio che brilla di brace. Non sono una grande minaccia e basterà un singolo colpo per toglierli di mezzo, in compenso riceverete Sfere di Luce utili ad alimentare la vostra lanterna.

Questa risulta vitale per illuminare parte dei livelli ma soprattutto per attivare meccanismi in grado di aprire nuove strade. Che porteranno sempre più in profondità il protagonista, il che significa nuove trappole e nemici più grandi, veloci e pericolosi. Voi cosa potrete contrapporre a tanto orrore oscuro? Inizialmente ben poco ed è proprio per questo che dovrete muovervi con cautela, anche perché spesso non avrete una visuale particolarmente ampia di ciò che vi circonda.

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Ogni morte darà vita ad un nuovo protagonista che potrà però sfruttare sfruttare le scorciatoie sbloccate dal predecessore.

Nel mondo di Below morirete, varie volte. Non come in Dark Souls, non come in Sekiro ma morirete spessissimo, uccisi da una delle tante minacce che incontrerete o più lentamente... di stenti. Sì, perché nella sua anima più profonda Below è anche un survival-dungeon crawler che vi imporrà di tenere conto di altri pericoli oltre a quelli che di muovono nell'ombra. Fame, sete e freddo non possono essere sconfitte con una spada: avrete bisogno di acqua, di cibo e di un focolare su cui scaldare le vostre membra intirizzite. Questi ultimi sono disseminati un po' ovunque nel mondo di Below, così come le risorse che però andranno create e ottimizzate.

Combinando i materiali grezzi che troverete in giro potrete creare oggetti utili per riportare ad un livello di sicurezza le necessità del vostro eroe. Unendo un'ampolla d'acqua a tuberi e verdure potrete creare zuppe di vario livello capaci di saziarvi, mentre le pozzanghere piene di acqua sorgiva saranno i luoghi irrinunciabili in cui dovrete fermarvi per placare la vostra sete. Con l'esperienza scoprirete che alcune ricette sono più utili di altre, ma ovviamente per ottenerle avrete bisogno di elementi più rari che vi costringeranno a rischiare un po' di più nelle fasi di esplorazione.

Specialmente nella seconda metà dell'avventura è consigliabile non sprecare le poche risorse a disposizione, anche perché il bilanciamento di questo elemento di gameplay è tutt'altro che impeccabile. Se inizialmente è possibile imbattersi in zone decisamente ricche, successivamente non è raro camminare a lungo in altre completamente a secco.

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La modalità Sopravvivenza è decisamente più impegnativa e purtroppo esalta anche i difetti di design del gioco Capybara.

Below si presenta su PS4 con gli stessi contenuti delle versioni PC e Xbox One, ma porta con sé l'inedita modalità Esplorazione, che punta a rendere il gioco più "digeribile" a giocatori non particolarmente pazienti o avvezzi alle meccaniche roguelike. Ovviamente tale novità verrà offerta anche agli utenti delle altre piattaforme sotto forma di aggiornamento gratuito. Oltre ad abbassare sensibilmente la difficoltà generale dell'avventura, questa modalità rende ogni falò attivato un vero e proprio checkpoint permanente e anche un punto di viaggio rapido.

Ciò significa che ad ogni morte dovrete sì ripartire dalla spiaggia che vi ha accolti la prima volta, ma potrete muovervi molto più rapidamente nelle location che avete già visitato. Anche le meccaniche survival vengono praticamente annullate e non esistono più le irritanti Instant Kill provocate da alcune trappole.

Occhio però perché nonostante questo notevole livellamento, Below rimane comunque un gioco da non prendere sotto gamba e non adatto a tutti i palati. Il vostro personaggio è fragile, specie all'inizio, e i nemici che incontrerete numerosi e assai aggressivi. Nel corso delle circa 15 ore necessarie per arrivare alla fine del cammino l'esaltante voglia di scoperta iniziale lascerà man mano il posto ad uno spiacevole retrogusto. La discesa in questo mondo oscuro si rivela purtroppo abbastanza ripetitiva nonostante la creazione procedurale di gran parte degli scenari.

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Il crafting è a dir poco basilare e viene gestito direttamente dal menù dell'equipaggiamento con un semplice gioco di abbinamenti.

La perdita dell'equipaggiamento in caso di morte e la conseguente necessità di recuperarlo dalle spoglie dell'eroe precedente possono dare vita ad un loop abbastanza noioso, anche in virtù di un combat system eccessivamente semplice e datato, che vede nel sistema di mira dell'arco il suo più irritante Tallone d'Achille.

L'anno e mezzo scarso passato dall'uscita Xbox One e PC ha purtroppo arrugginito i meccanismi ludici di Below, sceso di un gradino nella nostra scala di merito rispetto alla recensione della versione Xbox, anche a causa dei moltissimi, ottimi action-adventure/dungeon crawler/survival roguelike usciti nel frattempo... con cui inevitabilmente va oggi confrontato.

7 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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