Borderlands 3: Armi, Amore e Tentacoli: Il Matrimonio di Wainwright e Hammerlock - recensione

Un DLC misterioso.

Quando si pensa a un DLC single player, solitamente s'immagina un contenuto che espanda l'esperienza narrativa, proponendo un seguito agli eventi del filone principale o approfondendone di secondari. Con Borderlands questi pensieri non trovano però spazio, visto che il team di sviluppo è sempre in agguato, pronto a far crollare anche le più banali aspettative. Questo perché sin dal primo capitolo è riuscito a proporre racconti originali, cercando sempre di adottare toni e tematiche differenti.

Dunque, se Moxxi alla conquista dell'Handsome Jackpot ci ha catapultati in una specie di capitolo della serie "Ocean's", siamo certamente curiosi di vedere dove vorrà condurci il secondo DLC, "Armi, Amore e Tentacoli: Il Matrimonio di Wainwright e Hammerlock". Con un titolo del genere, è davvero difficile crearsi delle aspettative.

Come suggerisce il nome, tutto inizia con l'invito al matrimonio tra il noto cacciatore e l'armaiolo erede della famiglia Jakobs. Per l'occasione ci siamo diretti verso Xylourgos, un pianeta già dal nome inquietante, che ospiterà le tanto acclamate nozze.

Poco dopo un atterraggio tutt'altro che tranquillo abbiamo l'occasione di incontrare una vecchissima conoscenza, Gaige, una cacciatrice della cripta introdotta originariamente in Borderlands 2, in compagnia naturalmente di Deathtrap, il suo robot e compagno d'avventure. L'incontro non è totalmente casuale, perché a quanto pare è stata proprio lei a scegliere la location, essendo la wedding planner ufficiale del matrimonio.

Gaige ci accompagna così alla Loggia, una sorta di "porto sicuro" in quello che è un pianeta avvolto nel mistero, dove si terranno i festeggiamenti per la felice coppia. A gestire questo rifugio è Mostruomo, un inquietante figura dal fare sinistro che più volte allude alla sicurezza che la Loggia riesce a garantire. I suoi presunti poteri non verranno mai apertamente rivelati, sicuro è che è meglio assecondarlo.

Poco dopo il nostro arrivo, Wainwright ci chiama chiedendoci di raggiungerlo nella vicina cittadina, per aiutarlo a supervisionare la zona prima del tanto atteso giorno. Ci imbattiamo però in una sorta di rituale mistico condotto da Vincent ed Eleanor, una coppia in possesso di un antico potere e che saranno i villain principali dell'avventura.

Sconfitto Vincent, il suo anello magico si infila al dito dello sposo, corrompendo il suo cuore e prendendone il controllo. Wainwright cercherà di resistere a questo sortilegio ma l'unico desiderio che gli rimane sarà quello di doversi unire alla dolce metà di Vincent. Inizia dunque così l'avventura del Cacciatore della Cripta nel disperato tentativo di salvare il consorte di Hammerlock dalle grinfie di Eleanor.

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Mosturomo è senz'altro il mistero più grande di Xylourgos. Non se ne conoscono i reali poteri, ma forse è meglio così.

Tra una missione e l'altra i nemici principali sono i vincolati, ossia i seguaci di questo particolare culto; non costituiscono però le uniche minacce che Xylourgos ha in serbo per i giocatori. Oltre ai classici banditi, infatti, troviamo i licantropi, creature non troppo diverse dagli Skag seppur più feroci, e i Krich, degli insettoidi piuttosto tenaci.

Tutte le location presenti in questo DLC sono caratterizzate da uno stile unico che le distingue per design e atmosfere, al contempo, però, condividono un elemento in comune: le stranezze. Queste si manifestano in molteplici forme, nella Loggia per esempio, e anche gli elementi più innocui possono celare delle sorprese, come un pesce appeso al muro che quando vi si interagisce vomita armi o munizioni.

O ancora in città, dove ogni abitante sostiene di essere afflitto da una maledizione, possiamo trovare un personaggio a dorso nudo perché a detta sua deve respirare dagli addominali, o una strana ragazza che deve continuare a saltellare perché dove appoggia i piedi, il terreno scotta. Questi sono soltanto alcuni esempi, ma l'intero DLC è colmo di elementi simili che si manifestino tramite gli scenari, le quest o i personaggi stessi.

Nonostante l'elemento principale sia il matrimonio dei nostri amici, nel corso della narrazione la tematica dell'amore viene approfondita e interpretata in diversi modi e tramite diversi personaggi. Durante le circa dieci ore necessarie per completare l'avventura al 100%, infatti, è possibile assistere all'evidente amore tra Hammerlock e Wainwright, con tutti i possibili dubbi che possono nascere da un impegno tanto importante, persino in un universo caotico come Borderlands.

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Il pianeta è colmo di misteri e assurdità, e un gigantesco mostro tentacolare defunto è lì a ricordarlo.

È possibile ammirare l'amore in una sua forma più platonica tra Gaige e Deathtrap, che non soltanto reputa il suo migliore amico ma anche una parte stessa della sua esistenza. Ed è possibile, infine, costatare come l'amore possa rendere una persona cieca, come nel caso di Eleanor, che è disposta a tutto pur di riavere Vincent al suo fianco, costi quel che costi.

Da un titolo come Borderlands non ci si aspetta mai un coinvolgimento emotivo e tanto meno che un mondo così complesso possa trasmettere certi tipi di emozioni. E il talento di Gearbox è proprio questo, il riuscire a unire elementi di una certa profondità, alla frenesia pura che ormai è parte integrante del brand.

Sul fronte del gameplay non ci sono grosse novità per quanto ne riguarda le meccaniche. Quello che invece c'è, è un nuovo arsenale tutto da scoprire e farmare, che conta quasi una trentina di nuovi equipaggiamenti leggendari con cui massacrare gli orrori che questo pianeta ospita.

Alcune bocche di fuoco particolari sono senz'altro l'Insider, un devastante fucile a pompa Maliwan con due elementi tra cui scegliere, che spara dei potenti dardi dotati di penetrazione; o il Soulrender, un fucile automatico che casualmente spara dei fantasmini violacei che esplodono all'impatto infliggendo danni aggiuntivi. Molto comodi sono inoltre i quattro livelli extra aggiunti (il nuovo level cap è ora 57), che consentono ai cacciatori di sbloccare nuove abilità per aumentare la propria efficienza.

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Tante nuove leggendarie si aggiungono all'arsenale dei cacciatori della Cripta, e tra queste si distingue l'Insider, un devastante fucile a pompa della Maliwan.

Particolarmente azzeccata è anche la selezione musicale che accompagna i giocatori durante le missioni in questo enigmatico pianeta. Ossia una soundtrack tutt'altro che omogenea, con alcuni brani capaci di ricreare un'atmosfera di mistero ma con toni scherzosi, e altri caratterizzati da dolci melodie per rimarcare i momenti più toccanti.

Dunque le armi ci sono e in grandi quantità, l'amore si manifesta tramite forme e personaggi differenti, ognuno dei quali con una propria interpretazione di questo potente sentimento che lega gli essere viventi (e i robot) e, per concludere, i tentacoli sono presenti pure all'interno dei gabinetti, e non è un modo di dire.

Sebbene Armi, Amore e Tentacoli: Il Matrimonio di Wainwright e Hammerlock non rivoluzioni o modifichi la caotica formula di Borderlands 3, questo secondo DLC offre ai Cacciatori della Cripta una simpatica nuova avventura tutta da scoprire, replicando l'ottimo lavoro già svolto con il DLC precedente.

Qualche missione secondaria in più si sarebbe stata senz'altro gradita, i contenuti proposti però basteranno comunque a saziare l'appetito dei fan. La speranza dunque è che Gearbox continui su questa strada.

7 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Santangelo

Manuel Santangelo

Redattore

Manuel inizia in tenera etÓ sulla prima Playstation, per poi spostarsi su PS2 e Xbox. Appassionato di sparatutto, s'affeziona a titoli quali Halo e Metal Gear Solid. Apprezza quasi ogni genere e negli ultimi anni inizia a creare contenuti su YouTube, anche per Eurogamer.it.

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