Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto - recensione

La Quarta Grande Guerra Ninja si combatte anche sulla portatile di Nintendo.

A sentirla oggi, quella del giovane orfano reietto e inetto che si costruisce un futuro e raggiunge traguardi ambiziosi grazie alla sua abnegazione, suona sempre più come l'apoteosi del clichè. Eppure esiste una generazione di ragazzi e di giovani uomini che in quel Naruto, ideato e tratteggiato da Masashi Kishimoto, ci si è specchiata.

Il grosso merito di un successo così trasversale, va detto, specie in Occidente è in buona parte veicolato da Pierrot e da una trasposizione seriale animata eccellente, quantomeno nella sua prima parte.

Sul fronte videoludico l'epopea del giovane ninja di Konoha porta invece un nome unico e forte: CyberConnect2. Lo studio nipponico ha saputo non soltanto ricreare dei picchiaduro estremamente spettacolari e fedeli, all'insegna del fan service, ma anche ripercorrere con cura maniacale un filone narrativo esteso.

Il cerchio si chiude con Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, che ben 4 anni dopo il suo arrivo sulle principali console e su PC sbarca anche su Nintendo Switch, nella sua edizione massiccia e completa di tutti i tre DLC rilasciati successivamente e dell'espansione Road to Boruto, dedicata agli eventi successivi alla chiusura del manga.

Questo capitolo conclusivo della serie è in grado di condensare ed evolvere quanto di buono già si era fatto nella precedente trilogia e nei due spin-off, ponendosi con ben pochi dubbi sul gradino più alto del franchise.

La spina dorsale è rappresentata dalla modalità storia, che racchiude in scontri epici e varie cutscene l'arco narrativo che va dagli albori della Guerra per il destino del mondo ninja, a partire dallo scontro con Obito Uchiha, sino alla conclusione del manga.

A fronte di ciò risulta impossibile non porre questo quarto capitolo in stretto contatto con i precedenti. L'offerta contenutistica è poderosa, già a fronte di una mole di contenuti notevole nella sua versione base, qui arricchita dal pacchetto Deluxe.

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Il pacchetto include anche il corposo dlc Road to Boruto, che percorre gli eventi del seguito scritto da Kodachi e Ikemoto ed introduce nuovi personaggi giocabili.

Ritroviamo naturalmente anche la modalità avventura, che ci riporta per le strade dei vari villaggi nella sua formula free-roaming non soltanto nei panni del giovane Naruto in Scia della Tempesta, ma anche nelle due trame legate a Shikamaru e Gaara introdotte con i relativi dlc postumi.

Figura nel menu principale anche la voce relativa all'intero contenuto Road to Boruto, come se non bastasse, e chiudono il cerchio le modalità Scontro Libero e Battaglia Online.

Tutto è al proprio posto, anche joycon alla mano. La frenesia degli scontri, gli innumerevoli effetti particellari e la spettacolarità di un vasto parco animazioni, non portano pressoché mai la console a soffrire sbalzi di framerate, in alcuna delle due modalità. La situazione cambia leggermente quando il carico si sposta sulle zone aperte del free-roaming della modalità avventura, dove abbiamo assistito per le strade di Konoha a sezioni esplorative anche al di sotto dei 15 fps, seppur sporadiche.

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La formula è quella di sempre, di un picchiaduro frenetico, fedele ed all'insegna della spettacolarità.

Si tratta di un qualcosa di piuttosto comprensibile, invero, e che non mina in alcun modo il fulcro dell'esperienza che rimane nelle battaglie, sempre perfettamente e sorprendentemente godibili.A partire da queste considerazioni, sicuramente essenziali per esprimere un giudizio su questa versione, ci sentiamo di asserire la riuscita complessiva di questa edizione. Che mantiene intatta la natura della produzione e dell'esperienza, soprattutto grazie alla conversione tecnica efficace ed efficiente.

Il combat system, dalla vena arcade e incentrato su fedeltà ed esaltazione, si ripropone integralmente con le sue peculiarità ed evoluzioni. Sostituzioni limitate, tecniche speciali e supreme da attivare previa ricarica della barra del chakra, oggetti da lancio, combo e modalità risveglio.

È tutto esattamente come 4 anni fa, a strizzare fortemente l'occhiolino a un button mashing che aliena in maniera abbastanza netta qualsiasi tecnicismo nella formula, e che introduce un dinamismo fresco e nuovo grazie alla possibilità di switchare liberamente il controllo del lottatore e dei due supporti. Poco male, ad ogni modo, perchè divertimento e fan service sono le parole d'ordine, e che questo sia il contenuto definitivo destinato ai fan dell'opera di Kishimoto è assodato.

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Durante gli scontri, le performance sono soddisfacenti sia in docked che in handheld.

Per chiudere sul fronte tecnico, sebbene la resa visiva ed il cel-shading facciano il proprio lavoro, è evidente e comprensibile che non si raggiungano i risultati delle "sorelle maggiori", e ciò è particolarmente visibile nella risoluzione e nel dettaglio di svariate texture sui modelli di personaggi e ambientazioni.

In definitiva, Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto arriva su Switch forte di una conversione decisa, stabile tecnicamente, fedele nello stile e poderosa nell'offerta ludica. Oltre ai già citati contenuti aggiuntivi, il pacchetto annovera anche tutti i costumi ed i personaggi aggiuntivi, racchiudendo l'intero supporto post lancio del gioco. E offrendo il roster più vasto che si sia mai visto per un titolo del franchise.

Si tratta quindi di un'ottima occasione per recuperare una delle trasposizioni più fedeli e riuscite di un tie-in che ha segnato il mondo del fumetto e dell'animazione. Ed è un'ottima occasione per portarsi ovunque l'epicità e l'emozione di una serie di battaglie al cardiopalma.

8 /10

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Riguardo l'autore

Luca Del Pizzo

Luca Del Pizzo

Redattore

Sedotto dalle avanguardie tecnologiche e da tutto ciò che porti emozione, Luca non può restare indifferente al fascino prorompente dei videogiochi. Ha la fortuna di coniugare questo amore con quello incondizionato per la scrittura. La vita, a volte, riserva cose meravigliose. Sino ad un nuovo Silent Hill degno di questo nome, tuttavia, non è ancora abbastanza.

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