F1 2020 - prova

Le novitÓ pi¨ attese del simulatore di Formula 1, in attesa del campionato reale.

Sarà un anno molto complicato per la Formula 1. Il Coronavirus ha fatto irruzione nelle vite di tutti proprio in concomitanza con l'avvio del mondiale di F1 in Australia, facendo saltare completamente i piani di Liberty Media per la stagione in corso.

Oggi, a ormai due mesi da quella che avrebbe dovuto essere la partenza del campionato, sono in molti a interrogarsi sul futuro della massima categoria del motorsport in un mondo che, almeno per i prossimi mesi, non potrà permettersi di mollare la presa sul contenimento del virus.

La presenza di gare in giro per quattro continenti costringono a spostamenti complessi i membri dei team provenienti da tutta Europa rendendo le cose ancora più complicate nello stilare un calendario provvisorio che potrebbe scontrarsi con la realtà dei fatti da qui a fine anno. In un contesto del genere si sta trovando ad operare Codemasters, alle prese con la fase finale dello sviluppo di F1 2020: un contrasto di chiaroscuri impensabile anche solo fino a poco tempo fa.

In questi mesi l'esposizione del simracing e del suo brand dedicato alla F1 è cresciuta enormemente grazie a piloti reali che, costretti all'isolamento forzato, hanno promosso in modo incredibile il gioco ufficiale della F1. Basti pensare a Charles Leclerc, Lando Norris, Antonio Giovinazzi, George Russel e altri impegnati nelle gare del campionato virtuale promosso dallo stesso staff dietro all'F1 Esportseries.

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Dietro le quinte del gioco Codemasters c'è sempre l'EGO engine. Leggero e performante, arriverà anche sull'edizione 2021 e sulle prossime console?

Dall'altra parte si trova il team di sviluppo alle prese col capitolo 2020 del gioco che vedremo arrivare tra un mese sugli scaffali digitali, ma senza che la stagione reale sia iniziata. Una situazione senza precedenti che non dovrebbe avere ripercussioni sulla data di lancio ma che per ovvi motivi non può avere riscontri con quello che sarebbe successo in pista. Abbiamo cercato di capirne qualcosa di più sia mettendo mano al preview code di F1 2020 fornitoci da Koch Media, sia facendo quattro chiacchiere via Discord con Lee Mather, a capo dello sviluppo del gioco Codemasters.

La versione in anteprima a nostra disposizione è stata quella di Steam per PC e, a livello d'impostazione e contenuti, possiamo dare le prime conferme dal punto di vista tecnico. F1 2020 sarà fondamentalmente una nuova iterazione del brand F1, come accade con FIFA o NBA 2K. Quindi non aspettatevi di trovare un nuovo motore grafico o un'interfaccia utente completamente rivisitata perché, come succede ormai da parecchie edizioni a questa parte, il gioco è una rielaborazione di quanto abbiamo visto nei capitoli 2017, 2018, 2019 e che dunque trova le sue radici nella prima edizione ad adottare l'attuale motore grafico. Correva il 2016.

La versione a nostra disposizione non era chiaramente completa visto che mancavano numerose opzioni relative alla gestione dei campionati e alla possibilità offerte in termini di carriera o alle gare singole. Sotto l'aspetto del motore grafico e quindi dell'hardware che dovrà farlo girare, non ci saranno sorprese visto che F1 2020 usa lo stesso engine del suo predecessore. Quindi se lo acquisterete per Xbox One o PlayStation 4 non avrete alcuna difficoltà a godere i suoi 60 frame al secondo. Cosa scontata per l'utenza PC che vedrà il gioco girare a risoluzioni nettamente superiori e con tutti gli effetti grafici attivati al massimo. 

La pista di Zaandvoort è una delle novità più attese della stagione 2020. L'emergenza Coronavirus ne ha messo pesantemente in dubbio lo svolgimento.

Per quanto riguarda i nuovi contenuti abbiamo avuto la possibilità di scendere subito in pista sul tracciato di Hanoi, un cittadino decisamente in veloce e molto impegnativo, ma abbiamo potuto dare un'occhiata anche alla temibile pista di Zandvoort. L'arrivo in Formula 1 di Max Verstappen ha sicuramente dato un'accelerazione importate alla popolarità del circus iridato in Olanda ed è per questo motivo che gli organizzatori sono riusciti a strappare lo slot del Gran Premio di Spagna per organizzare una gara tra le dune dello storico tracciato olandese. Poche via di fuga, curve paraboliche e alcune curve estremamente tecniche da affrontare ad alte velocità sono i tratti distintivi di una pista che sicuramente verrà apprezzata da molti.

Per finire con la lista delle novità relative alla stagione 2020, troviamo il completo rebrand della Toro Rosso che dopo quasi quindici anni cambia la sua denominazione e livrea in Alpha Tauri per promuovere una delle tante aziende della galassia Red Bull, in questo caso di abbigliamento. Nulla è cambiato chiaramente dal punto di vista dei piloti e dell'organizzazione, perché la struttura è sempre quella di Faenza con Gasly e Kvjat al volante di quello che a tutti gli effetti rimane il Red Bull junior team.

Siamo scesi in pista per qualche gara veloce e ci siamo trovati immediatamente a casa con quello che è il modello di guida di F1 2020: tutte le impostazioni relative al recupero di energia e all'elettronica della vettura sono rimasti intatti, così come l'interfaccia, per non parlare dell'assetto e della programmazione dei weekend di gara. Abbiamo avuto conferma da parte di David Greco che la versione nelle nostre mani non fosse quella definitiva per quanto riguarda la fisica e l'handling delle vetture, però siamo stati subito in grado di notare una delle novità più importanti relative al modello di guida, ovvero un lavoro di approfondimento svolto sulla dinamica delle pressioni dei pneumatici.

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La pista di Hanoi è un cittadino con un rettifilo infinito e parti molto complicate che darà parecchi grattacapi agli appassionati.

Se negli F1 precedenti il consumo delle gomme era ben simulato in relazione al riscaldamento derivante dalla temperatura ambientale, ora c'è un'attenzione maggiore all'evoluzione delle pressioni negli stint di guida particolarmente lunghi. Abbiamo provato intenzionalmente a guidare con una certa ruvidezza una Ferrari e una Renault, e abbiamo notato che le gomme reagiscono in maniera diversa non solo a pressioni di gonfiaggio più alte o più basse in relazione al meteo, ma soprattutto allo stile di guida. Strapazzarle eccessivamente con sottosterzi o sovrasterzi le rende molto più complicate da gestire se finiscono fuori range. Una novità decisamente interessante su cui andremo decisamente più a fondo in sede di recensione.

Passando all'intervista con Lee Mather abbiamo ricevuto numerose conferme di quelli che saranno i nuovi contenuti in termini di possibilità offerta giocatore oltre alle gare secche, alle stagioni e alla Carriera. La novità più importante riguarda sicuramente l'introduzione della modalità My Team: essenzialmente un'estensione di quello che era già possibile fare nella modalità Carriera, dando però al giocatore la possibilità di gestire un proprio team di Formula 1 non solo per quanto riguarda la pista ma anche quegli aspetti di gestione economica che caratterizzano una squadra di Formula 1 moderna.

Da quanto abbiamo capito, il sistema dovrebbe essere basato in buona parte sull'ottima modalità carriera introdotta nelle ultime due stagioni; tuttavia, la vera novità è rappresentata dal fatto che il giocatore non sarà solo chiamato a gestire la progressione prestazionale della vettura raccogliendo i frutti del proprio lavoro in pista, ma dovrà procacciare risorse e decidere come allocarle per fare in modo di programmare la crescita della propria scuderia nel corso della stagione in corso e di quelle successive.

Un giro veloce in Spagna a bordo della McLaren di Carlos Sainz. Il motore è sempre lo stesso, ma la pulizia dell'immagine è veramente notevole.

Di fatto è stata introdotta una componente manageriale assente nelle carriere precedenti che riguarda la raccolta di sponsor, l'assegnazione delle risorse ai vari dipartimenti di sviluppo ma anche aspetti contrattuali legati all'ingaggio del secondo pilota e a tutte quelle attività accessorie che, nel loro complesso, distinguono la competitività di un team tra uno di alto livello e uno di media o bassa classifica.

Chiaramente non ci troveremo di fronte a un manageriale puro, visto che il giocatore sarà comunque sempre costretto a scendere pista, ma per chi aveva abbastanza già familiarità con la carriera dei titoli precedenti, sicuramente la modalità My Team darà parecchio filo da torcere. Non sarà facile infatti rendere competitiva l'intera squadra in termini di prestazioni o affidabilità e non potendo contare solo sulle proprie abilità di guida. Aspettiamo di vedere il livello di complessità, ma sembra essere una novità veramente interessante che conferisce a F1 2020 una vocazione che non avevamo mai visto in nessun altro titolo della serie Codemasters.

Le altre innovazioni di maggiore interesse di cui parlare riguardano la reintroduzione dello split screen, assente dalla serie da anni, e di alcuni nuovi contenuti dedicati alle leggende della Formula 1. Se l'anno scorso il tema conduttore era la rivalità tra Senna e Prost, quest'anno il focus è su Michael Schumacher e sull'introduzione di alcune tra le vetture più belle guidate dall'asso tedesco nel corso della sua carriera.

Il trailer di lancio mostra tutte le vetture contenute nell'edizione 2020 di F1: ci sono anche le F2 e le vetture storiche di Michael Schumacher.

Sul fronte dello split screen, che abbiamo provato su PC e che confermiamo funzionare benissimo, si tratta di una proposta per dare al pubblico più casual un'occasione di divertimento da salotto. Si è trattato, a detta di Mather, di una sfida decisamente impegnativa sotto l'aspetto tecnico, visto che occorre gestire con notevole attenzione le risorse a disposizione del simulatore per ottenere una fluidità di tutto rispetto che non vada a creare problemi a entrambi i piloti.

Oltre a questo, sempre per andare incontro ai giocatori più casuali, sono state introdotte nuove opzioni di assistenza alla guida pensate per rendere ancora più immediato il controllo da joypad. Un accorgimento sicuramente indirizzato a chi ha poco tempo da dedicare all'aspetto competitivo di F1 2020, ma che desidera semplicemente scendere in pista e divertirsi con amici e parenti.

Per quanto riguarda Michael Schumacher, i contenuti aggiuntivi dedicati al campionissimo di Kerpen verranno rinchiusi nella Schumacher Deluxe Edition. Si tratta essenzialmente di quattro vetture tra le più belle e più importanti (sotto l'aspetto dei risultati) guidate nel corso della sua carriera. Si parte con la Jordan 191 caratterizzata dalla bellissima livrea verde e dallo sponsor 7UP con cui Michael ha esordito nel mondiale di Formula 1. Si prosegue con le due Benetton, la B194 e la B195, artefici del successo nei campionati del mondo 1994 e 1995 contro Damon Hill, per finire con la splendida F2000 Ferrari. Si tratta della vettura con cui ha rotto un digiuno che durava da vent'anni, per infilare cinque titoli mondiali di seguito che lo hanno reso il pilota più vincente della storia dell'automobilismo moderno. 

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Zandvoort è stata una bellissima sorpresa: rimane una pista che in certi tratti ha poche vie di fuga, ma i cambi di pendenza e alcune curve paraboliche sono da urlo.

L'ultima delle novità degne di nota riguarderà la possibilità di disputare un'intera stagione di Formula 2. La categoria cadetta, che già aveva fatto capolino nelle edizioni precedenti, sta assumendo un'identità sempre maggiore ed è indubbiamente il punto d'ingresso ideale per i novizi che vogliano avvicinarsi alla complessità di una stagione completa di F1.

Il preview code non ci ha dato modo di provare con mano alcuni degli aspetti che abbiamo citato nel corso dell'articolo, ma di cui abbiamo avuto ampio riscontro grazie all'intervista con Lee Mather. Tuttavia ci siamo fatti un'idea piuttosto precisa di quello che ci si potrà attendere dal prodotto finito in arrivo il prossimo mese di giugno su PC, Xbox One, PlayStation 4 e la nuova piattaforma Stadia.

Sicuramente non si tratterà di una rivoluzione rispetto ai precedenti capitoli, ma del consueto consolidamento composto da nuovi contenuti per quanto riguarda le opzioni di gioco e piccoli miglioramenti relativi alla guida della vettura.

Ci auguriamo che anche il vero campionato di F1 possa vedere la luce in fondo al tunnel per una ripartenza, al momento prevista in occasione del Gran Premio d'Austria, che molti appassionati stanno attendendo con ansia, insieme all'uscita di questo gioco.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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