Rilasciato sul finire del ciclo vitale di PS2, Final Fantasy 12 è un capolavoro di design nel campo dei JRPG che risulta godibilissimo anche oggi grazie alle remaster per hardware di corrente generazione. Abbiamo già avuto modo di vedere le versioni PC, PS4 e PS4 pro di Final Fantasy 12: The Zodiac Age ma ora abbiamo tra le mani altre due versioni del classico di Square Enix: quella per Switch e, cosa ancora più interessante, quella per Xbox One X che permette, per la prima volta in assoluto, di godersi il gioco a 60fps su console. FF12 portatile o con frame-rate più elevato: quale sarà il miglior modo di giocare? E, inoltre, come appariranno a confronto delle versioni PS4?

Ovviamente non è la prima remaster di Final Fantasy ad arrivare su Switch e Xbox dopo essere uscita su PS4. La riedizione di Final Fantasy 10 di Virtuos Studios è stata rilasciata qualche settimana fa e vale la pena provarla. Si tratta di un prodotto bloccato a 30fps su tutte le piattaforme ma con una risoluzione a 1080p su Xbox One e Switch in modalità docked (che passano a 720p in versione portatile) mentre su Xbox One X gira in 4K nativo. La qualità delle texture, il filtering e l'occlusione ambientale variano a seconda della piattaforma di riferimento ma, in generale, siamo di fronte ad un'ottima conversione. La nuova edizione di Final Fantasy 12, tuttavia, compie alcuni passi in avanti, alcuni anche piuttosto sorprendenti.

Tutto ciò che dovete sapere delle versioni Switch e Xbox della versione rimasterizzata di Final Fantasy 12 con uno sguardo alla recente re-release di Final Fantasy 10.

Prima di addentrarci nelle specifiche tecniche, è bene sottolineare che Virtuos non ha apportato modifiche solo al comparto grafico del gioco ma ha ritoccato anche alcune meccaniche di gameplay. Le nuove edizioni per Switch e Xbox, infatti, permettono al giocatore di riassegnare i ruoli durante le partite, di pre-impostare tre diversi gambit per ciascun personaggio e anche di mantenere gli oggetti per il New Game+.

Tutti i miglioramenti visti in The Zodiac Age su PS4, incluso il texture filtering potenziato e le modifiche agli asset originali, sono presenti anche nelle due nuove versioni. Anche il sistema di illuminazione potenziato e i riflessi migliorati sono rimasti intatti ed il gioco include anche le opzioni per l'avanzamento veloce 2x e 4x. In aggiunta a questo c'è la possibilità di scegliere tra due tracce differenti per il doppiaggio e tre versioni della soundtrack. Possiamo definire queste nuove release come una versione rivista e corretta di The Zodiac Age. Al momento, la versione PS4 del gioco non ha ricevuto nessuno dei nuovi update.

Basandoci su quanto abbiamo potuto giocare finora, probabilmente la versione per Switch sarà la nostra preferita per rivisitare questo classico di Square Enix. Non si tratta della versione tecnicamente più avanzata sotto alcun aspetto: usa una risoluzione dinamica che scala a 864p in docked e a 576p in portatile ma, grazie alle tecniche di anti-aliasing implementate, l'immagine appare comunque pulita e godibile. Inoltre, la prospettiva di giocare in mobilità rende l'edizione per Switch una scelta obbligata, dal nostro punto di vista.

PlayStation 4 ProXbox One XXbox OneSwitch DockedSwitch Portatile
Qual è la versione visivamente più accattivante? PS4 Pro offre la risoluzione nativa più alta: 2560x1440. Xbox One X, invece, renderizza a 1920x1080, esattamente come Xbox One standard. Switch in docked si attesta sui 1536x864 passando a 1024x576 in modalità portatile.
PlayStation 4 ProXbox One XXbox OneSwitch DockedSwitch Portable
I dettagli delle geometrie vengono convertiti alla perfezione su Switch. Un compromesso a cui però le impostazioni devono sottostare è il calo nella qualità delle texture in alcuni punti, con un filtro di livello inferiore.
Xbox One XXbox OneSwitch DockedSwitch Portatile
Sorprendentemente, il rendering degli oggetti e degli NPC è molto simile tra tutte le versioni, inclusa quella per Switch.
Xbox One XXbox OneSwitch DockedSwitch Portatile
Uno sguardo veloce anche a Final Fantasy 10. Xbox One X ha una risoluzione nativa a 3840x2160, in questo caso, mentre Switch arriva a 1920x1080 in docked, proprio come Xbox One base.

Le dimensioni del download sono di circa 12GB sull'ibrida di Nintendo e di 26GB su Xbox e, di conseguenza, ci sono alcune riduzioni nella qualità delle texture sugli edifici e sugli oggetti. Inoltre, si può notare una piccola diminuzione in termini di qualità del comparto audio. I tagli, tuttavia, sono tutto sommato piuttosto limitati e possiamo parlare di una versione qualitativamente molto simile a quella per Xbox. Fondamentalmente, si tratta di una remaster che funziona alla grande sia sul TV di casa che come esperienza portatile.

PlayStation 4 e Xbox One renderizzano entrambe a 1080p con un target fissato a 30fps ma le differenze riscontrate tra le due versioni potenziate delle console di Sony e Microsoft risultano parecchio interessanti. Se la vostra PS4 Pro è impostata in modalità output 1080p renderizzerà a risoluzione full HD, passando a 1440p se il dispositivo è connesso a un display 4K. Xbox One X? Ecco la nostra sorpresa più grande: nonostante il marketing faccia riferimento a un output 'cristallino in 4K', possiamo dire con certezza che il rendering sia nativo a 1080p. Si tratta sicuramente di uno svantaggio per una macchina che fa del 4K il suo punto di forza. Ad ogni modo è l'unica console a garantire i 60 frame al secondo, il doppio rispetto a tutte le altre versioni.

Ci sono due modi di vedere questa curiosa situazione. Da un lato, a parte alcuni miglioramenti nella qualità dell'occlusione ambientale, la versione per Xbox One X renderizza essenzialmente allo stesso modo rispetto a Xbox One e PS4 standard. In aggiunta a questo, la presentazione a 1440p e 30fps di PS4 Pro offre un tangibile miglioramento in termini di qualità delle immagini. L'hardware di Xbox One X è stato progettato specificamente per quadruplicare l'output di pixel della console base e, di conseguenza, è possibile immaginare che una presentazione in 4K e 30fps fosse facilmente raggiungibile.

D'altra parte la versione per Xbox One X è l'unica ad offrire un frame-rate fisso a 60fps e, nonostante questo non sia un gioco di combattimento dal ritmo frenetico che possa beneficiare tremendamente di una latenza inferiore e di un frame-rate maggiore, si tratta di un'ottima aggiunta. Il titolo appare semplicemente più fluido e gradevole da giocare con alcuni particolari benefici nell'esplorazione dei meravigliosi mondi 3D proposti da FF12.

Non c'è dubbio che la possibilità di giocare a FF12 a 60fps sia un vantaggio davvero interessante per la versione Xbox One X ma, ripensando a Final Fantasy 10 e alla magnificenza dell'output a 2160p, siamo sorpresi che Virtuos non abbia offerto ai giocatori la facoltà di scegliere tra la qualità e le performance, in questa release per Xbox One X.

In definitiva, sia la remaster di Final Fantasy 10 che quella di Final Fantasy 12 sono una valida scelta per la vostra collezione, indipendentemente dalla vostra console di riferimento. Ad ogni modo, su Switch i giochi appaiono ancora più soddisfacenti poiché i compromessi sono davvero limitati e potrete godervi entrambi questi capolavori anche in mobilità. Svariati anni dopo le release originali, siamo di fronte a due JRPG che, ancora oggi, risultano di eccellente qualità. La buona notizia è che le remaster, ad opera di Virtuos, appaiono splendide su qualsiasi piattaforma deciderete di giocarle.

Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.