Minecraft Dungeons - recensione

Dungeon crawler for dummies.

Il gioco più venduto degli ultimi 10 anni cambia pelle, strizzando l'occhio a Diablo e tutti quegli ARPG che dal titolo di Blizzard hanno preso spunto. La ricetta per il successo sembra praticamente servita su un piatto d'argento ed è stato con vivo interesse e curiosità che ci siamo avvicinati a Minecraft Dungeons. Ma dopo aver passato in sua compagnia un po' di tempo, siamo tornati alla schermata iniziale non pienamente soddisfatti.

Fin dall'inizio la sensazione che ci accompagna è che questo sia un progetto sviluppato con idee, tempi e mezzi decisamente ridotti, unicamente per sfruttare la popolarità del franchise. Il dungeon crawler che vi troverete davanti è infatti chiaramente indirizzato ad un pubblico giovane o che raramente si è avvicinato a questo genere. Rimanendo in quest'ottica iniziano ad avere perfettamente senso le meccaniche di gioco basilari e non particolarmente approfondite, in quanto facilmente assimilabili.

Non aspettatevi quindi loot selvaggio, pagine e pagine di statistiche e centinaia di build polimorfiche per il vostro personaggio. Inizierete semplicemente scegliendo una skin tra quelle disponibili, sei delle quali sono bloccate da una fastidiosa scritta DLC che fa chiaramente intuire le intenzioni future degli sviluppatori. Non esistono classi e non dovrete assegnare punti a caratteristiche specifiche del vostro personaggio: verrete gettati nella mischia senza troppi preamboli.

Tale scelta è perfettamente in linea con lo spirito della serie, il problema è che attualmente Dungeons non ha abbastanza "gamba" per dare al giocatore tempo e materiali utili a forgiare un'esperienza degna di nota. Le mappe sono abbastanza lineari e possono essere esplorate mediamente in 15 minuti, e sono create proceduralmente ogni volta che si gioca.

Visto il titolo del gioco, ci aspettavamo decisamente di più sotto questo profilo e invece le sfide proposte in ogni labirinto sono tutte piuttosto simili e avare di ricompense. Sul vostro cammino troverete buona parte del bestiario che i fan di Minecraft conoscono bene, più qualche novità "costruita" per l'occasione, ma la densità di eventi e segreti del gioco non è particolarmente elevata e il ritmo generale ne risente un po'.

Il sistema di combattimento è quanto di più semplice vi possa venire in mente e l'armamentario che andrete a gestire offre ben poche variazioni sul tema "mira e colpisci". Le abilità attive del vostro personaggio saranno legate agli Artefatti, che potrete equipaggiare fino ad un massimo di tre. Anche qui non aspettatevi fuochi d'artificio, non si va oltre a colpi magici, incantesimi di cura e alterazioni di stato temporanee.

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Il drop-rate del gioco è decisamente basso. Non siamo ai livelli di Destiny ma ci andiamo molto vicini.

Un'altra piccola variabile alla formula di base entra in gioco con i Talenti, abilità passive che potrete sfruttare legandole alle vostre armi e armature. Alcune vi permetteranno di sparare palle di fuoco, altre di congelare i bersagli, di risucchiarne un quantitativo extra di punti vita o "addirittura" di evocare un pet che vi accompagni negli scontri. Ingredienti non particolarmente originali ma che riescono comunque a dare un minimo di sapore ad una minestra dal sapore altrimenti fin troppo piatto.

Pur non volendo correre più di tanto, si arriva in fondo in meno di 6 ore. Alla fine troverete però ad attendervi due livelli di difficoltà più alti, che oltre a rendere i nemici più coriacei sbloccheranno anche una porzione un po' più generosa di equipaggiamenti e ricompense, finalmente degne di questo nome. Vi consigliamo di fare una seconda run in modalità Apocalisse, opzione che innalza ulteriormente il grado di sfida e che rende finalmente Minecraft Dungeons discretamente divertente e impegnativo.

La mancanza più grave ed evidente del titolo Mojang riguarda i suoi elementi distintivi. Se si eccettua lo stile grafico tipico della serie, non c'è nulla in questo titolo in grado di rimanere impresso poco oltre i titoli di coda. La longevità in single player è piuttosto limitata ma mettete comunque in conto la possibilità di giocare Minecraft Dungeons anche e soprattutto in coop.

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Ognuna delle semplici abilità che avrete avrà un determinato tempo di ricarica, un classico dei dungeon crawler fin dall'alba dei tempi.

Anche qui dobbiamo lamentare una scelta a dir poco inspiegabile: non è possibile giocare tramite matchmaking, quindi se non avete qualche amico in lista o sul divano di casa, il multiplayer rimarrà una voce muta nel menù principale.

Ciliegina sulla torta di un titolo che forse avrebbe avuto bisogno di altro tempo per rafforzarsi, abbiamo che il gioco non supporta il cross-play al lancio. Tale feature verrà resa disponibile in una data ancora imprecisata tramite un aggiornamento gratuito, cosa che allargherà sicuramente il bacino di utenza. Gli sviluppatori attualmente stanno anche lavorando ai futuri DLC a pagamento, per i quali ci auguriamo di non dover aspettare troppo.

Minecraft Dungeons verrà incluso nel Game Pass al Day One, il 26 Maggio, una buona occasione per provarlo senza dover sborsare i comunque appetibili 20 Euro a cui il gioco viene venduto su tutte le piattaforme.

6 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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