The Wonderful 101 un remaster benvenuto, ma le performance deludono -  articolo

Solo PS4 Pro e PC riescono a mantenere i 60fps.

The Wonderful 101 è stata una di quelle poche esclusive Wii U a ricevere un remaster, e questo mese è sbarcato su Switch, PS4 e PC grazie a una campagna Kickstarter portata a termine con successo dal creatore del gioco, Platinum Games. Si tratta di un gioco non semplice da portare su console standard e PC, prima di tutto perché è stato progettato per sfruttare il secondo schermo del Wii U, e poi perché spinge ai limiti l'engine Platinum. Malgrado puntasse ai 60fps sulla console originale, il frame-rate non era per niente costante, e sfortunatamente questi problemi di fluidità persistono non solo su Wii U, ma talvolta anche su PlayStation 4 base.

Siamo di fronte a un gioco speciale che meritava senza dubbio un'opera di rimasterizzazione. Rilasciato nel 2013, The Wonderful 101 è stato uno dei titoli Wii U che ha sfruttato al meglio il GamePad con schermo tattile integrato della console. La sceneggiatura era pure interessante: il giocatore era incaricato di salvare la Terra da un'invasione aliena, vestendo i panni di un manipolo di eroi di The Wonderful 101, inizialmente Wonder Red e Blue. Le forme sono gestite tramite lo schermo tattile (o l'analogico destro) così da cambiare tra le varie abilità. Con il progresso nel gioco verranno sbloccati sempre più eroi, fino ad avere a disposizione un'intera armata di eroi dotati di abilità specifiche. L'azione prende uno splendido taglio fumettistico, sulla scia dello stile del classico cult Viewtiful Joe, ed almeno dal punto di vista grafico la transizione su Switch e PS4 è meravigliosa.

Prima di cominciare coi confronti, bisogna premettere che Wii U, la piattaforma originaria, era veramente un caso curioso nella sua epoca. Benché la sua CPU non fosse all'altezza di quelle di PS3 e Xbox 360, la sua GPU AMD aveva un design in teoria più moderno, e quindi più performante. The Wonderful 101 puntava al 720p nativo, ma spesso il risultato non risultava soddisfacente, anche se non è chiaro se le scarse performance fossero imputabili a CPU, GPU, o ad entrambe in tandem. Switch offre l'upgrade che ci si aspetta, mantenendo il 720p in modalità portatile e portando la risoluzione a 1080p in modalità docked. La sorpresa è invece che sia PS4 base che Pro viaggiano a 1080p, e su Pro non ci sono nemmeno ulteriori miglioramenti grafici. Grafica che fra l'altro è identica a quella della versione originale Wii U, ma almeno la maggiore risoluzione aumenta la fedeltà, e sulle console Sony abbiamo anche un filtro anti-aliasing, che è assente su Nintendo Switch.

L'engine di Platinum Games non è proprio famoso per la sua scalabilità su PC. La risoluzione su questa piattaforma può andare oltre i limiti delle console e siamo riusciti a far girare il gioco a 4K nativo ed a risoluzioni ultra-wide (anche se l'HUD di schiacciava). Ma ci sono solo tre preset di qualità: low, medium ed high, e non c'è nient'altro di regolabile. Tutte le console essenzialmente sono tarate sul preset high; HDR e v-sync sono le uniche opzioni selezionabili su PC, mentre l'anti-aliasing è forzato di default. Chi possiede schermi ad alto refresh rimarrà deluso visto che The Wonderful 101 non va oltre i 60fps anche disattivando il v-sync.

La video analisi completa da parte del Digital Foundry dei porting rimasterizzati per PC, PS4 e Switch di The Wonderful 101.

E non c'è possibilità di negarlo: le performance sono deludenti anche in questo remaster. Il target di 60fps viene mantenuto su tutte le console, ma un gioco del 2013 non può fallire così miseramente nella console last-gen di Nintendo. Su quest'ultima, il frame-rate oscilla costantemente tra 30fps e 60fps, con grosse sezioni che viaggiano nell'area dei 40fps, mentre le cut-scene calano miseramente a 30fps. E nella parte avanzata del gioco i cali sono ancora più pesanti. La cosa assurda è che in configurazione docked il gioco gira leggermente meglio della versione Wii U, ma nelle cut-scene il frame-rate è peggiore dell'originale Wii U di una decina di frame al secondo. Questo significa che il 1080p è un target troppo alto per Switch, e che le aree complesse sono limitate dalla scarsa CPU del Tegra X1.

Il gap tra Wii U e Switch si chiude nel gameplay quanto meno, ma è deludente che le performance siano problematiche ancora nel 2020. In configurazione portatile il frame-rate è più alto di circa 5fps rispetto alla configurazione docked. Questo perché il target portatile di 720p è meno impegnativo per la GPU, nonostante questa giri a frequenze più basse e la banda di memoria sia ridotta. La dice tutta il fatto che in configurazione docked il gioco tocchi un minimo di 23fps durante la visuale top-down della città (e questo fa pensare a un collo di bottiglia CPU piuttosto che GPU). Giocare in modalità portatile offre grosso modo la stessa esperienza, ma va un pelo più fluido.

Per avere prestazioni migliori bisogna dunque orientarsi sulle console PlayStation 4, ovviamente sul PC. La PlayStation 4 base gira abbastanza bene, rimanendo molto spesso ai 60fps e calando nella sfera dei 50fps nelle battaglie più concitate. Molto dipende dalle abilità dell'eroe su schermo, e sebbene abbiamo riscontrato cali fino a 40fps, fortunatamente questi sono stati sporadici e brevi. Nel complesso, è una buona esperienza 1080p, anche se i livelli più avanzati possono stressare maggiormente la macchina. La PlayStation 4 Pro risolve ogni problema di prestazione, offrendo un gameplay inchiodato a 60fps, anche se è frustrante non poter godere di benefici grafici rispetto alle altre console. Questo implica che la versione PC ottiene la pole position.

Non sono ancora perfetti, ma Bayonetta ed il suo sequel sono conversioni su Switch degne di nota per Platinum Games.

Nonostante i problemi di performance che affliggevano il gioco su Wii U non siano stati risolti totalmente in fase di porting, Platinum almeno si è sforzata di riarrangiare il gameplay su due schermi per adattarlo alle macchine moderne. Nella versione originale, il GamePad forniva informazioni vitali tramite una sorta di radar. Questo era essenziale per individuare velocemente i personaggi nel caos dell'azione. Su Switch, PC e PS4 avete due opzioni per sostituire il secondo schermo. La prima è una picture-in-picture che mette il radar in sovrapposizione, mentre la seconda è avere i due schermi fianco a fianco con bande nere sopra e sotto. C'è un leggero spazio di manovra nella personalizzazione in quest'ultima, visto che è possibile regolare la dimensione di ognuno dei due schermi, e pensiamo che avere lo schermo del radar in un angolo sia la soluzione migliore.

Per quanto riguarda il riadattamento dei controlli, si sono scelte soluzioni differenti a seconda della macchina. Su Switch avete il touch-screen capacitivo mentre giocate sul tablet, che potete usare per disegnare forme con il dito o per alternare le abilità eroe. Giocando su Switch sulla TV bisogna usare invece lo stick analogico destro, che richiederà un po' di pratica. Su PS4 c'è la possibilità di usare il trackpad del DualShock 4 come il GamePad. Il trackpad è ormai raro che venga usato in modo determinante, e con The Wonderful 101 ha perfettamente senso, almeno sulla carta.

All'atto pratico, la sensibilità è parecchio scarsa ed i comandi risultano imprecisi. Alla fine, abbiamo optato per lo stick analogico destro per tutte e tre le versioni. Su PC si possono usare mouse e tastiera, con WASD per i movimenti ed il mouse per posizionare in formazione gli eroi per le nuove abilità. Ha senso, ma all'atto pratico l'esperienza non è soddisfacente. Meglio usare quindi un controller.

Guardando questa release come remaster, abbiamo una transizione del gioco originale su piattaforme che tutto sommato è abbastanza riuscita. Ci sono gli extra in bundle per gli stretch goal di raggiunti su Kickstarter, ovvero due missioni extra ed una soundtrack remixata. Nonostante le performance non perfette, riteniamo che l'attesa sia valsa la pena. I controlli sono stati adattati bene alle piattaforme moderne e grazie alla versione PC, il gioco rimarrà giocabile praticamente in eterno.

Peccato non sia stata rilasciata una versione Xbox One (sebbene le FAQ su Kickstarter lascino le porte aperte), e bisogna ammettere che le performance sono il tallone d'Achille di questo remaster, soprattutto su Switch. Ma finalmente il gioco è fruibile al di fuori dell'abbandonato e dimenticato Wii U, e sta ricevendo finalmente l'attenzione che merita.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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