"Google Stadia ha promesso troppo sulle proprie capacità", secondo il CEO di Take-Two

La compagnia non è rimasta impressionata dai risultati.

Il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha recentemente dichiarato, alla conferenza Bernstein Annual Strategic Decisions che Google Stadia ha fatto promesse oltre le proprie capacità tecniche e non è riuscita ad espandere il mercato come aveva sperato.

Fra le sue dichiarazioni abbiamo anche i motivi che hanno spinto Take-Two a supportare la piattaforma, ma di come i risultati finora non siano soddisfacenti.

"La tecnologia streaming incombe su di noi. Il lancio di Stadia è stato lento. Penso che ci siano state troppe promesse su quello che la tecnologia era in grado di offrire e il risultato è stato la delusione dei consumatori.".

Zelnick ha proseguito, sostenendo che Stadia, o più in generale il game streaming, non è ancora la rivoluzione che molti avevano profetizzato:

"Ogniqualvolta allarghi la distribuzione, crei un'audience potenzialmente più grande, questo è il motivo per cui abbiamo supportato il lancio di Stadia con tre titoli e abbiamo intenzione di continuare a supportare i servizi streaming di alta qualità, fintanto che il modello business abbia senso. Nel tempo, penso che lo streaming funzionerà...il pensiero che lo streaming sarebbe stato un evento di trasformazione per il gaming era basato sulla convinzione che molte persone erano interessate all'intrattenimento interattivo, che volessero pagare per averlo, ma non avevano intenzione di possedere una console. Non credo che ciò sia stato il caso di quanto accaduto ora.".

Quando Google presentò Stadia al mondo intero, vennero promesse veramente molte feature, alcune plausibili e allettanti, come lo streaming di giochi in 4K/60fps, ma altre fin troppo belle per essere vere, come la famosa "latenza negativa". Il lancio del servizio ha mostrato fin da subito le proprie debolezze e nemmeno i mesi di prova gratuita, regalati a tutti i utenti Google, sono serviti per riconquistare la fiducia dei giocatori, i quali stanno già guardando con maggior interesse la concorrenza, composta da Microsoft e il suo Project xCloud e Nvidia con il suo Nvidia Now.

Speriamo che, con qualche accorgimento, Google Stadia possa riprendersi da questo scivolone mediatico e affascinare nuovamente il pubblico, specialmente ora che entrerà in ballo la next-gen consolara.

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Cosa ne pensate? Secondo voi se Take-Two non è rimasta impressionata dai risultati di Stadia, è possibile che tale opinione sia condivisa anche da altri publisher? Google Stadia ha ancora margine di crescita e successo?

Fonte: GameSpot

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Marcello Ruina

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