Project CARS 3 - anteprima

Dopo l'ottimo secondo captiolo, Slightly Mad Studios punta al sorpasso.

Nonostante vanti un ampissimo seguito, quello dei racing game simulativi rimane un genere di nicchia, che negli anni ha visto crescere a dismisura i suoi standard qualitativi grazie ad una manciata di produzioni che hanno saputo alzare l'asticella uscita dopo uscita, in una folle corsa alla perfezione che non lascia spazio agli errori e alle incertezze.

Proprio come in Formula 1, può essere difficile dire la propria in un campionato dove dominano giganti del calibro di Ferrari e Mercedes, ma nell'industria dei videogiochi per nostra fortuna c'è molto più spazio di manovra e non sempre arriva prima al traguardo la scuderia più titolata.

Se quindi può sembrare a prima vista impossibile emergere in un mercato in cui svettano le pluripremiate serie di Forza, Gran Turismo e Assetto Corsa, un franchise come quello di Project CARS è la chiara dimostrazione di come un team talentuoso possa imporre la propria visione e riscuotere il meritato successo, andando progressivamente a limare quel distacco che in occasione del secondo capitolo si era ridotto a pochi centesimi di secondo dal podio.

Dopo quell'ottima prova, Slightly Mad Studios tenta il sorpasso nei confronti dei suoi blasonati rivali con Project CARS 3, nuova installazione della serie che vuole ripartire da tutto ciò che di buono era stato fatto in passato per offrire alla platea il racing game definitivo, grazie anche al decisivo supporto di Codemasters che ha acquisito lo studio nel 2019.

Ansiosi di scoprire qualcosa di più sul titolo, abbiamo accettato l'invito di Bandai Namco e assistito a una presentazione in streaming che ha svelato non solo le fondamenta filosofiche dalle quali il team londinese vuole costruire l'esperienza del nuovo capitolo, ma che ci ha inoltre illustrato tutte quelle importanti novità che troveremo ad attenderci in questo seguito.

Fin dalle primissime battute della presentazione gli sviluppatori hanno tenuto a sottolineare come Project CARS 3 tenterà prima di tutto di offrire un'esperienza molto più accessibile ai neofiti rispetto al passato, senza che ciò vada però a intaccare l'accento simulativo che ha reso così popolari i precedenti episodi della serie. Naturalmente, il gioco partirà nuovamente da una solida modalità Carriera ricostruita da zero per offrire un maggior senso di progressione al giocatore, che da cadetto arriverà ad affermarsi come una leggenda vivente del motor sport attraverso un lungo tour di tutti i tracciati e di tutte le auto inclusi in questo capitolo.

La principale e più consistente novità che distingue Project CARS 3 dai suoi predecessori è l'introduzione del concessionario, attraverso il quale i giocatori potranno acquistare le vetture con i crediti ottenuti gareggiando in una delle numerose modalità del gioco. Niente più case produttrici o scuderie: avremo totale libertà nello scegliere i nostri bolidi e potremo portare con noi la stessa auto per larghe parti della Carriera, modificando di volta in volta nel garage le sue componenti meccaniche per adattarla alle regole dei singoli eventi.

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Le novità di questo terzo capitolo sono rivoluzionarie, ma sono sempre le auto ad essere grandi protagoniste di un Project CARS.

Se sarà importante andare a intervenire sulla trasmissione, sull'iniezione e su altri svariati aspetti del veicolo, la nuova opera di Slightly Mad Studios permetterà inoltre di sbizzarrirsi con le personalizzazioni estetiche delle auto, applicabili attraverso un editor che include numerosi tipi di decalcomanie, dalle più fantasiose a quelle dei produttori ufficiali, che potranno addirittura essere applicate sugli pneumatici. Le livree realizzate dagli utenti saranno visibili agli altri giocatori durante gli eventi online, un buon incentivo a realizzare design unici da sfoggiare a ogni sorprasso.

Gli upgrade del veicolo sono strettamente legati a un altro elemento inedito che fa la sua prima apparizione in questo terzo capitolo, ossia il sistema delle classi, che si fonda sul Performance Index Rating (PIR). Il PIR è un valore numerico che riassume le performance dell'auto, e dal quale dipende la classe in cui essa è inserita.

Le modifiche da applicare al mezzo avranno un impatto diretto sul PIR, e ne consegue che un mezzo potrà liberamente fluire da una classe all'altra in base alle necessità dei giocatori, un meccanismo non troppo lontano da quello già presente in un altro celebre esponente del genere, la serie Forza.

Se queste nuove dinamiche potrebbero da un lato andare a penalizzare l'accesa sensazione di realismo fornita delle Carriere dei precedenti Project CARS, dall'altro hanno un forte impatto per quel che riguarda la libertà di scelta del giocatore, che ora può decidere di acquistare e modificare i propri veicoli anche all'infuori della modalità single player, concentrandosi ad esempio su quella multigiocatore.

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Nel garage sfoggeremo finalmente i nostri veicoli, personalizzabili non solo nella meccanica ma anche nell'estetica.

In ogni caso la Carriera saprà offrire pane e gasolio per i denti degli appassionati, che come di consueto avranno accesso a una lunga serie di opzioni dedicate a personalizzare fin nel minimo dettaglio l'esperienza offerta dal single player di Project CARS 3. In questo senso, torniamo a parlarvi della volontà del team di sviluppo di rendere questo capitolo accessibile anche per chi si avvicina per la prima volta a un racing game, ed è proprio per questo che da ora gli aiuti alla guida avranno un effetto molto più incisivo sulla tenuta di strada dei veicoli in pista. Gli assist potranno ad ogni modo essere disattivati del tutto o in parte, grazie a un profondo editor che darà a tutti la possibilità di scegliere il giusto grado di sfida in base alle proprie abilità.

Per quanto possa essere difficile comprendere la portata delle modifiche al gameplay da una semplice presentazione video, sembra che gli sviluppatori si siano mossi nella direzione giusta per migliorare ulteriormente il feeling fornito dalle auto già nel precedente capitolo.

Gli interventi principali si concentrano su un nuovo sistema di controllo del veicolo, che a detta del team renderà più intuitivo gamepad alla mano governare l'auto anche nelle situazioni più estreme, e il miglioramento di alcuni effetti visivi in grado di aumentare l'immersione del giocatore alla guida. Tra questi, nuovi effetti di post processing, un più evidente motion blur, e dei ritocchi al comportamento della telecamera che renderanno gli impatti molto più convincenti.

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Tra un importante tracciato internazionale e l'altro, ci sarà sempre tempo per una gita in Toscana.

Il comparto multiplayer è cruciale per un franchise come Project CARS, attorno al quale si è consolidato negli anni un appassionato movimento eSport che coinvolge tuttora dozzine di leghe online ogni settimana, quindi non sorprende che buona parte della presentazione fosse proprio dedicata a questo segmento del gioco. Slightly Mad Studios ha voluto strutturare le competizioni su tre modalità principali, che siamo certi impegneranno la community per molti mesi dopo l'uscita del gioco.

La prima, "Quick Play", permette di saltare in un istante al volante di una vettura in un veloce match online, che in pieno spirito di Project CARS sarà classificato e altamente competitivo nonostante la facilità di avvio di una partita. La seconda modalità, ben più profonda, è "Scheduled Event", un calendario ricco di eventi online con regole prestabilite dagli sviluppatori.

Ogni corsa ha un preciso orario di inizio e per partecipare occorre registrarsi, affrontando prima le qualificazioni e poi l'intera gara. Entrambe le modalità sono caratterizzate dall'introduzione, per la prima volta nella storia della serie, di un meccanismo di SBMM, Skill Based Matchmaking, che abbinerà i giocatori in base alle loro abilità in pista.

Questa scelta è ancora una volta la prova del fatto che lo studio voglia aprire il franchise ai giocatori meno avvezzi ai racing game, che si troveranno ora a gareggiare con avversari del loro stesso livello piuttosto che con veri e propri veterani del motor sport da salotto. L'ultima componente del comparto multigiocatore non poteva che essere dedicata alle classiche partite personalizzate degli utenti, senza le quali gli eventi eSport settimanali non potrebbero svolgersi in modo appropriato e che potremmo definire il vero pilastro dell'intero movimento competitivo della community di Project CARS.

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I circuiti cittadini sembrano affascinanti, ma anche i tracciati più famosi al mondo non saranno da meno.

Un altro importante elemento inedito che fa il suo esordio con Project CARS 3 è Rivals, una modalità multigiocatore asincrona non molto diversa da un Battle Pass: su base giornaliera, settimanale e mensile, gli sviluppatori proporranno in Rivals degli eventi che premieranno l'utente con dei punti stagionali in base alla sua performance. Accumulando questi punti sarà possibile scalare i ranghi di una classifica stagionale che, a seconda del piazzamento finale, farà guadagnare delle preziose ricompense esclusive.

Ad accentuare la competizione tra giocatori interverrà poi un fantasma dinamico che segnala per tutta la durata della sfida le prestazioni dell'avversario più vicino in classifica, uno stratagemma geniale per motivare chi è in pista a spremere ogni cavallo della propria auto.

Sul fronte del parco macchine, Slightly Mad Studios non si è sbilanciato ancora sul numero di veicoli inclusi in Project CARS 3, ma sappiamo molto di più per quel che riguarda i tracciati, che spazieranno da affascinanti percorsi cittadini a famosi circuiti internazionali nei quali svetterà ancora una volta il Live Track, il sistema di meteo dinamico vero fiore all'occhiello della serie. All'interno della presentazione abbiamo riconosciuto Monza, il Mugello, Silverstone, Spa-Francorchamps e Interlagos, ma immaginiamo che anche in questo caso dovremo avere un po' di pazienza per conoscere la lista completa dei tracciati presenti nel gioco.

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Come da tradizione Slightly Mad Studios, anche in Project CARS 3 il multigiocatore avrà un ruolo centrale.

Il nuovo Project CARS intraprende quindi un percorso fatto di profondi mutamenti, piccole rivoluzioni e veri e propri cambi di paradigma, che arricchiranno inevitabilmente l'offerta contenutistica di questo terzo capitolo rendendolo al contempo molto più attraente per quelle fasce di pubblico che avevano da sempre trovato troppo ostile la forte componente simulativa dell'esperienza di gioco.

Per il momento siamo ancorati alla griglia di partenza attenendo lo spegnimento dei semafori, ma non vediamo l'ora di provare con mano tutte le novità che potenzialmente potrebbero lanciare Project CARS 3 nell'olimpo dei racing game simulativi.

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Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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