Acer Predator Triton 500 - recensione

Elegante, sottile e con prestazioni da favola: ecco il Predator Triton 500 di Acer, un computer portatile progettato espressamente per il gaming.

Il brand Predator di Acer non ha certo bisogno di presentazioni: da anni è uno dei più affermati ed apprezzati leader nel campo della produzione di prodotti destinati al mercato del PC Gaming che comprendono mouse, monitor, cuffie, computer desktop/laptop e tanto altro. Il conseguente rapporto di fiducia instaurato con la clientela non ha di certo fatto adagiare sugli allori il colosso di Taipei che al contrario punta sempre più al migliorare le proprie creazioni così da offrire un livello di soddisfazione sempre maggiore.

Ne è un esempio il Predator Triton 500, un computer laptop dal design sobrio con la scocca realizzata in pregiato metallo satinato di colore nero e che si presenta con delle dimensioni piuttosto contenute. L'ingombro è infatti di 35,85 x 25,5 cm per appena 1,79 cm di spessore, mentre il peso di circa due chili lo rende facile da trasportare ma causa anche qualche piccolo problema di stabilità che non ne inficia comunque in alcun modo la fruibilità. Le smussature presenti negli angoli frontali rendono le linee del laptop più aggressive ma non ne compromettono l'eleganza rendendolo adatto all'utilizzo anche negli ambienti di lavoro complice l'illuminazione esterna di colore blu limitata al contorno del logo presente sulla cover. Le prese d'aria laterali coprono circa un terzo della profondità complessiva mentre sul retro ne monopolizzano quasi l'intera larghezza lasciando libero uno spazio ridotto al centro. Curato anche il design di queste ultime con le parti metalliche colorate di blu in tema con l'illuminazione.

Il display apribile a 180 gradi è un IPS FULL-HD con supporto alla tecnologia G-Sync di Nvidia e frequenza di aggiornamento di ben 144Hz, misura 15.6 pollici ed è in formato 16:9 con una risoluzione di 1920 x 1080 pixel a 141 PPI. Prodotto da BOE, a differenza del modello precedente che montava un AU Optronics, vanta una copertura dello spazio colore del 93% di sRGB, valore più che sufficiente per un laptop espressamente pensato per il gaming e offre un rapporto schermo - chassis di circa 81%. Un po' deludenti i valori della luminosità che si assestano intorno ai 265 cd/m² rendendone difficoltoso l'utilizzo all'esterno o in ambienti con condizioni di forte luminosità. D'altro canto i tempi di risposta si sono dimostrati molto veloci rendendolo particolarmente adatto agli amanti degli sparatutto.

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Vista frontale che ci permette di ammirare la tastiera retroilluminata e gli originali angoli smussati.

La tastiera è un modello chiclet e presenta i tasti incorniciati di bianco rendendoli quindi facilmente identificabili anche con l'illuminazione spenta. La digitazione non raggiunge i livelli di una meccanica ma rende comunque una sensazione piacevole al tatto. Assente il tastierino numerico la cui presenza avrebbe ridotto drasticamente la grandezza dei tasti principali. Il touchpad misura circa 10.5 x 6.5 cm ed è posizionato al di sotto della tastiera, di finitura liscia risulta molto preciso ed è dotato di supporto al multi touch permettendo senza incertezze i gesti a due dita come lo zoom o lo scrolling. Vista l'estrema sensibilità è consigliabile disattivarlo durante il gaming per evitare spiacevoli tocchi involontari.

La connettività offre sul lato sinistro una porta Ethernet, una USB 3.1, una HDMI e due jack audio da 3.5 mm per cuffia e microfono mentre sul lato destro trovano posto una porta USB Type-C, una mini displayport e due porte USB 3.1. Scomoda la posizione centrale di queste ultime che potrebbero intralciare il movimento del mouse in caso di collegamento ad una periferica. Da segnalare l'assenza di un lettore di SD integrato.

Le specifiche tecniche non possono che collocare il Triton 500 nella fascia alta del mercato. L'hardware del tipo mobile montato sul modello testato comprende infatti un processore Intel Core i7-9750H con una CPU da 6 core, 12 thread e una frequenza base di 2.60 GHz estendibili fino a 4.5 GHz tramite il Thermal Velocity Boost e una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 2070 con tecnologia Max-Q che consente ottime prestazioni riducendo il consumo di energia elettrica e di conseguenza il calore prodotto dalla GPU. Troviamo inoltre 32 GB di memoria RAM DDR4-2666 MHz, un SSD NVMe PCI da 1 TB.

L'audio è garantito da due speaker dotati di tecnologia Acer True Harmony e posizionati al di sopra della tastiera. Le prestazioni sono buone ma non eccelse visto che la dimensione ridotta degli stessi provoca infatti distorsioni sonore al di sopra di una certa soglia di volume rendendo consigliabile l'utilizzo delle cuffie.

Una carrellata dell'Acer Predator Triton 500 in tutte le sue componenti essenziali. Sottilissimo ed elegante, è abbastanza diverso dai classici laptop gaming.

Merita un capitolo a parte lo strumento Predator Sense, software proprietario di Acer preinstallato nella macchina a cui è dedicato un tasto di avvio specifico fra quelli della tastiera e che, oltre ad offrire un monitoraggio completo del sistema, prevede anche la possibilità di regolare varie impostazioni. Nello specifico si potranno visualizzare in tempo reale le temperature di CPU, GPU e del sistema, personalizzare la velocità delle ventole di raffreddamento, la frequenza di clock della scheda grafica mediante tre opzioni (Normale, Veloce ed Estremo), i colori e gli effetti luce della tastiera. Infine, tramite BIOS è possibile sbloccare lo switching grafico Nvidia Optimus che permette di utilizzare la GPU integrata nel processore anziché la Nvidia GeForce RTX 2070 garantendo un significativo incremento della durata della batteria in caso di utilizzo in ambito lavorativo.

Il consumo in idle è basso, con lo switching grafico attivo infatti i valori registrati variano dagli 8 ai 22 watt e la durata della batteria arriva fino alle undici ore. Durante le sessioni di gioco con la GeForce RTX 2070 invece i consumi possono arrivare fino a 176watt riducendo l'autonomia della batteria a circa un'ora e mezzo. A parziale giustificazione di un dato così basso vi è comunque il fatto che un computer laptop da gaming non è pensato per poter essere utilizzato scollegato dalla rete elettrica.

Con il sistema a riposo o con carichi di elaborazione bassi le ventole risultano inattive e di conseguenza l'emissione del rumore è quasi nulla; lasciano però perplessi le improvvise e rumorose variazioni di RPM che avvengono all'avvio di programmi che non sfruttano una giustificata percentuale della potenza di calcolo. Sotto carico elevato e durante le sessioni di gioco si è registrato un livello di rumore intorno ai 45-50 decibel che, sebbene sia un valore inferiore rispetto ad alcuni laptop collocabili all'interno della stessa fascia di prestazioni, costringe i giocatori più sensibili ai rumori all'utilizzo delle cuffie.

Le temperature registrate durante lo stress test hanno raggiunto i 48 gradi centigradi sulla superficie di trackpad e tastiera mentr eil fondo del notebook è arrivato a scaldare fino a 60 gradi centigradi rendendolo di conseguenza poco adatto a una sessione di gioco posato sulle gambe mentre scheda grafica e processore non hanno mai superato gli 81 gradi.

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Di seguito una breve panoramica dei risultati ottenuti durante l'utilizzo dei più comuni programmi benchmark in circolazione e che danno l'idea dell'ottima fruibilità in ambito lavorativo di questo computer portatile. Il test eseguito per la CPU con Cinebench 20 ha ottenuto 2165 punti in multi-core mentre con PCMark 10, benchmark basato su un tradizionale pacchetto di applicazioni di produttività personale, ha ottenuto 4763 punti. Nei test grafici con Unigine Heaven Benchmark 4.0 ha registrato 2719con la GPU impostata su Normal e 2860 punti (max FPS 227.9) con la GPU impostata in modalità Estrema. Col 3DmarkTime Spy ha ottenuto un punteggio di 6810 punti di media in Normal e 6911 punti di media con la modalità Estrema. Nel test per le prestazioni del SSD mediante CristalDiskMark ha ottenuto 3415 MB/s in lettura e 3064 MB/s in scrittura.

Tre dei quattro giochi provati per la verifica delle prestazioni videoludiche prevedono all'interno del proprio menù di gioco la possibilità di effettuare un benchmark grafico, valore aggiunto alla normale prova "su strada" dei titoli scelti. Ogni test è stato effettuato impostando la frequenza di refresh del monitor sui 144Hz.

I due benchmark di Assassin's Creed Origins sono stati lanciati in DirectX 11 coi settaggi grafici impostati su Ultra, il primo con la frequenza di clock della scheda grafica impostata su Normal ha ottenuto una media di 65 FPS mentre quello con la frequenza di clock impostata su Estremo ha ottenuto una media di 68 FPS, e anche se la differenza appare risibile in quest'ultima modalità gli sbalzi di valore degli FPS sono risultati molto più contenuti e la fluidità più costante. Durante la prova vera e propria dell'open world di Ubisoft la potenza di calcolo della GeForce RTX 2070 unita alla elevatala frequenza di refresh dello schermo hanno garantito quella fluidità e nitidezza che ci si aspetta da un hardware del genere e non è stato rilevato alcun rallentamento nemmeno nelle location più affollate o nelle fasi di gioco più concitate.

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La scritta Predator fa bella mostra di sé al di sotto dello splendido schermo IPS a 144Hz di refresh.

Il benchmark di Tom's Clancy Ghost Recon Breakpoint è stato effettuato in DirectX 11 coi settaggi grafici impostati su Ultrae la frequenza di clock della scheda grafica su Estremo, ottenendo una media di 77 FPS oscillanti da un minimo di 59 a un massimo di 109. Impugnato poi il mouse e andati in giro per il vasto open world ambientato nell'arcipelago di Auroa la resa grafica è stata anche in questo caso impeccabile in qualsiasi fase di gioco: a piedi o sui veicoli, durante fasi con esplosioni o affollamento di personaggi il Triton 500 non ha dato segni di incertezza regalandoci un profondo senso di immersione.

Si è scelto quindi di provare l'Action RPG con elementi multiplayer The Division 2 il cui benchmark è stato lanciato in DX12 con le impostazioni della grafica ad Ultra e la frequenza di clock della scheda grafica su Estremo. I risultati anche in questo caso sono stati ottimi con il framerate medio che si è assestato sui 64 FPS. Le fasi di esplorazione della Washington DC post-epidemia e le sessioni all'interno dei "dungeon" per quattro giocatori sono avvenute senza intoppi e con una risposta reattiva ai comandi. I tempi di caricamento ridotti hanno infine contribuito a rendere l'esperienza ancora più piacevole.

Call of Duty: Modern Warfare è un titolo dalla grafica portentosa capace di gravare con carichi di elaborazione importanti su processore e scheda grafica, e proprio per questo motivo è stato tenuto per ultimo per verificare gli ottimi risultati fin qui ottenuti che, quasi inutile dirlo, sono stati ampiamente confermati. Gli effetti grafici di esplosioni e illuminazione non hanno mai creato problemi e la potenza di calcolo del processore e della scheda grafica ha mostrato i muscoli garantendoci ore di gioco fluido e di divertimento, complici anche e soprattutto i 144Hz di refresh del display IPS che in un titolo del genere rappresentano senza ombra di dubbio un enorme valore aggiunto.

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Il logo col contorno illuminato di blu sulla cover risulta sobrio e per niente eccessivo.

Il Predator Triton 500 è risultato essere un notebook destinato ai videogiocatori più esigenti, ben progettato, dalle forme eleganti e senza grossi difetti. Tanti i lati positivi: garantisce prestazioni eccellenti nel lato gaming così come in quello lavorativo, il basso peso e lo spessore ridotto ne fanno un oggetto di facile trasporto, mentre il design sobrio lo rende adatto anche ad ambienti più "seri" e il display IPS a 144Hz si conferma la classica ciliegina sulla torta. Sul versante dei difetti si possono citare l'assenza di un lettore SD, la scarsa autonomia della batteria, l'audio degli speaker non eccelso, la scomoda posizione delle porte USB sul lato destro e il fatto che scalda un po' troppo sotto carico.

A nostro giudizio però i primi superano di gran lunga i secondi e messi a confronto risultano marginali e non impattanti. Viene venduto su Amazon ad un prezzo di € 2.299 che in questo momento appare allineato sia alle specifiche tecniche che al prezzo dei modelli equivalenti presenti sul mercato. Chi può permettersi una tale cifra farà quindi un acquisto valido e con un ottimo rapporto qualità prezzo che gli permetterà di godere di ottime prestazioni per un lungo tempo.

Da citare infine la possibilità di configurare l'hardware in fase di acquisto potendo scegliere fra vari modelli di GPU (Nvidia RTX 2060, 2070 o 2080), vari tagli di RAM (fino a 32GB) o lo schermo IPS con refresh massimo di 300Hz avendo la possibilità quindi di spendere una cifra commisurata alle proprie esigenze e soprattutto al proprio portafoglio.

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