DIRT 5 - prova

Torna la celebre serie rallistica di Codemasters con un entusiasmante quinto capitolo.

Quando parliamo di giochi di corse per PC e console, è impossibile evitare di pensare a Codemasters. L'azienda inglese, nel corso degli anni, è infatti riuscita a imporsi nel mercato come uno dei principali esponenti del genere racing, grazie ad una vasta gamma di ottimi titoli che coprono praticamente ogni sfumatura di questo affascinante sport.

Proprio a Codemasters dobbiamo la serie ufficiale dedicata alla Formula 1, quella di GRID con le sue corse su circuito, la leggendaria IP TOCA Race Driver e, ovviamente, anche la serie rallistica per eccellenza: DIRT. Nata come una fenice dalle ceneri del compianto Colin McRae Rally, DIRT ne ha raccolto l'eredità e ha saputo tradurre tutta l'esperienza dei vecchi capitoli in giochi più al passo coi tempi, adatti per soddisfare le pressanti richieste degli appassionati delle gare su sterrato.

C'è di più. Dato lo strabiliante successo di DIRT, Codemasters ha deciso di raddoppiare i propri sforzi, creando due team separati da dedicare esclusivamente alle diverse anime dei suoi racing game. Questa scelta ha portato alla nascita dello studio di Southam, autori degli eccellenti DiRT Rally e DiRT Rally 2.0, e di quello di Cheshire, già al lavoro sul prossimo episodio numerato della saga: DIRT 5.

Se i prodotti della sotto-serie 'Rally' sono più votati alla simulazione con un occhio attento alla riproduzione fedele di tutte le variabili che entrano in gioco in una reale corsa su sterrato, le incarnazioni numerate della serie, invece, puntano tutto sull'accessibilità e sulla precisa volontà di regalare ai giocatori ore ed ore di spensierato divertimento.

Qualche giorno fa siamo stati invitati all'evento di presentazione del quinto capitolo di DIRT, condotto direttamente dai responsabili dello sviluppo di Codemasters, e abbiamo potuto dare un primo sguardo a quello che ci aspetta nel mese di ottobre, periodo in cui DIRT 5 arriverà finalmente sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo. Le novità sono tante e l'obiettivo del team è quello di confezionare l'esperienza definitiva, approdando anche sui lidi delle console next-gen con un'edizione potenziata del gioco che dovrebbe sfruttare le caratteristiche delle nuove macchine di Sony e Microsoft.

Abbiamo anche potuto testare una versione preliminare del titolo su PC che ci ha consentito di provare con mano la bontà del prodotto. Credeteci quando vi diciamo che DIRT 5 potrebbe essere il racing game più adrenalinico e divertente che abbiamo giocato in tempi recenti. Volete sapere perché? È presto detto.

Durante la presentazione, gli sviluppatori hanno voluto porre l'accento sulla filosofia alla base di questa quinta iterazione del brand che si assume l'impegno di prendere quanto di buono visto nei precedenti episodi e di coniugarlo secondo gli standard qualitativi imposti dall'iper-competitivo panorama dei giochi di corse. Basti pensare al travolgente successo di Forza Motorsport e Forza Horizon, a Gran Turismo, ad Assetto Corsa, a Project CARS o a The Crew per rendersi conto di come la concorrenza sia pregevole quanto aggressiva.

DIRT 5, dal canto suo, mette in campo una serie di contenuti e piccole accortezze capaci di renderlo un prodotto leggero e piacevole che, accantonando le ambizioni simulative, promette di far seguito all'assoluta qualità che aveva contraddistinto i capitoli passati.

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I capitoli numerati di DIRT rappresentano l'anima più accessibile e arcade della serie racing di Codemasters.

Partiamo analizzando la campagna per giocatore singolo che, secondo quanto affermato dagli addetti ai lavori, dovrebbe garantire agli utenti la massima flessibilità nella scelta degli eventi a cui partecipare per incrementare la propria fama da pilota. Ad accompagnarvi nel vostro percorso, ci saranno diversi personaggi che potranno dispensare consigli utili e aiutarvi a scegliere le manifestazioni più adatte al vostro stile di guida, impersonati da autentiche celebrità del mondo dei videogiochi come Troy Baker e Nolan North.

Le gare sono oltre 130, tutte differenti e suddivise in quattro categorie: Ultracross è una reinterpretazione riveduta e corretta delle celeberrime Rallycross già viste in Dirt Rally 2.0; Land Rush è il nome scelto per le gare su sterrato dedicate alle auto più potenti nel parco macchine; Stampede, invece, è un gruppo di corse su terreni estremi che presentano diversi salti da eseguire; Sprint, infine, è la categoria di gare più bizzarra tra quelle ideate dallo studio di Cheshire.

Quest'ultima, infatti, è una novità assoluta che ci metterà alla guida di auto dotate di un telaio piuttosto inusuale e di grossi spoiler utili per sfruttare l'attrito del vento e affrontare l'intera competizione in derapata. Basterà svoltare leggermente verso sinistra per entrare in drifting e, successivamente, potremo controllare il veicolo per approcciare tutte le curve slittando con precisione millimetrica. Servirà molta pratica per padroneggiare questo tipo di automobili ma possiamo garantirvi che si tratta di gare assolutamente esilaranti, una volta entrati in confidenza con le meccaniche di base.

Gli altri veicoli, invece, vengono classificati in classi differenti: 90's Rally (le classiche auto da rally provenienti da diverse epoche storiche), Cross Raid (veicoli robusti e adatti a qualsiasi condizione atmosferiche), Superlite (buggy da uno o due posti dotati di una carrozzeria leggerissima per sfrecciare anche sui terreni più accidentati), Unlimited (fuoristrada equipaggiati con motori molto potenti) e Rock Bouncer (enormi vetture dotate di larghi pneumatici e tenaci sospensioni). Ciascuno degli eventi potrà essere affrontato con una specifica categoria di auto.

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La personalizzazione dei veicoli assumerà un ruolo fondamentale nell'economia del gioco.

Per quanto riguarda le ambientazioni, inoltre, DIRT 5 ci porta in un vero e proprio viaggio attorno al mondo, facendoci visitare alcune delle location più suggestive che il nostro pianeta può offrirci. Siamo andati sulle isole Lofoten a Henningsvaer, in Norvegia, per partecipare in gare Ultracross sul ghiaccio, abbiamo preso parte alla Xiamo Run in Cina in una Land Rush con i nostri Buggy super-leggeri, ci siamo lanciati nella gara Sprint di East Mitten in Arizona ma, soprattutto, ci siamo recati a Rio de Janeiro, in Brasile, per correre nella Tijuca Forest, probabilmente l'evento più riuscito tra quelli presenti nella demo.

Quest'ultimo ci ha colpito in particolar modo per la presenza di una spiccata verticalità che costringe ad affrontare le curve in modo più cauto rispetto agli altri circuiti per evitare scontri con il guard rail ma anche per la magnificenza di alcuni scorci che riesce a regalare in fase di discesa come, ad esempio, una vista sull'iconica statua del Cristo Redentore al tramonto che è rimasta impressa a fuoco nella nostra mente. Il reparto artistico di Codemasters sembra aver fatto le cose davvero in grande, questa volta. Durante il panel sono state confermate anche delle tappe in Grecia, in Marocco, in Nepal e in Italia che non vediamo l'ora di poter provare nella versione definitiva del gioco.

Un altro elemento molto importante nell'economia del gioco è l'introduzione delle stagioni che assumeranno un ruolo fondamentale nella caratterizzazione dei vari tracciati che comporranno la campagna per giocatore singolo. Ciascun circuito, infatti, può essere affrontato con diverse condizioni meteorologiche che influiranno realisticamente sull'interazione dell'auto col terreno e sulla visibilità. Niente di troppo complesso in realtà perché, semplicemente, il realismo non è una priorità assoluta per DIRT 5 ma si tratta comunque di un'aggiunta gradita che potrebbe garantire una certa varietà nelle diverse gare proposte.

In aggiunta a questo, comunque, gli sviluppatori ci hanno assicurato che la personalizzazione dei mezzi assumerà un ruolo molto importante nel gioco tra modifiche estetiche e prestazionali che, però, non abbiamo ancora potuto testare con mano ma che torneremo ad analizzare senza ombra di dubbio in occasioni future.

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Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto dal team di Cheshire è di assoluto pregio, anche in una fase così preliminare dello sviluppo.

Buono anche il comparto sonoro che già da ora è impreziosito con una serie di piccoli dettagli che rendono la presentazione decisamente gradevole. Per citarne alcuni, ci hanno colpito positivamente i suoni caratteristici dei diversi veicoli o la differenza tra i rumori percepiti nella visuale in terza persona e quella in prima. Una cura maniacale che tradisce la passione indissolubile per la disciplina da parte del team di sviluppo.

Resta da approfondire il comparto multiplayer. Sebbene Codemasters abbia già confermato la presenza di una modalità split-screen offline fino a 4 giocatori (feature sempre più rara nei giochi moderni), non è stato divulgato alcun dettaglio per quanto riguarda la struttura delle modalità online che rappresenteranno sicuramente un fattore discriminante per il successo del gioco sul lungo periodo.

In definitiva, questa prima prova di DIRT 5 ci ha convinti oltre ogni più rosea aspettativa. Il nuovo capitolo del racing game di Codemasters sta prendendo forma come uno dei titoli sportivi più interessanti di questo fine anno grazie alla grande varietà di gare a cui potremo prendere parte e ad una realizzazione piacevole di vetture e tracciati. Un gameplay galvanizzante ed un comparto tecnico di prim'ordine chiudono il quadro di una produzione che tutti i fan dei giochi di corse su sterrato dovrebbero tenere d'occhio. Non vediamo l'ora di mettere le mani sulla versione completa.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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