Borderlands 3: Taglia di Sangue - recensione

Tra cowboy, banditi e strane creature.

Abbiamo rapinato uno dei casinò più conosciuti e protetti della galassia, esplorato una terra maledetta in occasione delle nozze dei nostri amici e con Taglia di Sangue, terzo DLC di Borderlands 3, siamo finiti nel Selvaggio West, tra pistoleri e banditi.

La particolarità di questo DLC, ciò che lo differenzia da tutti gli altri, è la presenza di un cast tutto inedito. L'utilizzo di personaggi apprezzati quali Moxxi e Hammerlock fa sicuramente piacere ai fan, alla lunga però priva il racconto di quel tocco di novità che invece servirebbe. Per questo motivo, Gearbox, ha deciso di affidare la narrazione di Taglia di Sangue a dei volti nuovi, a cominciare dal narratore, una figura non meglio definita che racconta in tempo reale le gesta di noi giocatori.

Oltre a essere d'aiuto nel dettagliare gli eventi principali, vanta anche tutta una serie di commenti ironici circa alcune particolari azioni che si compiono, come il sottolineare che si stia osservando un marchingegno che ci servirà più in là nella storia.

Tolta questa voce fuoricampo, il primo personaggio che s'incontra è Rose, una pistolera caratterizzata da un vistoso tatuaggio sulla spalla destra e molteplici spine sul viso e sul corpo. Questa guerriera giocherà un ruolo di rilevo nel corso della storia, motivo per cui non vogliamo condividere troppi dettagli: vi basti sapere però che ha il sangue freddo e non si farà problemi a premere il grilletto.

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Uno dei personaggi più interessanti del DLC è Rose, peccato solo non sia giocabile, aveva del potenziale.

Poco dopo il nostro arrivo nella vicina cittadina di Vestige, facciamo la conoscenza dello Sceriffo, un simpatico vecchietto che ha a cuore la città e desidera solo la tranquillità dei suoi abitanti, Titus, il suo vice dal fare un po' spocchioso e infine Juno, un'ex bandita piuttosto robusta che in cerca di redenzione ha deciso di cambiare vita. A questi nel corso delle missioni si aggiungerà Oletta, una singolare vecchietta che vive nelle profondità della Foresta d'Ossidiana.

La serenità di Vestige è costantemente minacciata dagli indiavolati, una banda di fuorilegge che oltre al semplice saccheggiare si è decisa a impadronirsi di una roccia aliena situata nel centro della città. Inizialmente riuscirà a rubarla e il nostro compito sarà quello di fermare il loro folle piano, prima che a rimetterci siano altri innocenti. Per quanto non spicchi di originalità la storia è comunque scorrevole e a giocare un ruolo chiave è la piacevolissima ambientazione, questa sorta di caricatura di un vecchio Western. Al netto di questo elemento predominante, però, le ambientazioni offrono anche una buona varietà di paesaggi, passando per una caverna che brulica di bestie o visitando un'immensa struttura dallo stile giapponese.

Una particolare cura al comparto estetico di questo DLC la possiamo trovare anche nella moltitudine di creature introdotte, come i magnifici Belik che sembrano usciti dal Pokedex, o i tantissimi mini-boss nuovi di zecca, siano essi banditi o bestie.

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Vestige è una piccola cittadina che pare uscita da un classico western, tra duelli e locali.

Con questo DLC si è particolarmente apprezzato il tentativo di smuovere un po' il campo di battaglia grazie all'introduzione di alcuni meccanismi utili sia per gli spostamenti sia in battaglia. Partendo da quest'ultimi è possibile trovare spesso due elementi, una sorta di conformazione rocciosa verdastra e una pianta gialla. La prima, quando colpita, si frantuma lanciando nella direzione che si sta guardando dei frammenti altamente esplosivi. La seconda, invece, rilascia un gas che prende il controllo dei nemici, rendendoli nostri alleati e facendoli combattere per noi.

Sono state poi introdotte delle pedane circolari di dimensione variabile, che se utilizzate camminandoci sopra lanciano il giocatore in un punto ben preciso e dei meccanismi che fungono da teletrasporto a corto raggio tra i due ricevitori. Si tratta certamente di meccaniche semplici e ampiamente sfruttate nei videogiochi, che in Borderlands però mancavano e grazie alle quali è stato possibile spingere un po' di più sul level design, sia nei tratti obbligatori da seguire che per celare alcuni segreti.

Infine è possibile guidare un nuovo veicolo: la motobestia. Parliamo di un mezzo simile a una moto ma senza ruote, spinto in avanti da dei propulsori collocati nella parte posteriore. Lo si può modificare alterandone così la velocità o decidendo che arma utilizzare, tra delle mitragliatrice e un mortaio, per farlo però bisognerà completare le quest secondarie sparse nel pianeta per sbloccare le parti necessarie.

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Taglia di Sangue introduce nuovi meccanismi per collegare la mappa ed ampliare le opzioni di level design, come questi portali a corto raggio.

Oltre a tutto ciò, come da copione, non potevano poi mancare tutta una serie di nuove armi leggendarie ed epiche da collezionare, tra le quali spiccano una pistola giocattolo che spara bolle di sapone altamente esplosive e dannose o la Unkempt Harold, una delle armi più apprezzate (e potenti) in Borderlands 2.

Gearbox sta facendo un eccellente lavoro nel supportare Borderlands 3: tra eventi gratuiti e DLC a pagamento, il desiderio di giocare non viene mai a mancare. Questa costanza però si sta lentamente trasformando in un'arma a doppio taglio e presto si dovrà revisionare il sistema adottato. Anche con Taglia di Sangue è stato aumentato il level cap, che ora è 60, ma se da un lato questi tre punti in più possono consentire di migliorare ulteriormente le nostre build, dall'altro significano che le armi lvl 57 che avevamo ormai non sono più il top di gamma.

Un perfezionista si sentirebbe dunque costretto a farmarle nuovamente con le statistiche e le modifiche desiderate. L'assenza di nuovi Cacciatori della Cripta inizia poi a pesare e, a meno che Gearbox non torni sui suoi passi e decida di introdurne nuovi, sarebbe ora di ampliare le abilità di quelli esistenti con un nuovo gadget per Zane o una nuova bestia per FL4K. peccato solo per Rose, avrebbe potuto essere un personaggio interessante da giocare, ma chissà il futuro che destino le riserva.

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Tra le bellissime nuove creature spiccano i Belik, quadrupedi che sembrano appartenere all'universo dei Pokemon.

Taglia di Sangue è il DLC più interessante di quelli proposti fino a oggi e sebbene richieda le solite 7-8 ore per un completamento al 100%, grazie a un cast tutto nuovo riesce ad avere una piccola marcia in più.

Con Borderlands 3 Gearbox ha capito quale modello adottare con i contenuti aggiuntivi e, nonostante nessuno sia riuscito a sorprendere come fece L'Armeria Segreta del Generale Knoxx nel primo capitolo, parliamo comunque di un'avventura godibile e questo terzo DLC conferma nuovamente la costanza dello sviluppatore americano.

La storia è scorrevole, l'atmosfera interessante e ci sono armi a non finire, il tutto condito da una vena comica in puro stile Borderlands.

7 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Santangelo

Manuel Santangelo

Redattore

Manuel inizia in tenera età sulla prima Playstation, per poi spostarsi su PS2 e Xbox. Appassionato di sparatutto, s'affeziona a titoli quali Halo e Metal Gear Solid. Apprezza quasi ogni genere e negli ultimi anni inizia a creare contenuti su YouTube, anche per Eurogamer.it.

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