Grand Theft Auto Online è una killer app per PlayStation 5 - articolo

L'accordo tra PlayStation e Rockstar ha il potenziale per portare milioni di giocatori sulla nuova console di Sony.

Dopo aver passato gli ultimi 13 anni a fare questo lavoro, vedo le conferenze in modo diverso rispetto a prima.

Quando vedo un grosso annuncio, spesso mi soffermo ad analizzarne il potenziale commerciale, più che i meriti artistici. Qualche volta, però, tutto questo rovina la magia degli eventi, dal mio punto di vista. Ricordo, in particolar modo, di aver assistito ai sorprendenti annunci di Shenmue 3, Metroid Prime 4 e Beyond Good and Evil 2. Si tratta di tre sequel di giochi che ho amato e che sono stati accolti con calore e ovazioni durante l'E3... eppure ho sempre dovuto fare i conti con l'economista che c'è in me che non poteva fare a meno di twittare: "c'è un motivo per cui questi seguiti ci hanno messo così tanto ad uscire e non è perché i publisher odiano fare soldi."

Altre volte, comunque, può succedere il contrario: mi accorgo di esaltarmi per cose che altri giocatori considerano deludenti. Vi ricordate il tanto discusso Wonderbook di Sony? Quello che è stato lanciato su PS3 con un progetto in realtà aumentata legato al franchise di Harry Potter chiamato Book of Spells? Ero così entusiasta del potenziale di quell'idea che ho letto Book of Spells 'gioco dello show' all'E3 2012. Sì, questa è una prova che qualche volta posso sbagliarmi anche io.

Tutto questo preambolo è per mettere in prospettiva il mio punto di vista sul reveal di PlayStation 5 di Sony. In definitiva, il mio pensiero è in linea con quello della maggior parte dell'utenza: secondo me è stato un ottimo show.

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Il reveal di PlayStation 5 è stato davvero un ottimo evento!

Non ci sono stati annunci particolarmente sorprendenti e abbiamo avuto solo dei piccoli assaggi delle reali capacità di PS5 ma, se pensiamo ai motivi per cui dovremmo comprare la console, Sony ce ne ha dati molti. La varietà dei contenuti mostrati ha fatto in modo che chiunque potesse trovare qualcosa di interessante: da Sackboy al remake di Demon's Souls, dal nuovo Ratchet & Clank a Resident Evil 8. Ci sono stati tantissimi giochi parecchio affascinanti.

In termini di system seller, quei giochi che da soli sono capaci di vendere le console, possiamo individuare quattro titoli. Il primo è stato Gran Turismo 7. Storicamente, Gran Turismo è sempre stato uno dei franchise di punta del mondo PlayStation: ciascuna delle iterazioni del brand ha superato agevolmente le dieci milioni di copie vendute. L'ultimo capitolo numerato della serie, Gran Turismo 6, è stato lanciato su PS3 dopo l'uscita di PS4 e, di conseguenza, non ha raggiunto gli stessi traguardi commerciali. GT Sport, l'episodio per PS4, invece, ha portato la serie in una direzione leggermente differente rispetto al passato ma è riuscito comunque a vendere oltre otto milioni di copie a livello globale. Quello di Gran Turismo, dunque, è un nome che rimane molto forte nell'immaginario collettivo e anche la sua settima incarnazione numerata sembra voler mantenere gli stessi livelli di eccellenza.

La seconda, importante esclusiva presentata è stata Horizon: Forbidden West. Il primo capitolo della saga di Guerrilla Games è stato uno dei cinque titoli first-party per PS4 a superare la soglia delle dieci milioni di copie vendute, diventando la nuova IP di Sony di maggior successo dell'intera generazione. Si tratta di una serie molto amata dai fan e, con ogni probabilità, Forbidden West sarà una delle prime killer application di PlayStation 5.

E poi c'è Spider-Man: Miles Morales. A soli due anni di distanza dal primo episodio, era improbabile pensare che questo fosse un sequel vero e proprio. Eppure il primo gioco dedicato all'arrampicamuri di Insomniac è stato un successo clamoroso per Sony e anche questo spin-off dovrebbe rappresentare un'ottima spinta per le vendite iniziali di PS5.

Questi tre giochi, a livello commerciale, sono i tre che probabilmente svetteranno sugli altri ma c'è stato anche un quarto annuncio che mi ha entusiasmato più di quanto abbia fatto con (molti) altri. Se avete letto il titolo di questo articolo, saprete già di cosa sto parlando: della partnership tra Rockstar e Sony per il porting di Grand Theft Auto 5 e Grand Theft Auto Online sulla prossima generazione di console.

GTA è stato una scelta inusuale per aprire lo show ed è facile ironizzare sul fatto che Sony abbia aperto il suo evento "Future of Gaming" con un gioco per PS4 vecchio di sei anni che, a sua volta, era il porting di un titolo per PS3 uscito l'anno prima. Ad ogni modo, però, questo è stato un colpo non indifferente per PlayStation. Grand Theft Auto 5 è uno dei giochi per console di maggior successo di tutti i tempi e rimane nella parte alta delle classifiche di tutto il mondo ancora oggi, ospitando milioni di giocatori ogni giorno. Il titolo di Rockstar si è stabilito come vero e proprio must have per i possessori di PS4 e Xbox One.

Un altro dato, ancora più significativo di quello relativo alle vendite, è il numero di giocatori che continuano a imperversare sui server della sua modalità multiplayer: GTA Online. Questa sarà una delle sfide principali sia per PlayStation che per Xbox durante il periodo di transizione generazionale.

I precedenti passaggi generazionali ruotavano sempre attorno ai nuovi giochi che sarebbero approdati su queste nuove macchine fiammanti. Quali saranno le esclusive? Che grafica avrà FIFA? Quali giochi arriveranno? Questa volta, invece, vogliamo anche continuare a giocare a titoli che ci portiamo dietro da diversi anni.

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Titoli multipiattaforma come Apex Legends portano con sé grandi community che potrebbero scegliere la prossima console in base alle esperienze offerte per il loro gioco preferito.

Sono un grande fan di Sea of Thieves di Rare, una delle migliori esclusive Xbox One. Si tratta di un gioco di pirati multiplayer a mondo aperto che viene aggiornato puntualmente ogni mese. Ci gioco ogni settimana da oltre due anni insieme a tre dei miei amici e abbiamo tutta l'intenzione di continuare anche in futuro. Ciò significa che se dovessi scegliere tra PS5 e Xbox Series X, la mia scelta sarebbe obbligata: dovrei prendere la console che mi permetterebbe di continuare nella mia avventura per mare.

Sea of Thieves è un'esclusiva Xbox ma gran parte degli altri giochi basati sui servizi rappresentano un campo di battaglia fertile per le vendite delle console. Questi giocatori non si sentono più parte dell'ecosistema PlayStation o Xbox. È come se titoli come GTA, Rainbow Six, Destiny, Apex Legends, The Division o Rocket League fossero delle piattaforme a sé stanti con il relativo pubblico che si muove sulla console che offre l'esperienza migliore.

PlayStation ha immediatamente catturato l'attenzione del pubblico di GTA mettendo in piedi una strategia in due stadi. Il primo è quello di regalare un buon quantitativo di denaro ai giocatori PS4 "ogni mese fino al lancio della versione PS5, nel 2021". Questo è un modo creativo da parte di Rockstar di mantenere impegnati gli utenti mentre procedono i lavori sull'edizione per PS5. Una volta che l'offerta sarà terminata, i possessori di PS5 potranno ottenere gratuitamente GTA Online (se la riscatteranno entro i primi tre mesi dal lancio).

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Potrà anche non essere stato l'annuncio più entusiasmante dell'evento dedicato a PS5 ma è sicuramente una mossa cruciale da parte di Sony per convincere i giocatori a effettuare il passaggio alla prossima console il prima possibile. È una strategia che, senza dubbio, avrà catturato l'interesse degli altri grandi publisher come EA, Ubisoft o Activision (che non sono apparsi durante l'evento).

Alcune di queste compagnie (come Ubisoft, Bungie e CD Projekt RED) stanno attuando una politica che consentirà ai giocatori di passare da una generazione all'altra senza dover acquistare nuovamente una copia dei loro giochi, un po' come accade nel programma Smart Delivery di Xbox. Possiamo aspettarci che Microsoft e Sony stiano preparando altri accordi e partnership, proprio come è successo con GTA, in modo da attrarre queste grosse fette di pubblico.

In un'industria in cui i videogiochi sono diventati degli autentici ecosistemi, questo passaggio generazionale si rivelerà molto più complesso, rispetto al passato. Entrambe le aziende non devono semplicemente chiedere ai giocatori di mettere da parte le loro console ma anche i giochi su cui hanno investito così tante ore. Il risultato? Probabilmente i grandi giochi per le console del futuro somiglieranno molto a quelli del passato.

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Riguardo l'autore

Christopher Dring

Christopher Dring

Publisher

Christopher Dring has spent a decade in the games industry, initially in development, before joining GamesIndustry in 2016. He led UK games business publication MCV for five years, and has contributed to Develop, eSports Pro, BBC, The Observer and Sky News. He also really likes playing Nintendo games, but don't hold that against him.

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