Metamorphosis - prova

La metamorfosi kafkiana in formato videoludico.

Il lascito dell'opera letteraria del boemo Franz Kafka è inestimabile. Sono molti i critici che dalla metà del Novecento si sono destreggiati nell'analisi di una delle produzioni scritte fra le più ricche e simboliche della storia.

Angoscia esistenziale, alienazione, conflittualità familiari, solitudine e misticismo sono soltanto alcuni degli archetipi di una raccolta che si presta ad un'esegesi eterogenea e dal respiro fortemente introspettivo.

È senza ombra di dubbio Gregor Samsa il personaggio allegorico più celebre e significativo, in cui Kafka riversa la sua sottile critica alla società borghese del suo tempo, e non solo. La metafora dell'insetto simboleggia la diversità, la dipendenza figlio-genitore e l'asettica violazione delle libertà artistico-espressive.

Ecco dunque che in Metamorphosis il celeberrimo racconto del boemo abbraccia le forme espressive del videogioco, catapultando il giocatore in un mix di avventura grafica, puzzle game ed una punta di platforming.

La brevissima demo rilasciata su Steam ci ha giusto introdotto ai primi minuti dell'avventura, in cui un paio di corridoi della tenuta di Gregor, cui abbiamo avuto accesso previo recupero di una chiave, hanno fatto da cornice alla trasformazione in insetto del nostro alter ego. La prova si è conclusa in una manciata di minuti, con giusto la possibilità di saggiare appena la vena ludica che la produzione intende seguire.

Il nostro obiettivo si è esaurito nel raggiungere la scrivania di una stanza, impresa resa poco immediata dalle fattezze del protagonista. Il registro stilistico votato al surrealismo si interseca con un level design che, nel caso della prima sezione di gioco, sfrutta le filamentose protesi dei listelli di alcune sedie per creare dei percorsi da sfruttare nel raggiungere il nostro obiettivo.

Qui, Metamorphosis accende il suo piglio da puzzle game, portando il giocatore ad una preliminare analisi della composizione dell'ambiente di gioco per individuare il percorso ideale e calcolare i salti da eseguire. Sarà inoltre cruciale l'interazione con gli oggetti che ci circondano.

Metamorphosis_1
Un corridoio con una luce dai toni freddi e pareti con dei quadri capovolti, ci accompagnano nelle primissime battute.

Potremo muoverne alcuni per creare dei percorsi, o sfruttare le peculiarità di altri per ampliare il nostro raggio d'azione, come nel caso della salsa versata sul tavolo che ci ha permesso di scalare verticalmente la superficie di un libro per raggiungere il documento che ha chiuso definitivamente la prova.

Data la natura assolutamente sterile del contenuto a cui si è avuto accesso, riesce difficile proferirsi in analisi di un certo dettaglio ad ora, soprattutto per quanto concerne varietà e ritmo dell'avventura. Tuttavia abbiamo notato un paio di aspetti interessanti: il primo investe la dimensione narrativa della produzione, per la quale si è notata subito una spiccata fedeltà con il romanzo d'ispirazione, anche in dettagli più minuziosi.

La battuta del protagonista sulla sua difficoltà e preoccupazione nel recarsi a lavoro, nello stato di forma appena assunto, rappresenta una citazione chiara e quasi letterale delle parole kafkiane, e ci permette di scommettere su un'opera che potrebbe ripercorrere piuttosto fedelmente le vicende del libro.

Metamorphosis_2
La composizione degli oggetti delinea percorsi e possibilità di avanzamento. Dovremo imparare ad osservare con occhi da insetto, giacché una semplice matita diverrà un'importante scala.

Secondariamente, ci hanno positivamente colpito anche lo stile grafico ed il piglio artistico della produzione. I modelli, interamente disegnati a mano, mostrano delle forme docili e graziose, e la tavolozza dei colori si sposta dai toni caldi e sereni ai cupi e freddi che sembrano accompagnare alcune sezioni.

Quello di Ovid Works sembra un progetto dai confini chiari: un titolo con un forte focus narrativo, che si muove tra i canoni dell'avventura grafica e del puzzle game, con una strizzata d'occhio al platforming. Lo fa, per giunta, ispirandosi apertamente - e con ogni probabilità, letteralmente - al genio di Kafka e della sua Metamorfosi, ed abbracciando apertamente un sodalizio tra videogioco e letteratura che si è già visto in altre produzioni.

Per poter mettere le mani sull'avventura completa dovremo attendere verosimilmente ancora qualche mese. L'arrivo è previsto su Steam quest'anno, anche se una data precisa non c'è ancora. Rimanete sintonizzati per nuove informazioni.

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Riguardo l'autore

Luca Del Pizzo

Luca Del Pizzo

Redattore

Sedotto dalle avanguardie tecnologiche e da tutto ciò che porti emozione, Luca non può restare indifferente al fascino prorompente dei videogiochi. Ha la fortuna di coniugare questo amore con quello incondizionato per la scrittura. La vita, a volte, riserva cose meravigliose. Sino ad un nuovo Silent Hill degno di questo nome, tuttavia, non è ancora abbastanza.

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