Mixer chiude i battenti a causa di pessime condizioni di lavoro e comportamenti tossici?

Gli ex dipendenti si tolgono qualche sassolino dalla scarpa.

Che Mixer chiuda i battenti è notizia della scorsa settimana e ne avevamo ampiamente parlato: Microsoft collaborerà con Facebook Gaming e così anche tutti gli streamer verranno dirottati verso quel servizio. Ma perché Mixer è stato chiuso? La motivazione ufficiale si traduce nei dati poco entusiasti che avrebbe registrato la piattaforma in tutto questo tempo, e che non è mai stata una diretta concorrente di altri siti come appunto Twitch e YouTube. Ma a quanto pare, grattando il fondo si trova molto di più.

Alcuni ex dipendenti sarebbero stati intervistati da Business Insider e dal report pubblicato sembra che ci siamo altre motivazioni dietro la chiusura della piattaforma. Tra questi, il fatto che Mixer avrebbe speso milioni di dollari per attrarre i migliori talenti di Twitch: un ex dipendente ha affermato che nel 2017 la società ha ospitato una conferenza intitolata "Perché non assumere solo PewDiePie?" che sosteneva il valore di potenziare streamer più piccoli su Mixer piuttosto che cercare di catturare grandi nomi da altre piattaforme. Il consiglio sembra essersi perso per strada visto che in seguito Mixer ha pagato fior fiori di milioni l'acquisizione di Ninja: tuttavia, questa mossa non ha portato al successo sperato. Ninja ha attualmente poco più di 3.200.000 follower su Mixer, mentre il suo profilo Twitch ancora inattivo ha quasi 15 milioni.

E non è tutto: la società è stata anche afflitta da problemi interni. L'attenzione per l'aggiunta di nuove funzionalità ha comportato la compromissione della stabilità, con conseguente interruzione del servizio. Entrambi i fondatori dell'azienda sono andati via alla fine del 2019, portando a un calo del morale dei dipendenti. Un video trapelato all'inizio di quest'anno di una riunione interna di Mixer mostrava il nuovo capo dell'azienda che sembrava rimproverare i dipendenti per il loro morale basso.

mixer

Ci sono state anche accuse secondo cui l'ambiente di lavoro in Mixer era tossico, così come accuse contro gli streamer di Mixer che erano state condivise nei giorni precedenti agli annunci della morte della piattaforma.

Fonte: GaemSpot

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Claudia Marchetto

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