Biped - recensione

Il platform game robotico che non si applica come dovrebbe.

Negli ultimi anni molte software house hanno aperto il loro mercato a publisher e team di sviluppo provenienti dalla Cina, un paese in cui il medium videoludico non ha sempre trovato terreno fertile. Una delle ultime novità è Biped, figlio di NExT Studios (autori anche di Crown Trick, Metal Revolution e Synced: Off-Planet), pubblicato dal colosso internazionale Tencent.

Il piccolo platform puzzle game in 3D si presenta come un titolo dalle fattezze accattivanti: una grafica ben realizzata, dei livelli variopinti e dei personaggi buffi e irriverenti. Tuttavia, durante la nostra esperienza di gioco non ci ha convinto del tutto e ci ha lasciato con dell'amaro in bocca.

Biped narra la storia di un gruppo di robot spaziali in missione sulla Terra per riattivare dei fari speciali, in grado di guidare tutti i visitatori galattici. I valorosi ad aggiudicarsi questo importante compito sono Sila e Aku, due simpatici androidi di colore diverso, che vengono immediatamente inviati sul pianeta straniero. La trama si delinea immediatamente e in maniera piuttosto semplice, un intreccio volto solamente a fornire un background alla nostra avventura.

Prima di atterrare sulla Terra, però, dobbiamo svolgere un piccolo addestramento per testare le nostre capacità e prendere confidenza con i controlli. Biped ha, infatti, un sistema di comandi inusuale e piuttosto insolito, che avrà bisogno di qualche ora di rodaggio prima di essere sfruttato a pieno.

Nella versione da noi provata, su Nintendo Switch, i due robot (che si alternano nelle varie missioni) possono essere controllati attraverso l'utilizzo dei due analogici, usati esattamente come se fossero le gambe dei nostri personaggi: all'analogico di sinistra corrisponderà l'arto sinistro e viceversa.

Alternando quindi i movimenti potremo far muovere i nostri androidi, permettere loro di spostare oggetti, attivare piattaforme e così via. Viene da sé che per un sistema del genere la coordinazione è fondamentale, se non il punto chiave di tutto il gameplay.

Distrarsi un attimo, posizionare il piede nel punto sbagliato o muoversi troppo lentamente sono solo alcune delle cose che potrebbero portarvi a fallire un livello. Tuttavia non è presente alcun game over, non possediamo vite, pertanto ogni errore servirà solamente ad aumentare la nostra frustrazione.

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In Biped è possibile controllare due diversi robot, Sila e Aki, attraverso i vari livelli del pianeta Terra.

Il titolo presenta sette livelli, a loro volta divisi in altri sottolivelli, ognuno dei quali presenta una caratterizzazione ben definita: vi troverete, infatti, a vagare tra montagne innevate, nel selvaggio far west, tra misteriosi templi e tanto altro ancora. La tematizzazione di ognuno di essi rende l'avventura divertente ed esplorativa, grazie anche a una resa grafica non indifferente.

Durante il nostro viaggio potremo, inoltre, raccogliere delle monete collezionabili, spendibili in uno shop virtuale in cui acquistare accessori e oggetti per i nostri protagonisti. Questa caratteristica, unita alle immancabili sfide a tempo, rende Biped estremamente rigiocabile, specialmente per gli amanti del collezionismo.

Ma quello che rende questo platform gradevole è sicuramente la varietà di sfide presenti in ogni livello: da puzzle a enigmi da risolvere, da piattaforme da far muovere nel verso giusto ad altre da azionare con il tempismo perfetto. Ogni percorso avrà una alta varietà di prove che testeranno l'equilibrio del giocatore, la responsività, la tempestività e l'agilità.

Tuttavia, durante la nostra avventura, ci siamo resi conto che Biped è un titolo che punta principalmente al co-op, alla collaborazione tra due giocatori che insieme riescono a coordinarsi per terminare un livello. Lo dimostra l'aggiunta di "livelli PRO" (giocabili solamente in modalità cooperativa), volti a migliorare le abilità dei due player e ad allenare i loro riflessi.

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Ogni livello presenta una grandissima varietà di paesaggi che rende l'avventura variopinta e interessante.

Ecco perché, se dovessimo consigliarvi in che maniera giocarlo, sicuramente la nostra scelta ricadrebbe sulla co-op. Quest'ultima offre di certo un maggiore divertimento, una migliore risposta ai comandi (stavolta basterà solo un analogico per muovere entrambi gli arti, caratteristica che vi semplificherà non poco la vita) e un'esperienza videoludica gradevole.

Al contrario, la modalità single player presenta dei difetti che non permettono di godere a pieno del titolo che, anzi, risulta a tratti anche spiacevole. Per quanto interessante, l'utilizzo dei due analogici si rivela essere, all'atto pratico, piuttosto macchinoso e poco responsivo, diventando più delle volte addirittura ostico e d'intralcio ai movimenti.

Nonostante il consiglio di superare un paio d'ore di gioco, la situazione non sembra comunque migliorare. E se uniamo a questo anche la presenza di saltuari glitch, il panorama non è dei più rosei. Più volte, infatti, ci siamo ritrovati a cadere da piattaforme rotanti per via di alcuni bug che portavano il nostro piccolo robot a incastrarsi tra le superfici, rendendo l'esperienza di gioco non poco frustrante.

Molto godibile è, invece, il comparto tecnico: la grafica in 3D è estremamente fluida e ben definita e rispecchia perfettamente il mood gioviale di tutta l'avventura. A essa si aggiunge una colonna sonora appropriata e ben adattata ai differenti livelli che affronterete. Tuttavia queste caratteristiche non bastano da sole a rendere sopportabile le lacune presenti in questo titolo.

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Purtroppo i comandi risultano poco maneggevoli e responsivi, complicando notevolmente l'esperienza di gioco.

Un gioco che in potenza presenta tante idee innovative e delle meccaniche interessanti che poi, all'atto pratico, si dimostrano essere più frustranti che altro. Biped è quel classico studente, parlando per metafore, che non si applica abbastanza ma che potrebbe eccellere. È purtroppo un esperimento sufficiente, interessante, divertente, ma che in poco tempo annoia e stanca il giocatore, che può tranquillamente ripiegare in altri suoi confratelli platform molto meglio ottimizzati.

6 /10

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Riguardo l'autore

Giulia Migliore

Giulia Migliore

Redattore

Classe '93, č cresciuta a pane e videogiochi. Appassionata alla saga di Final Fantasy, che non ha mai abbandonato, decide di fare del mondo videoludico il suo lavoro e la sua vita. Ricercatrice ossessiva di dettagli, amante del nonsense e delle battute demenziali.

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