PS5 e Xbox Series X elimineranno i caricamenti...ma dovremo dire addio anche a tutorial e minigame?

Perdita accettabile o tragico prezzo da pagare?

PlayStation 5 e Xbox Series X avranno come punto di forza, una memoria SSD molto veloce, in grado (virtualmente) di caricare e gestire una moltitudine di dati a velocità istantanea. In soldoni, questo si tradurrebbe in tempi di caricamento ridotti all'osso, se non addirittura eliminati del tutto.

Se, da un certo punto di vista, la perdita dei tempi di caricamento si tradurrà in sessioni di gioco più rapide e spedite, questo costituirà anche la morte di alcune feature forse poco essenziali, ma interessanti.

Per esempio, avete fatto caso che in molti giochi, i tempi di caricamento sono utilizzati per inserire messaggi d'aiuto o tutorial? Alcune volte, proprio le schermate di caricamento contengono le informazioni più importanti per superare i livelli o un boss particolarmente ostico.

Inoltre, sebbene più raramente, in questi messaggi si nascondevano indizi per decifrare la vera natura di un videogioco, come accadeva ad esempio in Spec-Ops: The Line, quando ormai aveva abbandonato la pretesa di essere un semplice TPS senza morale da insegnare.

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Giochi come Skyrim, Fallout 4 o tutti i titoli Souls, sfruttano invece i caricamenti per approfondire nel dettaglio oggetti, nemici, personaggi e lore. Non a caso, uno dei primi aggiornamenti di Bloodborne, subito dopo la sua pubblicazione, eliminò le schermate di caricamento originali, dove appariva solo il logo del gioco, per inserire le descrizioni di armi e oggetti, richieste a gran voce dai fan.

Oppure, nel caso dei titoli Bandai Namco, i caricamenti possono celare piccoli minigiochi, come accaduto nei titoli della serie Dragon Ball Budokai: niente di trascendentale, ma divertente.

Un altro esempio di caricamento ben sfruttato è, indubbiamente, Resident Evil: nella trilogia originale, era necessario caricare il gioco quando si passava da una zona all'altra, tuttavia tale caricamento era mascherato da porte cigolanti che si aprivano lentamente, scale a pioli, eccetera. Nonostante l'evidente frequenza di questi caricamenti, le transizioni di Resident Evil contribuivano ad accumulare tensione e mistero: cosa si poteva nascondere al di là di questa porta?

Infine, in giochi particolarmente adrenalitici, un caricamento ben piazzato può costituire un breve attimo di respiro, prima di fiondarsi nuovamente all'azione.

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Naturalmente, con tutto questo non vogliamo dire che siamo a favore dei caricamenti, anzi. Diciamo semplicemente che, quando arriveranno le console di nuova generazione con i loro SSD rapidi, guadagneremo indubbiamente in giocabilità, ma perderemo comunque qualcosa.

Voi che ne pensate? Sentirete la mancanza di tutorial, minigiochi e chicche varie, nascoste nelle schermate di caricamento dei giochi attuali?

Fonte: WCCFTech

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Marcello Ruina

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