Watch Dogs Legion e Ubisoft sfruttano vergognosamente una poesia legata all'Olocausto?

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari..."

"Non si può utilizzare l'Olocausto per promuovere una IP legata all'intrattenimento da diversi milioni di dollari".

Con questa frase si chiude un editoriale di Kotaku firmato Ari Notis che al di là delle opinioni è indubbiamente interessante. Protagonisti assoluti delle critiche del redattore, Ubisoft e Watch Dogs Legion. Da una parte una compagnia che continua a essere nella bufera per le pesanti accuse di molestie e abusi sessuali che colpiscono anche dirigenti molto importanti e dall'altra un gioco che nella nostra prova e in diversi filmati ha indubbiamente mostrato parecchio potenziale. Ma il problema sollevato da Kotaku riguarda il cinematic trailer, il corto con cui la compagnia francese ha recentemente presentato il titolo.

Il filmato in questione sfrutta una versione opportunamente rivista di una poesia/sermone scritta da Martin Niemöller, un pastore protestante tedesco che inizialmente appoggiò il regime nazista credendo nella sua capacità di rialzare una Germania in ginocchio dopo la Prima guerra mondiale ma che successivamente divenne un oppositore che fu addirittura arrestato per ordine diretto di Adolf Hitler. Niemöller venne deportato in vari campi di concentramento tra cui quello di Dachau ma alla fine sopravvisse diventando particolarmente conosciuto per delle frasi che sono un vero e proprio simbolo e che hanno dato vita a versioni diverse ma con lo stesso significato di fondo.

Ecco la versione più fedele all'originale:

Quando i nazisti presero i comunisti, io non dissi nulla perché non ero comunista. Quando rinchiusero i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico. Quando presero i sindacalisti, io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi presero gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.

La rivisitazione realizzata da Ubisoft parte al minuto 0:35 del corto dedicato a Watch Dogs Legion mostrato durante l'evento Ubisoft Forward di domenica:

Com'è facilmente intuibile dalla frase che apre questo articolo, Kotaku non ha assolutamente apprezzato quello che viene chiaramente etichettato come uno sfruttamento cinico e a inadatto scopo di marketing di eventi e tematiche troppo delicati per essere associati a un video di un ribelle mascherato che scappa per la città fittizia di un videogioco.

Ricordandovi che Watch Dogs Legion sarà disponibile a partire dal 29 ottobre 2020 vorremmo sapere la vostra opinione. Insomma, secondo voi è davvero inopportuno quanto fatto da Ubisoft? Si tratta di un cinismo becero e inaccettabile che sfrutta un argomento molto delicato come l'Olocausto per fini di marketing molto discutibili? Cosa ne pensate?

Fonte: Kotaku

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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